Sbanda in moto e muore per una macchia d’olio: “Claudia aveva già segnalato la pericolosità di quella strada”
Lo schianto in cui ha perso la vita Claudia Cocchetti a Barghe, nel Bresciano, è stato causato dalla perdita di olio di un’altra moto
Barghe (Brescia). Al momento dell’incidente viaggiava come passeggera in sella alla moto guidata dal compagno, una Bmw R1250. La due ruote sulla quale si trovava Claudia Cocchetti, la 33enne originaria di Bossico che ha perso la vita sabato 2 novembre in un tragico incidente stradale sulla Strada provinciale 237 del Caffaro a Barghe, avrebbe perso aderenza a causa di una striscia di olio presente sull’asfalto.
I rilievi, condotti dagli agenti della Polizia Locale della Valsabbia, hanno permesso di risalire al motociclista che aveva perso l’olio in curva, anche grazie ad un appello lanciato sui social dalla stessa polizia: gli agenti sono stati raggiunti al telefono direttamente dal conducente della due ruote.
Il motociclista ha raccontato di essersi reso conto della perdita solo quando si è accesa la spia dell’olio: costretto a fermarsi, ha caricato la moto su un furgone ed è tornato a casa.
Per quanto accaduto la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. Gli approfondimenti saranno mirati anche al tema sicurezza: quel tratto di strada è già stato teatro in passato di gravi incidenti, anche mortali. La stessa Claudia, come riportano i giornali locali, aveva segnalato la pericolosità delle Coste e le perdite di olio rilevate anche in altre occasioni.

Anche il Codacons interviene sulla vicenda. Si costituirà persona offesa nel procedimento penale, evidenziando che i proprietari dei mezzi su strada devono provvedere alla regolare manutenzione degli stessi e che gli enti sono tenuti a monitorare la sicurezza delle vie pubbliche.



