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Alberto Prunetti alla Biblioteca Tiraboschi per il Festival di letteratura del lavoro

Appuntamento lunedì 11 novembre

Bergamo. . Continua con la sezione Fuori Crespi il Festival Produzioni Ininterrotte, il festival di letteratura del lavoro organizzato dall’Associazione Crespi d’Adda. Incontri con autori, talk e spettacoli ospitati in luoghi inediti per il festival nato a sei anni fa Crespi d’Adda, tutti gratuiti e organizzati con la collaborazione della Rete Bibliotecaria Bergamasca e il contributo della Regione Lombardia.

Appuntamento lunedì 11 novembre, alle 17, alla Biblioteca Tiraboschi di Bergamo per l’incontro con lo scrittore Alberto Prunetti che presenta il suo libro Troncamacchioni (Feltrinelli, 2024).L’ingresso è gratuito.

TRONCAMACCHIONI – presentazione del libro

“Qui troverete l’epica stracciona dei diseredati che non possono permettersi il lusso delle emozioni interiori, la storia degli ultimi che hanno fatto la storia. I protagonisti di queste pagine, se splendono, è per il quarzo dei loro denti di granito. Se la loro pelle cambia colore, è perché una ferita sanguina come un filone d’ematite. E quando sono vicini fanno scintille, come la pirite quando incontra il nitrato di potassio.” Domenico Marchettini, detto il Ricciolo, “facchino propenso alla rissa e al turpiloquio”. Giuseppe Maggiori, taciturno minatore analfabeta. E ancora, Robusto Biancani, ciabattino comunista dall’aria sensibile e sognante, e Albano Innocenti, “fermentatore di disordini”. Personaggi che raramente si incontrano nei libri di storia, se non intruppati in entità collettive e senza volto come “le masse”, “i proletari”, “il popolo”. Sono questi, i loro sodali, le madri, le sorelle, le compagne i protagonisti della novella nera cantata in questo libro. È il racconto di uomini e donne nell’Alta Maremma agli albori del fascismo: anarchici e banditi, disertori e comunisti, tipi arruffati che non hanno avuto la fortuna di trovare davanti a sé una strada dritta e spianata, ma sono stati costretti a farsi avanti “a troncamacchioni” – “tra i lecceti gli scopeti i castagneti e i forteti, col cuore in gola e le labbra spaccate”: perennemente in fuga dall’autorità costituita, dai picchiatori fascisti, dai delatori pronti a vendere il vicino di casa per pochi denari. Lo spirito ribelle di minatori e contadini che non hanno niente da perdere ma non rinunciano a opporsi, a negare il proprio consenso, si fa avanti a colpi di coltello, di bastone, di furore, ma anche di versi in ottava rima improvvisati. E dalle colline della Maremma arriva fino in Francia, in Belgio, in Russia.”

ALBERTO PRUNETTI

Alberto Prunetti (Piombino, 1973) è scrittore e traduttore. Figlio di un saldatore e di una casalinga, si è laureato in Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Siena. Dirige per la casa editrice Alegre la collana editoriale Working Class ed è il direttore del Festival di Letteratura Working Class oltre a insegnare italiano a lavoratori migranti. Ha pubblicato su svariate testate, tra cui Il Manifesto, Repubblica edizione Firenze e Il Fatto Quotidiano, oltre ad aver fatto parte delle redazioni di Carmilla, Giap, Lavoro culturale e Jacobin Italia. Come autore ha pubblicato una trilogia di opere che comincia con Amianto, una storia operaia, continua con 108 metri e Nel girone dei bestemmiatori, oltre al saggio Non è un pranzo di gala. Inchiesta sulla letteratura working class. La sua opera è tradotta in spagnolo, catalano, greco, francese e inglese. Produce in maniera amatoriale vino, olio e miele e fa parte del comitato tecnico-scientifico del Museo MAGMA di Follonica dedicato alle arti in ghisa in Maremma.

