In cantiere fiori e messaggi di cordoglio per Valentin. Tre indagati per la sua morte
La richiesta di una targa commemorativa per l’operaio travolto dal crollo di un muro nel cantiere della nuova tramvia: “Non dimentichiamo chi stava lavorando per migliorare la nostra città”
Ponteranica. I rumori delle ruspe spezzano un silenzio quasi straniante. Sono già tornati al lavoro gli operai nel cantiere della Teb dove giovedì scorso, 31 ottobre, è morto il 44enne Valentin Florin Palade, collega di origini romene travolto dal crollo di un vecchio muro in pietre e cemento. Sul luogo della tragedia, in via Foppetta a Ponteranica, sono comparsi fiori e lettere di cordoglio.
“Gentile Valentin – si legge in uno – Bergamo è vicina al dolore dei tuoi cari e come loro non dimenticherà la tua presenza, il tuo sorriso, la tua laboriosità”. E ancora: “Ciao Valentin, Ponteranica è sinceramente dispiaciuta per ciò che ti è accaduto e non sarebbe dovuto accadere”. “Nel 2024 si ha diritto ad avere un lavoro, ma si ha anche diritto di tornare a casa”.
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Non sono parole di circostanza. Una morte così – nel cantiere della nuova tramvia, uno dei più importanti della città – non può lasciare indifferenti. “Il giorno della commemorazione dei defunti ho voluto posare un mazzo di fiori per questo ragazzo – racconta un passante, Oliviero Bonfanti -. Mi sembrava il minimo”. Silvio e Ilena, firmatari di una delle lettere apposte sul cancello del cantiere, chiedono una targa commemorativa per ricordare l’operaio. Stessa richiesta sul foglio accanto, non firmato: “Non dimentichiamo chi stava lavorando per migliorare la nostra città”.
Al tempo stesso, tutti auspicano che sull’accaduto venga fatta chiarezza. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo. Da quanto si apprende, sarebbero tre gli indagati: il datore di lavoro della vittima, il datore dell’impresa affidataria e il coordinatore per la sicurezza sul cantiere.
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Quel giorno Valentin Florin Palade era impegnato nei lavori di costruzione della nuova linea del tram che collegherà Bergamo a Villa d’Almè. Il muro – lungo dieci metri e alto quattro – gli è crollato addosso, senza lasciargli scampo. A lanciare l’allarme intorno alle 11 sono stati i colleghi: dopo aver udito un forte boato, si sono riuniti per capire cosa fosse successo. All’appello mancava Valentin e un elmetto da lavoro spuntava tra i detriti.
Classe 1980, l’operaio che ha perso la vita era originario di Galați (Romania). Da tempo viveva a Brescia e in passato aveva già lavorato a grandi opere infrastrutturali. Dal primo ottobre era stato assunto dalla ditta edile Effe 81 Costruzioni di Cenate di Sotto, in subappalto per l’azienda Milesi Sergio di Gorlago, vincitrice della gara per la realizzazione dell’opera.
Un residente in via Foppetta, Marco Testa, ha pubblicato sui social una foto di Valentin, estrapolata da un video girato qualche ora prima dell’incidente. “Sembrava sereno e sorridente. Volevo ricordarlo così, non solo come l’ennesimo operaio morto sul lavoro”.
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