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L’allarme lanciato intorno alle 11,15 dai colleghi: la vittima , Valentin Florin Palade, era dipendente per una ditta esterna in subappalto. I sindacati: “Non ci sono più scuse”. Area sotto sequestro

Ponteranica. I colleghi hanno sentito un forte boato. Quando si sono riuniti per capire cosa fosse successo, hanno visto che alla conta mancava uno di loro e che dal cumulo di detriti spuntava un elmetto. A quel punto, hanno lanciato l’allarme e chiamato i soccorsi.

Tragedia sul lavoro giovedì mattina (31 ottobre) in via Foppetta a Ponteranica. Valentin Florin Palade, operaio di 44 anni, ha perso la vita dopo essere stato travolto dal crollo di un muro in uno dei cantieri Teb per la realizzazione della nuova tramvia.

Il cantiere è affidato all’impresa vincitrice del bando di gara, la Sergio Milesi di Gorlago. La vittima, di origini romene, residente nel Bresciano, lavorava per una ditta esterna in subappalto, la Effe81 Costruzioni di Cenate Sotto.

Erano le 11,15 e da quanto si apprende l’uomo stava lavorando a ridosso di un vecchio muro di contenimento in sassi e cemento, quattro metri di altezza per dieci di lunghezza. Un muro senza armatura, collassato all’improvviso durante delle operazioni di scavo per costruirne uno nuovo.

Immediato l’intervento sul posto dei sanitari del 118, dei carabinieri, dei Vigili del fuoco e dei tecnici di Ats Bergamo. Presente anche il pubblico ministero  di turno Laura Cocucci, al quale sono state affidate le indagini. Il cantiere è sotto sequestro.

Teb: “Profondo cordoglio, vicini alla famiglia”

“In questa triste circostanza esprimiamo profondo cordoglio e le più sentite condoglianze alla famiglia ed ai parenti dell’operaio che ha perso la vita – commenta Gianni Scarfone, amministratore delegato Teb -. Gli accertamenti in corso da parte degli enti competenti consentiranno di individuare cause e responsabilità di quanto accaduto. Siamo a completa disposizione delle autorità”.

La sindaca Carnevali: “Profondamente colpita ed addolorata”

Si dice “fortemente colpita e addolorata” la sindaca di Bergamo Elena Carnevali: “Sento di esprimere la mia vicinanza e il mio sentito cordoglio alla famiglia per il grave lutto che l’ha colpita. Un dolore che, come comunità di cittadini, possiamo solo comprendere in parte nella consapevolezza di quanto sia profondamente ingiusta una morte sul lavoro. Con i vertici di Teb, società partecipata, ancorché indiretta, del Comune di Bergamo, mi auguro che le autorità competenti facciano quanto prima piena luce sull’accaduto”.

incidente mortale al lavoro Ponteranica Cantiere Teb

incidente mortale al lavoro Ponteranica Cantiere Teb

I sindacati: “Subappalti limitano la sicurezza”

“Siamo obbligati ad aggiornare la lista delle vittime di incidenti sul lavoro. Sulle dinamiche e le responsabilità aspettiamo che gli enti preposti approfondiscano ogni particolare della tragedia. Intanto torniamo a dire: i subappalti limitano la sicurezza”. Così, Giuseppe Mancin, Daniel Piatti e Luciana Fratus, per le segreterie provinciali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno commentato l’incidente mortale di giovedì mattina.

La vittima era un lavoratore in somministrazione, assunto il 1° ottobre scorso tramite un’agenzia per il lavoro di Roma, dunque non un dipendente diretto della ditta per cui operava, la Effe 81 Costruzioni di Cenate Sotto, appunto. “Attendiamo di conoscere la dinamica esatta dell’accaduto, ma colpisce che questo lavoratore fosse in quel cantiere solo da un mese, con un contratto in somministrazione, come d’altra parte ci risulta altri 64 lavoratori di Effe 81 impegnati nella stessa opera. L’impresa, poi, sempre per la Teb, impiega anche propri dipendenti diretti, ma solo una trentina” sostengono Alessia Cozzi di Felsa-Cisl, Francesco Chiesa di Nidil-Cgil e Massimiliano Turano di Uiltemp-Uil di Bergamo.

“Da tempo denunciamo quella che è una vera e propria emergenza per la sicurezza del lavoro nei cantieri, non ci sono più scuse – aggiungono gli edili di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil -. Per l’avvio di quest’opera era stato siglato un protocollo di legalità in Prefettura. Dopo avere contrattato con l’azienda la possibilità di accedere al campo base, abbiamo svolto una prima assemblea a settembre per l’avvio di un presidio fisso di assistenza ai lavoratori, previsto dal mese prossimo. Ora chiediamo urgentemente un incontro all’impresa committente per un approfondimento sull’accaduto”.

Per i sindacati “è importante rilanciare l’impegno collettivo per evitare di perdere altre vite. Lo si può fare rafforzando la formazione, l’informazione e la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non ci stancheremo mai di sollecitare tutti gli attori sociali, dalle imprese alle istituzioni, a impegnarsi di più per garantire una formazione adeguata per le maestranze. Allo stesso tempo – concludono – invitiamo i lavoratori a segnalare ai propri rappresentanti per la sicurezza ogni situazione di pericolo o irregolarità che riscontrano nei cantieri”.

Magni (Avs): “Morti sul lavoro, sconfitta dello Stato”

“Rabbia, dolore e profondo cordoglio per l’operaio che ha perso la vita in un cantiere di Ponteranica – afferma il senatore Tino Magni, di Alleanza Verdi e Sinistra, presidente della Commissione sulle condizioni di lavoro, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro di palazzo Madama -. Si continua a morire ogni giorno sui luoghi di lavoro. È una mattanza inaccettabile. Ogni volta è la sconfitta di uno Stato sempre meno di diritto. E ogni volta ci ritroviamo a dire le stesse cose, perché sono sempre le stesse cose che mancano: la sicurezza sul lavoro, che continua ad essere considerata un costo, norme più rigorose e controlli adeguati. Il nuovo codice appalti ha deregolamentato i subappalti creando zone franche, dove la sicurezza è affidata al caso. Un Paese civile ha il dovere morale di intervenire, perché a pagare il prezzo più alto di queste mancanze sono sempre le lavoratrici e i lavoratori”.