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La donna racconta di avere paura a uscire di casa per il giudizio delle persone: “Mio figlio ha preso una brutta strada, non ci sono parole per quello che ha fatto”

Costa Volpino. Sabato 9 novembre. Attendeva questo giorno con ansia Sara Centelleghe: la giovane uccisa nella notte tra il 25 e 26 ottobre avrebbe festeggiato 19 anni. “Stavamo pianificando il suo compleanno”. È una delle prime cose che gli amici hanno confidato ai cronisti, arrivati il mattino seguente a Costa Volpino, quando i carabinieri avevano già individuato l’assassino di Sara: Jashandeep Badhan. Un ragazzo di origini indiane, suo coetaneo, che abitava nella palazzina a fianco. Sabato qualcuno porterà dei fiori sotto casa di Sara, qualcun altro scriverà una lettera ai suoi genitori. I compagni di classe dell’Ivan Piana di Lovere, seguiti in questa delicata fase da uno psicologo, la ricorderanno riunendosi in cortile e dedicandole dei pensieri.

Le indagini

La sera del 25 ottobre Badhan doveva incontrare l’amica che era in compagnia di Sara, per scambiare droga: fumo con cocaina. Badhan l’ha attirata sotto la palazzina con qualche messaggio sul telefonino, mentre lui è salito indisturbato nell’appartamento al terzo piano. Sara dormiva, ma quando Badhan si è messo a frugare in uno zaino in cerca di altra droga, ha aperto gli occhi: “Chi sei?”, domanda lei. “Mi sono spaventato e le ho dato dei pugni”, ammetterà lui agli inquirenti. Badhan temeva che Sara allertasse i carabinieri. Quando la ragazza è caduta a terra, il suo aggressore ne ha approfittato per andare in cucina e prendere delle forbici. Le stesse che l’avrebbero poi colpita decine e decine di volte.

“Chiedo scusa”

Per la prima volta, ai microfoni dì +Valli Tv ha parlato la madre del 19enne reo confesso dell’omicidio: “Non ci sono parole, se non chiedere scusa. Mio figlio ha sbagliato, ha preso una brutta strada e rovinato la vita di due famiglie”. La donna racconta di avere paura a uscire casa, teme il giudizio delle persone. Badhan “ha fatto le sue scelte, sono convinto che sia già pentito – aggiunge il fratello -. Io gli starò vicino, ma dovrà pagare per ciò che ha fatto”. Badhan è stato trasferito nel carcere di Monza dove è monitorato anche dal punto di vista psichiatrico, come disposto dal giudice. Vi resterà fino al termine del mese di osservazione, poi tornerà in carcere a Bergamo con il benestare dei medici.