UniBg, al via l’International School “Heritage Tourism for All”
L’iniziativa, in collaborazione con l’Heritage International Institute, mira a sensibilizzare gli studenti sull’importanza dell’accessibilità al patrimonio culturale, favorendo il turismo inclusivo e responsabile
Bergamo. Sensibilizzare e formare studenti e professionisti sull’ importanza dell’accessibilità al patrimonio culturale, sia materiale che immateriale, favorendo lo sviluppo di un turismo responsabile e inclusivo. Sono questi gli obiettivi della nuova International School promossa dall’UniBg “Heritage Tourism for All. Tangible and Intangible Heritage Accessibility and Responsible and Inclusive Tourism”. L’iniziativa, in collaborazione con l’Heritage International Institute, si svolgerà dal 25 al 29 novembre e proseguirà online fino al 20 dicembre.
Il programma si rivolge ad un ampio spettro di partecipanti: studenti di lauree magistrali, dottorandi, post-doc e professionisti del settore provenienti da diverse parti del mondo. Attraverso un approccio multidisciplinare e partecipativo, gli iscritti saranno invitati a confrontarsi con le sfide globali legate alla conservazione, la protezione e promozione del patrimonio culturale, sviluppando soluzioni innovative per garantire che esso sia fruibile da tutti, in ogni circostanza.
Tra i vari temi che verranno affrontati ci saranno il ruolo del turismo responsabile e sostenibile nello sviluppo locale e globale e la gestione di un turismo inclusivo che tenga conto delle diversità sociali e culturali anche in contesti urbani, coinvolgendo la comunità.
Nel corso della scuola, i partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a sessioni di formazione in aula, workshop pratici e momenti di confronto con esperti del settore, per esplorare sempre più nello specifico strategie e progetti concreti legati alla gestione di un patrimonio culturale accessibile.
“Questa International School rappresenta un passo fondamentale verso la costruzione di una nuova cultura del turismo, che non sia solo responsabile, ma soprattutto inclusiva e orientata al futuro – spiega Flaminia Nicora, prorettrice con delega all’Internazionalizzazione dell’Università degli studi di Bergamo, che prosegue -. L’Università di Bergamo è fortemente impegnata a promuovere un approccio critico e consapevole all’accessibilità del patrimonio, che tenga conto delle sfide sociali, economiche e culturali che affrontiamo oggi”.
L’importanza di garantire un accesso equo e inclusivo al patrimonio culturale, specialmente in un’epoca di rapidi cambiamenti e interconnessione globale, è stata sottolineata anche dallo stesso Heritage International Institute. Esso infatti, si pone l’obiettivo di preservare e rendere fruibile il patrimonio culturale sia nelle sue dimensioni tangibili che intangibili, come risorsa essenziale per le comunità di tutto il mondo. L’HII ritiene fermamente che il turismo inclusivo e responsabile debba essere incentivato attraverso iniziative concrete, come l’iniziativa promossa con UniBg, poiché riveste un’importanza etica fondamentale.
“Siamo entusiasti di poter riunire studenti e professionisti da tutto il mondo per affrontare insieme queste tematiche cruciali – dichiara Federica Burini, professore associato di Geografia del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo, che conclude –. Il confronto internazionale e la multidisciplinarietà saranno elementi chiave per costruire una visione comune del futuro del patrimonio e del turismo, una visione che tenga conto dell’accessibilità, della sostenibilità e della responsabilità”.
Per tutti gli interessati, le candidature per la partecipazione alla Scuola sono aperte fino al 15 novembre. Si potrà presentare domanda grazie ad un apposito modulo disponibile sul sito dell’ateneo orobico.


