Tenaris ricompra le proprie azioni per 700 milioni di dollari. Terzo trimestre in calo
Vendite nette influenzate dalla diminuzione della domanda nelle Americhe e in Arabia Saudita. Nel 2025 attesa una ripresa
Tenaris ha annunciato i risultati del trimestre chiuso il 30 settembre 2024, confrontando l’analisi riferita al corrispettivo trimestre nel 2023.
I risultati del trimestre
I fattori che hanno influito sulle vendite nette del trimestre – pari a pari a 2,92 miliardi di dollari – sono stati il calo dei prezzi nelle Americhe, la diminuzione della domanda negli Stati Uniti, in Messico e in Arabia Saudita e quella delle spedizioni di tubi di linea in Argentina. I margini si sono mantenuti relativamente stabili, con un margine Ebitda in calo dell’1,1% su base comparabile, mentre l’utile netto è in ripresa dopo i dati registrati previsioni registrate da Tenaris e dalla sua consociata Ternium nell’ultimo trimestre.

Durante il trimestre il flusso finanziario è stato pari a 373 milioni di dollari e, dopo aver speso 182 milioni di dollari in riacquisti di azioni, il saldo netto di cassa ammonta, al 30 settembre 2024, a 4 miliardi di dollari.
Il Consiglio di amministrazione ha approvato il pagamento di un acconto sul dividendo di 0,27 dollari per azione (0,54 dollari per ADS) – pari a circa 300 milioni di dollari – e un programma di riacquisto di azioni ordinarie per 700 milioni di dollari, dopo l’autorizzazione concessa dall’assemblea generale annuale degli azionisti tenutasi il 2 giugno 2020.
Il programma di buyback
Nell’ambito del precedente programma di riacquisto di azioni da 1,2 miliardi di dollari, svoltosi dal 5 novembre 2023 al 2 agosto 2024, la società ha acquistato un numero totale di azioni ordinarie pari al 6,07% del suo capitale azionario totale emesso.
Il programma di buyback di azioni ordinarie coprirà fino a 700 milioni di dollari (escluse le consuete commissioni di transazione), con un massimo di 46.373.915 azioni ordinarie che rappresentano il restante 3,93% del capitale azionario emesso da Tenaris (al momento del lancio del programma originale), che può essere riacquistato sulla base all’autorizzazione sopra citata (che permette i riacquisti fino a un massimo del 10% del capitale azionario).
La decisione di lanciare il programma è motivata dalla significativa generazione di cassa e dalla solidità del bilancio della società. Il nuovo programma di riacquisto dovrebbe essere lanciato nelle prossime settimane e si chiuderà entro il 26 marzo 2025: un istituto finanziario di rilievo della Borsa di Milano sarà l’esecutore del piano, con l’intenzione di annullare le azioni ordinarie acquistate attraverso il programma.
Tutti gli aggiornamenti sul programma di riacquisto sono disponibili nella sezione Investors del sito di Tenaris. I riacquisti saranno effettuati in base alle condizioni di mercato e in conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili.
Il mercato
I prezzi del petrolio appaiono relativamente stabili e sostengono gli investimenti del settore nonostante l’incertezza sulla crescita della domanda asiatica e le tensioni geopolitiche.
Il calo dei prezzi degli Octg in Nord America, a cui si è assistito negli ultimi due anni, si è fermato perchè l’attività di perforazione si è stabilizzata e il livello delle importazioni di Octg dagli Stati Uniti è diminuito.
Il nuovo governo messicano sta attuando la sua politica energetica: l’attività di trivellazione nel breve termine è sottotono, mentre per l’anno prossimo si prevede una ripresa. In Argentina il contesto economico sta migliorando, cosa che dovrebbe sostenere gli investimenti nelle infrastrutture dei gasdotti e l’attività di perforazione nella riserva di Vaca Muerta.
In Medio Oriente, mentre l’attività di perforazione del gas rimane stabile, si sta assistendo ad una riduzione dell’attività petrolifera e ad una razionalizzazione delle scorte, compresi i tubi, per proteggere il flusso di cassa.
Nel quarto trimestre dell’anno le vendite di Tenaris e l’Ebitda saranno inferiori a quelle del terzo trimestre a causa delle minori vendite in Messico e Arabia Saudita e dell’impatto ritardato dei prezzi degli Octg nelle Americhe.
Complessivamente, i risultati della seconda metà del 2024 saranno in linea con le indicazioni mostrate nell’Investor Day di settembre. Per il 2025, le previsioni parlano di una forte ripresa delle vendite e dell’Ebitda con un aumento delle spedizioni in Nord America e Medio Oriente e una ripresa dei prezzi degli Octg in Nord America.


