Polizia di frontiera dell’aeroporto di Orio, un funzionario nella maxi inchiesta su dossier e spionaggio
L’indagine della Dda di Milano su centinaia di migliaia di accessi abusivi sui personaggi pubblici per cui venivano costruiti dossier al fine di screditarli
Orio al Serio. Centinaia di migliaia di accessi abusivi sui personaggi pubblici per cui venivano costruiti dossier al fine di screditarli. Ci sarebbe anche R.B., funzionario in servizio all’ufficio di polizia di frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio, nel calderone dell’inchiesta della Dda di Milano che sta facendo rumore in tutta Italia. Inchiesta che ha smantellato un network di presunti spioni guidato dall’ex super poliziotto Carmine Gallo, considerato il braccio operativo di Enrico Pazzali, il presidente di Fondazione Fiera e titolare di Equalize, la società di investigazione perno di una attività di dossieraggio a livello industriale definita “inquietante” dai magistrati, in quanto avrebbe potuto essere in grado di “tenere in pugno” cittadini e istituzioni” e “condizionare” dinamiche “imprenditoriali e procedure pubbliche, anche giudiziarie”. “Un pericolo per la democrazia di questo Paese”, è stata definita.
Stando alle indagini, erano in particolare un finanziere e un poliziotto a procurare i documenti riservati su vip alla società di hacker al centro dello scandalo: un maresciallo della Guardia di Finanza operativo alla Dia di Lecce e un sovrintendente della Polizia di Stato che lavorava nel commissariato di Rho-Pero. I due erano stabilmente pagati dalla società di investigazioni per accedere alle banche dati riservate Sdi del ministero dell’Interno e Punto Fisco della Agenzia delle Entrate per avere informazioni non pubbliche sulle vittime dei dossieraggi. Ma non erano i soli, a quanto pare. Anche altri carabinieri e poliziotti – secondo la Procura – venivano remunerati per ottenere talvolta dati illeciti. Fra questi – come riportano vari siti d’informazione – ci sarebbe R.B. della polizia di frontiera di Orio. “Un bravissimo poliziotto”, assicura chi lo conosce. Il classico insospettabile, ammesso che le indagini ci abbiano visto giusto.


