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Ucciso dal crollo del muro per la Teb, la Procura aprirà un fascicolo per omicidio colposo

Per la morte di Valentin Florin Palade, 44 anni, la Procura di Bergamo aprirà un fascicolo per omicidio colposo

Per la morte di Valentin Florin Palade, l’operaio di 44 anni di Brescia rimasto schiacciato giovedì mattina nel cantiere della Teb a Ponteranica, la Procura aprirà un fascicolo per omicidio colposo.

La Procura vuole capire perché è crollato il muro e se ci sono eventuali responsabilità. Il sostituto procuratore che coordina le indagini, Laura Cocucci, venerdì 1° novembre ha iniziato a ricevere gli atti. Per l’infortunio sul lavoro procedono i tecnici di Ats Bergamo che giovedì 31 ottobre – quando è avvenuta la tragedia – hanno raccolto le testimonianze degli operai che
stavano lavorando nel cantiere.

L’area interessata dal crollo resterà sotto sequestro finché non saranno svolti tutti gli accertamenti e nel frattempo il cantiere della T2 andrà avanti, come confermano da Teb: i lavori in via Foppetta sono iniziati a fine primavera e proseguiranno almeno fino alla fine dell’anno

L’operaio edile è rimasto schiacciato da un muro di pietre e cemento alto quattro metri e lungo oltre una decina di metri. Valentin stava lavorando con altri operai alla realizzazione di una parete più solida in cemento armato.

Subito è scattato l’allarme da parte dei quattro colleghi che stavano lavorando con Valentin. Sul posto è giunto l’elisoccorso con il personale medico dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto il corpo dalle macerie. Per Valentin non c’era più nulla da fare. La salma dell’operaio è stata composta nella camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII a disposizione del magistrato, che deciderà se disporre l’autopsia.

Palade era stato assunto lo scorso 1° ottobre tramite un’agenzia per il lavoro, la Watch B.V. di Roma, e lavorava con un contratto in somministrazione (con altri 64 operai) per la Effe 81 Costruzioni di Cenate Sotto, che a sua volta lavora in subappalto per la Milesi Sergio di Gorlago, vincitrice della gara per realizzare l’opera.