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Devis Dori (Avs): “Suicidi in carcere vera emergenza nazionale, situazione fuori controllo”

Il parlamentare bergamasco Devis Dori (Avs) interviene dopo l’ennesima morte in carcere sul tema dei suicidi nelle case circondariali

“Il Governo Meloni continua a sottovalutare il problema delle condizioni carcerarie – afferma il parlamentare bergamasco Devis Dori (Avs) -. Un Governo totalmente inesistente, che investe il proprio tempo a far la guerra alla magistratura anziché al sovraffollamento carcerario. Poche settimane fa hanno sfornato un inutile decreto legge che non ha spostato di una virgola la situazione, solo fumo negli occhi, come denunciammo in Aula.

Nel frattempo nelle carceri si continua a morire, l’ennesimo suicidio, perché la disperazione supera la speranza di vedere la luce in fondo al tunnel.

In Parlamento, assieme a una parte del centrosinistra, come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo sostenuto la necessità di aumentare le condizioni per la liberazione anticipata, con uno sconto di pena per buona condotta.
Invece nulla da fare. Ogni suicidio in carcere è una sconfitta per lo Stato. E il padre di tutti i problemi è il sovraffollamento.

Per quanto riguarda la realtà di Bergamo ritengo necessario che lo spirito solidaristico tipico dei bergamaschi possa entrare in carcere. Attraverso la cittadinanza, con volontari appositamente formati, e attraverso le imprese, che possono creare occasioni di lavoro per i detenuti, in ottica rieducativa.

In carcere c’è un oggettivo problema di salute mentale in carcere e altrettanto grave è il tema delle dipendenze.
Ma non dimentichiamoci che la prima grande responsabilità dello Stato è scongiurare il sovraffollamento.
Il sovraffollamento funge da amplificatore di tutti gli altri problemi ed è frutto solo di scelte politiche sbagliate”.