Luoghi del Cuore, il Traghetto di Leonardo guida la classifica in Lombardia. Segue la Motonave di Lovere
Tra i più votati anche il complesso della Chiesa e Convento di Maria Incoronata a Martinengo e il Museo delle Pietre Coti e dei Coderocc a Pradalunga
Già 450 mila voti raccolti a meno di due mesi dal lancio del 12° censimento, uno dei migliori risultati iniziali mai registrati in vent’anni di programma che conferma il desiderio dei cittadini di curare e tramandare il patrimonio di storia, arte e natura del Paese. Si può votare fino al 10 aprile 2025 su iluoghidelcuore.ite sui moduli cartacei scaricabili dal sito.
Il traghetto di Leonardo

A oggi il luogo in Lombardia al primo posto della classifica provvisoria è il Traghetto di Leonardo da Vinci, simbolo di Imbersago, paese al confine tra Lecco e Bergamo, che ha storicamente prestato servizio come importante collegamento tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia fino alla fine del XVIII secolo.
Si ipotizza che Leonardo da Vinci abbia progettato o perfezionato questo traghetto durante il suo soggiorno a Vaprio d’Adda, tra il 1506 e il 1507, con un disegno datato 1513 incluso nel Codice Windsor. Questo traghetto ha rappresentato un mezzo vitale per il trasporto di merci e persone, e continua a operare oggi, offrendo attraversamenti in un contesto naturale di straordinaria bellezza.
Il progetto di Leonardo coincide con l’inizio della gestione del porto di Imbersago da parte della famiglia Landriani, che, nel 1512, ottenne i diritti di traghettamento. Nel corso del tempo, la gestione passò a diverse famiglie fino a diventare comunale.
Proprio l’amministrazione comunale ha scelto di candidare il traghetto al censimento de “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI perché è l’unico esemplare funzionante al mondo, un autentico patrimonio storico e culturale da preservare.
La Motonave a Lovere

Ampliamente segnalataanche la Motonave La Capitanio 1926, ancorata a Lovere, il battello più antico del lago d’Iseo ancora oggi navigante.
Lunga 24 metri e larga 4,40, la motonave, un tempo piroscafo a vapore, è stata costruita nel 1926 a Genova Voltri per la Società di Navigazione a Vapore del Lago d’Iseo.
Porta il nome di Bartolomea Capitanio, una religiosa di Lovere, beatificata nello stesso anno. Dismessa nel 1965, fu salvata dalla rottamazione dall’armatore Giovanni Battista Carrara.
Nel 2023, l’Associazione “La Capitanio”, che sostiene la candidatura della Motonave al censimento Fai “I Luoghi del Cuore”, ha avviato un intenso lavoro di manutenzione, con più di 700 ore di volontariato e l’aiuto di professionisti, per celebrare al meglio il suo centenario e continuare a far navigare questo storico veicolo.
L’obiettivo è anche quello di formare Il Museo ‘La Capitanio 1926’, che raggiungerà tutti i 16 Comuni del Sebino.
Maria Incoronata a Martinengo

Tra i patrimoni bergamaschi anche il complesso della Chiesa e Convento di Maria Incoronata a Martinengo, testimonianza della tradizione architettonica francescana.
Costruito attorno al 1475 per volere del condottiero Bartolomeo Colleoni e della moglie Tisbe per i Frati Minori, è oggi affidato alle cure della Congregazione della Sacra Famiglia.
La facciata è scandita da monofore a sesto acuto e lesene, mentre un fregio di archetti in cotto, tipici dell’architettura tardogotica lombarda, corre sottogronda lungo tutto il perimetro, interessando anche la torre campanaria.
All’interno la chiesa è composta di due vaste aule, la prima riservata ai fedeli, con soffitto in legno; la seconda costituisce la chiesa conventuale vera e propria, coperta da volte a vela, che si conclude con un coro quadrato.
L’interno è riccamente affrescato: spicca il tramezzo a divisione delle due aule, con scene della Passione di Cristo realizzate probabilmente a inizio Seicento da Pietro Baschenis, appartenente a una dinastia di pittori molto arriva tra la bergamasca e il Trentino.
Il complesso viene votato al censimento per renderlo più noto e valorizzato.
Il Museo delle Pietre a Pradalunga

Tante segnalazioni per il singolare Cuore di roccia, il Museo delle Pietre Coti e dei Coderocc a Pradalunga, che valorizza una tradizione artigiana tipica della Valle Seriana, tramandata sin dall’epoca romana.
La pietra cote, utilizzata dai contadini per l’affilatura degli utensili da taglio, come le falci fienaie, è un oggetto umile, di uso quotidiano ma indispensabile.
La sua produzione a Pradalunga è documentata negli Statuti di Bergamo del 1248 e già all’epoca le pietre coti si esportavano verso il Nord Europa.
Le pietre, dalla particolare forma affusolata, venivano lavorate dopo l’estrazione dalle cave sul monte Misma sovrastante il paese, la cui roccia ha una peculiare composizione minerale che permette di affilare le lame senza rovinarle, né consumarle troppo, consentendo di allungare di molto la loro durata nel tempo.
Il Museo Laboratorio, oggi di proprietà comunale, è allestito negli ambienti della ex Ligato Fratelli, gli ultimi di una dinastia di produttori documentata già nel XV secolo.
Cessata l’attività nel 2023, i locali trasformati in sede espositiva restituiscono una veritiera rappresentazione delle modalità e delle condizioni di lavoro, poiché gli ambienti, che risalgono a epoche differenti, conservano strumenti di lavoro originali e reperti storici.
Il Museo viene votato non soltanto per rendere più nota questa tradizione, ma anche perché venga arricchito e valorizzato, insieme ai suoi spazi.
I luoghi con più di 1.000 voti in Lombardia
* Traghetto di Leonardo da Vinci a Imbersago (LC)
* Motonave La Capitanio 1926 a Lovere (BG)
* Stazione funicolare a Lanzo d’Intelvi (CO)
* Parco Trotter Casa del Sole e Minitalia a Milano
* Chiesa e Convento di Maria Incoronata a Martinengo (BG)
* Cascina dei Poveri a Busto Arsizio (VA)
* Santissima a Gussago (BS)
* Riserva Naturale “Fontana del Guercio” a Carugo (CO)
* Chiesa di Santa Maria Vecchia (Chiesa dei Morti) a Gussago (BS)
* Cuore di roccia, il Museo delle Pietre Coti e dei Coderocc a Pradalunga (BG)
* Villaggio Saffa a Magenta (MI)
* Liceo Classico Severino Grattoni – IIS Galilei a Voghera (PV)
* Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (MI)
* Campanile della Basilica di Desio (MB)