Il Festival di letteratura del lavoro prosegue al Museo dell’Industria e del Lavoro Musil di Rodengo Saiano (Bs)  il 16 novembre alle 17 dove si tiene il talk con Carlo SantagostinoLux Ludica. La storia del videogioco. La serata dal titolo LiberedonnePartigiane resistenti vede protagoniste Silvia Briozzo e Barbara Covelli il 22 alle 21 a Treviglio (BG) al teatro Filodrammatici. Con L’arte dell’ascolto: la musica la lavoro incontriamo il musicologo, giornalista e scrittore Filippo Poletti il 23 novembre alle 17 alla Biblioteca Civica di Albino (Bg). Si torna allo spazio HUB di Treviglio (Bg) il 28 alle 21 con Ignazio Ravasi che presenta La caduta dell’Occidente (Kimerik, 2024). Il mese di novembre si chiude con quattro appuntamenti: il 30 alle 10 a Trezzo sull’Adda (MI) al Museo della Valle dell’Adda c’è Alessandro Roncaglione, fotografo specializzato nella fotografia di architettura e paesaggio urbano, con Oltre il fiume, un racconto documentaristico che esplora gli elementi e i paesaggi antropici lungo il fiume Adda, a seguire, alle 11 Andrea Monaco e Francesca Buoninconti conducono il talk Comunicare la scienza. A Nembro (Bg), poi, alla biblioteca civica alle 15, Roberto Romano presenta Crespi. Origini, fortuna e tramonto di una dinastia lombarda (Tessere Memoria, 2022), la ripubblicazione di un testo del 1985 considerato un piccolo “classico” sulla storia della famiglia imprenditoriale che ha dato origine a Crespi d’Adda, mentre alle 17 chiude la ricca giornata Davide Comotti con il suo progetto fotografico Identità perdute, una visione personale del cimitero di Crespi. Il 3 dicembre alle 21 Roberto Bonzio presenta Pionieri, Esploratori. Non Guardiani. A salvarci sarà la curiosità; l’appuntamento è al Teatro Aurora di Seriate (Bg). Elena Liguori con Luci dell’alba (T-Essere, 2024), la storia di un delitto ambientato nel 1906 a Crespi d’Adda, è ospite di Fuori Crespi il 7 dicembre alle 18 a Dalmine (Bg) alla Biblioteca Civica che, il 14 alle 17, ospita anche Alessandro Curioni, esperto nell’ambito della cyber security, scrittore di saggi di successo, divulgatore, docente universitario e commentatore presso organi d’informazione come Rai o Il Sole 24 con Certe morti non fanno rumore (Chiarelettere, 2022), un giallo che rivela i pericoli e le ombre di un mondo consegnato alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. Fuori Crespi si chiude il 19 dicembre alle 17.30 a Bergamo alla Biblioteca Tiraboschi con Alberto Ambrosio e Per una morale contemporanea. Critica della moda pura (Mimesis, 2024), un libro che pone le basi di una riflessione sulla Moda quale tema in grado di suscitare domande di natura etica e di natura morale.

“Credo – spiega Giorgio Ravasio, curatore del Festival Produzioni Ininterrotte e presidente dell’Associazione Crespi d’Adda – che sia necessario oggi più che mai riportare la cultura del lavoro al centro del dibattito quotidiano. Ci dimentichiamo troppo spesso che la sopraffazione lavorativa è un tema attualissimo e ci scandalizziamo soltanto quando la cronaca ci evidenzia il caso eclatante, la discriminazione, la morte bianca violenta. La quotidianità del caporalato, del lavoro nero, dello sfruttamento, dell’abuso fisico o verbale risulta invisibile a chi non la vive. Ecco, credo che promuovere una cultura diversa, sviluppare sensibilità, parlarne, serva a far emergere dall’oblio e riavvicinarci a un tema che considero una malattia inaccettabile. Farlo a Crespi d’Adda ha un significato amplificante. Da qui, dove si sono consumate generazioni di lavoratori che, al tempo, non possedevano diritti, dobbiamo ripartire perché oggi i diritti esistono e devono essere riconosciuti, con forza, determinazione e ferma intolleranza contro chi li usurpa.”

La sesta edizione del festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda con il patrocinio del Comune di Capriate San Gervasio. Contributo di: Regione Lombardia, Provincia di Bergamo Parco Adda Nord. Partner: Inail – Direzione territoriale Bergamo, Tessere Memoria, MMN.it, Antonio Percassi – Family Foundation, Iniziative Bresciane, De8_Architetti, FSE – Fondazione Legler per la storia economica e sociale di Bergamo, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamasca, Musil – museo dell’industria e del lavoro, AIPAI.

PER INFORMAZIONI AL PUBBLICO

www.produzioniininterrotte.it

Tel. 02 90939988