A Produzioni Ininterrotte lo spettacolo “Frontiere. Lezioni sul futuro dagli italiani del West”
Appuntamento giovedì 7 novembre al Museo delle Scienze Naturali “Caffi”
Bergamo. A Produzioni Ininterrotte, il festival di letteratura del lavoro organizzato dall’Associazione Crespi d’Adda, per la sezione Fuori Crespi giovedì 7 novembre alle 18 al museo di Scienze Naturali Enrico Caffi in Piazza Cittadella 9 a Bergamo Alta è la volta dello spettacolo “Frontiere. Lezioni sul futuro dagli italiani del West” proposto da Roberto Bonzio, giornalista, autore del progetto Italiani di Frontiera.
LO SPETTACOLO
Possibile? Possibile che scoprire e intrecciare storie di connazionali che sfidarono nei secoli scorsi le incognite di un territorio sconosciuto oltreoceano sia d’ispirazione per noi, oggi, impegnati a fronteggiare una Complessità che l’Intelligenza Artificiale ha reso ancor più indecifrabile? E’ quanto propone “Frontiere. Lezioni sul futuro dagli italiani del West”, spettacolo di Roberto Bonzio, che affiancato da due musicisti di valore, Adriano Sangineto all’arpa, Alessandro Pavesi alla tastiera, fra suggestioni, storie e personaggi straordinari, rimandi alla letteratura e al cinema, individua un nesso, quello del talento italiano, fra innovatori di oggi, esploratori e avventurieri di ieri. Lo fa seguendo come filo conduttore le straordinarie imprese di Giacomo Costantino Beltrami, esploratore bergamasco dell’Ottocento, celebrato dal Museo Enrico Caffi, che nell’ambito del festival Produzioni Ininterrotte ospita l’evento e che ha dedicato un nuovo suggestivo spazio espositivo agli straordinari manufatti di nativi americani che Beltrami, incompreso in patria e oltreoceano dai suoi contemporanei, raccolse durante le sue incredibili avventure.
Prima dello spettacolo sarà possibile seguire una breve visita guidata alla collezione Beltrami, con inizio alle 17. La partecipazione allo spettacolo – realizzato con il contributo di MMN – e alla visita è gratuita (fino ad esaurimento posti) previa registrazione a: infomuseoscienze@comune.bergamo.it
ROBERTO BONZIO
Giornalista e narratore, dopo una vita in redazione Roberto Bonzio ha lasciato stipendio e scrivania (agenzia Reuters) per un progetto che indaga sul talento italiano, nato durante un lungo soggiorno con famiglia a Silicon Valley, cuore dell’innovazione mondiale. Con storie di ieri e di oggi preziose per ispirare chi deve immaginare il domani, oltre 250 storytelling e spettacoli in sedi prestigiose in tutt’Italia e all’estero (Londra, Ginevra, Montecarlo, Berlino, Washington, San Francisco, Palo Alto, Berkeley, Vancouver), viaggi d’ispirazione nella Bay Area californiana, un libro e un podcast, il suo Italiani di Frontiera ha dato vita a una community internazionale di innovatori.
Dopo lo spettacolo di Roberto Bonzio a Bergamo, l’8 novembre alle 21 si torna a Crespi d’Adda, all’Unesco Visitor Centre, con Gianni Caminiti e la serata I pilastri della vita. Il 9 novembre l’autrice Lara Pavanetto all’auditorium comunale di Bottanuco (Bg), alle 17, racconta la storia di Vincenzo Verzeni. Il serial killer della bergamasca (Intermedia Edizioni, 2022) che nel 1870 si macchiò del primo di una serie di omicidi fino al suo arresto avvenuto nel 1872. L’indagine proposta nel libro propone una nuova lettura dell’intera, sanguinosa, vicenda. Ancora un talk, questa volta a Trezzo sull’Adda (Mi): il Museo della Valle dell’Adda ospita il 10 novembre alle 10 Roberto Besana e Silvano Fuso sul tema Dialoghi sulle forme dell’acqua e dell’interpretazione fotografica. Si torna a Bergamo il giorno successivo, 11 novembre, alla Biblioteca Tiraboschi con Alberto Prunetti che alle 17 presenta la sua opera Troncamacchioni (Feltrinelli, 2024), che vede protagonisti quelli che l’autore definisce “gli ultimi che hanno fatto la storia”: facchini, minatori, ciabattini in un racconto di uomini e donne nell’Alta Maremma agli albori del fascismo. Il 16 al Museo dell’Industria e del Lavoro Musil di Rodengo Saiano (Bs) alle 17 si tiene il talk con Carlo Santagostino Lux Ludica. La storia del videogioco. La serata dal titolo Liberedonne. Partigiane