“I polmoni verdi della Terra”: a Bergamo torna il Festival delle Foreste
Nel programma mostre, passeggiate e proiezioni di film che permettono di osservare i boschi del nostro pianeta mentre “danno vita”. Il Cile è il paese ospite del 2024
Bergamo. Un progetto dedicato alla conoscenza ed alla scoperta delle foreste del mondo. Torna con la sua settima edizione il Festival delle Foreste, organizzato dall’Associazione Montagna Italia insieme all’assessorato alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Bergamo.
Un appuntamento importante che tratta e raccoglie documenti audiovisivi che offrono al pubblico l’opportunità di osservare le foreste del nostro pianeta che silenziosamente crescono e danno vita. L’iniziativa è nata nel 2018 all’interno del World Forum on Urban Forest di Mantova organizzato dalla FAO.
L’anteprima del Festival è prevista sabato 9 novembre alle 11 al Parco Serraglio di Carvico, in collaborazione con l’associazione Giuliano Mauri di Lodi e l’amministrazione locale. Si tratta di una visita guidata all’opera “Reattore del Canto” dell’artista Giuliano Mauri, esponente dell’arte ambientale e tessitore del bosco. Sarà presente anche il Soprano Silvia Lorenzi che omaggerà i presenti con una performance artistica.
“Il Festival cinematografico delle Foreste si avvia alla sua settima edizione con la proiezione di 13 film in concorso ricevuti da diverse nazioni del mondo – spiega Roberto Gualdi, presidente del Festival – L’evento è in felice crescita, proprio come un giovane albero, e sta costruendo, edizione dopo edizione, una cineteca internazionale dedicata ai polmoni verdi della terra, ovvero alle foreste del mondo”.
“L’archivio accoglie lungometraggi e cortometraggi tematici, didattici, di animazione, fiction e documentari aventi come focus le foreste del mondo, e, su richiesta, può essere messo a disposizione del pubblico – prosegue Gualdi -. Anche quest’anno sarà con noi un paese ospite, il Cile, che ci illustrerà e ci farà conoscere i propri territori, che ospitano grandi foreste. Questo è possibile grazie alla collaborazione, firmata due anni fa, con il Gruppo Consolare dell’America latina e dei Caraibi di Milano. Tanti gli appuntamenti e gli ospiti di questa edizione che si preannuncia ricca di contenuti per gli amanti dei polmoni verdi della terra”.
Il programma completo del Festival è disponibile al seguente link.
L’evento è promosso da Pefc Italia, Proloco Bergamo, Bergamo Film Commission e Associazione Cinema e Arte e gode del contributo del Comune di Bergamo, della Camera di Commercio di Bergamo, del Consiglio Regionale della Lombardia e di Fondazione Cariplo.

Le dichiarazioni
“Siamo molto felici di poter sensibilizzare sul tema del verde e allo stesso tempo avere uno sguardo all’obiettivo di ottenere un ambiente a misura di uomo e natura – così l’assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde del Comune di BergamoOriana Ruzzini -. Il Festival offre un ricco accostamento tra arte, installazioni e musica grazie al quale si spera potremo arricchire la sensibilità delle persone su certe tematiche”.
“Abbiamo organizzato un convegno che si terrà il 15 novembre e che servirà per delineare l’importanza del patrimonio arboreo ma anche mantenere e salvaguardare il verde già esistente – prosegue Ruzzini -. Parlare di verde non vuol dire occuparsi solo del territorio bergamasco ma pensare in modo globale per favorire la sostenibilità: il Festival sarà un momento utile che aiuterà a gettare le basi per un modo di vivere la città più sostenibile”.
“Questa è un’iniziativa che tocca tanti Comuni, vanno fatti i complimenti all’organizzazione perché non è facile coinvolgere tutti questi territori – sottolinea Giorgia Gandossi, consigliera provinciale delegata alla Montagna -. È facile fare i festival sulla natura in luoghi di montagna dove si è abituati a certe situazioni e si è già preparati, è invece molto importante che queste cose possano essere vissute e raccontate anche a chi vive in città”.
“Anche le piante hanno la voce così come noi e raccontano storie – ribadisce Silvia Lorenzi, cantante e scrittrice -. L’obiettivo che ci poniamo è di trasformare questo festival cinematografico in un festival multisensoriale. Il mio compito è di sfruttare piccoli momenti per raccontare le piante e la natura al pubblico, il quale sarà attivo con la stimolazione di diversi sensi tramite profumi, assaggi e pensieri offerti dalle piante”.
“Con la nostra associazione raccontiamo le foreste da oltre 15 anni – afferma Francesca Regorda, presidente dell’associazione Giuliano Mauri -. Cerchiamo di raccontare ciò che è stato Giuliano Mauri, uno degli artisti ambientali più importanti del novecento. Abbiamo inaugurato Spazio Giuliano Mauri l’11 maggio a Lodi, dove è esposta la collezione delle opere dell’artista”.
“Ringrazio l’assessora Oriana Ruzzini per l’invito – esordisce Paolo Colonna, sindaco di Scanzorosciate -. Abbiamo accettato di partecipare perché da tempo volevamo iniziare un percorso di sensibilizzazione riguardo alla natura nella nostra comunità e questa è un’occasione perfetta. A dimostrazione di ciò metteremo a dimora un albero in collaborazione con le scuole del nostro paese: è l’inizio di un percorso che non dobbiamo dare per scontato sperando che dia presto i suoi frutti”.
“Nelle città abbiamo sempre più bisogno di foresta e di natura, un evento come questo che permetterà di camminare al loro interno sarà molto importante perché stare a contatto con la natura può aiutarci a stare meglio dal punto di vista fisico e psichico – dichiara Marzio Marzorati, coordinatore Cammina Foreste Urbane per Legambiente Lombardia -. Non possiamo pensare alle foreste come qualcosa che non ci appartiene perchè è fondamentale avere la possibilità di vivere la natura tutti i giorni”.
“La nostra associazione è attiva da quasi 40 anni e si occupa dello studio della flora spontanea – spiega Luca Mangili, presidente dell’associazione Flora Alpina Bergamasca -. Durante il Festival presenteremo una serie di immagini di fiori che vivono nei boschi anche per trasmettere il messaggio che alcune di queste piante sono in pericolo”.
“Il festival ha fatto nascere una collaborazione molto interessante con l’Università di Bergamo, dove si è creata una giuria che ha visionato e giudicato i film sulla natura che verranno presentati a questo evento – commenta Adriano D’Aloia, professore in UniBg di Cinema, Televisione e Fotografia – In un mese abbiamo visto tutti i film, ne abbiamo ampiamente discusso con una giuria di 40 persone e alla fine siamo riusciti a scegliere la proiezione vincitrice”.


