Logo

Temi del giorno:

Le parole di Fausto Micheli, legale del 19enne Jashan Deep Badhan all’uscita dall’ospedale Papa Giovanni dopo l’interrogatorio di convalida: “È provato, non riesce a razionalizzare l’accaduto”

Bergamo. “Non riesce a capacitarsi del gesto, non riesce a razionalizzare l’accaduto”. Davanti all’insistenza dei giornalisti in cerca di risposte, l’avvocato Fausto Micheli risponde così, lasciando intendere di non averne a sua volta. “Perché lo ha fatto? Bisogna chiedere a Freud, non a me. Leggete ‘L’interpretazione dei sogni’, io sono l’avvocato d’ufficio”.

Permane il mistero sul movente dell’omicidio di Sara Centelleghe, la 18enne uccisa nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre nell’appartamento al terzo piano di via Nazionale a Costa Volpino.

L’assassino reo confesso del delitto, Jashandeep Badhan, 19 anni, di origini indiane, aveva un appuntamento sotto casa con l’amica che quella sera era in compagnia di Sara. “Un appuntamento per il fumo”, conferma l’avvocato Micheli, senza scendere troppo nei dettagli.

Deep e l’amica, però, non si sono incrociati. Lui è salito al terzo piano, ha aperto la porta e in camera da letto ha visto Sara, uccisa poco dopo con almeno 30 colpi di forbici. “La situazione gli è sfuggita di mano. È provato, non sa spiegare”, ribadisce l’avvocato. Quale era lo stato psicofisico del suo assistito al momento del delitto? Ha ammesso di avere bevuto, aveva assunto anche droghe? Quali? Nemmeno a questi interrogativi seguono risposte.

L’interrogatorio davanti alla giudice Alessia Solombrino, al pubblico ministero Giampiero Golluccio e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo è durato poco più di mezz’ora. Domani, sempre al Papa Giovanni, dove Deep Badhan è stato trasferito dal carcere, è in programma l’autopsia sul corpo della giovane vittima.