resistenti vede protagoniste Silvia Briozzo e Barbara Covelli il 22 alle 21 a Treviglio (BG) al teatro Filodrammatici. Con L’arte dell’ascolto: la musica la lavoro incontriamo il musicologo, giornalista e scrittore Filippo Poletti il 23 novembre alle 17 alla Biblioteca Civica di Albino (Bg). Si torna allo spazio HUB di Treviglio (Bg) il 28 alle 21 con Ignazio Ravasi che presenta La caduta dell’Occidente (Kimerik, 2024). Il mese di novembre si chiude con quattro appuntamenti: il 30 alle 10 a Trezzo sull’Adda (MI) al Museo della Valle dell’Adda c’è Alessandro Roncaglione, fotografo specializzato nella fotografia di architettura e paesaggio urbano, con Oltre il fiume, un racconto documentaristico che esplora gli elementi e i paesaggi antropici lungo il fiume Adda, a seguire, alle 11 Andrea Monaco e Francesca Buoninconti conducono il talk Comunicare la scienza. A Nembro (Bg), poi, alla biblioteca civica alle 15, Roberto Romano presenta Crespi. Origini, fortuna e tramonto di una dinastia lombarda (Tessere Memoria, 2022), la ripubblicazione di un testo del 1985 considerato un piccolo “classico” sulla storia della famiglia imprenditoriale che ha dato origine a Crespi d’Adda, mentre alle 17 chiude la ricca giornata Davide Comotti con il suo progetto fotografico Identità perdute, una visione personale del cimitero di Crespi. Il 3 dicembre alle 21 Roberto Bonzio conduce il talk Pionieri, Esploratori. Non Guardiani. A salvarci sarà la curiosità; l’appuntamento è al Teatro Aurora di Seriate (Bg). Elena Liguori con Luci dell’alba (T-Essere, 2024), la storia di un delitto ambientato nel 1906 a Crespi d’Adda, è ospite di Fuori Crespi il 7 dicembre alle 18 a Dalmine (Bg) alla Biblioteca Civica che, il 14 alle 17, ospita anche Alessandro Curioni, esperto nell’ambito della cyber security, scrittore di saggi di successo, divulgatore, docente universitario e commentatore presso organi d’informazione come Rai o Il Sole 24 con Certe morti non fanno rumore (Chiarelettere, 2022), un giallo che rivela i pericoli e le ombre di un mondo consegnato alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. Fuori Crespi si chiude il 19 dicembre alle 17.30 a Bergamo alla Biblioteca Tiraboschi con Alberto Ambrosio e Per una morale contemporanea. Critica della moda pura (Mimesis, 2024), un libro che pone le basi di una riflessione sulla Moda quale tema in grado di suscitare domande di natura etica e di natura morale.
“Credo – spiega Giorgio Ravasio, curatore del Festival Produzioni Ininterrotte e presidente dell’Associazione Crespi d’Adda – che sia necessario oggi più che mai riportare la cultura del lavoro al centro del dibattito quotidiano. Ci dimentichiamo troppo spesso che la sopraffazione lavorativa è un tema attualissimo e ci scandalizziamo soltanto quando la cronaca ci evidenzia il caso eclatante, la discriminazione, la morte bianca violenta. La quotidianità del caporalato, del lavoro nero, dello sfruttamento, dell’abuso fisico o verbale risulta invisibile a chi non la vive. Ecco, credo che promuovere una cultura diversa, sviluppare sensibilità, parlarne, serva a far emergere dall’oblio e riavvicinarci a un tema che considero una malattia inaccettabile. Farlo a Crespi d’Adda ha un significato amplificante. Da qui, dove si sono consumate generazioni di lavoratori che, al tempo, non possedevano diritti, dobbiamo ripartire perché oggi i diritti esistono e devono essere riconosciuti, con forza, determinazione e ferma intolleranza contro chi li usurpa”.
La sesta edizione del festival Produzioni Ininterrotte è organizzata dall’Associazione Crespi d’Adda con il patrocinio del Comune di Capriate San Gervasio. Contributo di: Regione Lombardia, Provincia di Bergamo Parco Adda Nord. Partner: Inail – Direzione territoriale Bergamo, Tessere Memoria, MMN.it, Antonio Percassi – Family Foundation, Iniziative Bresciane, De8_Architetti, FSE – Fondazione Legler per la storia economica e sociale di Bergamo, RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamasca, Musil – museo dell’industria e del lavoro, AIPAI.
PER INFORMAZIONI AL PUBBLICO
www.produzioniininterrotte.it
Tel. 02 90939988


