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Coop e imprese sociali più sostenibili, al via i percorsi di coaching

Attraverso il progetto SKIFT, CSA Coesi offre la possibilità anche alle micro e piccole imprese dell’economia sociale di approcciarsi ai temi della sostenibilità

È entrato nel vivo SKIFT, dalla parola danese ‘cambiamento’, progetto promosso e cofinanziato dalla Commissione Europea al fine di accompagnare micro e piccole imprese cooperative e organizzazioni dell’economia sociale verso la transizione ecologica.

Csa Coesi  nelle scorse settimane ha erogato i corsi di formazione: il centro servizi di Confcooperative Bergamo, parte di un gruppo di lavoro transnazionale con partner provenienti da Danimarca, Polonia e Italia, provvederà ora a organizzare iniziative di coaching gratuite, supportando le imprese nell’elaborazione di strategie di business a minor impatto ambientale, offrendo inoltre l’opportunità di accedere a contributi a fondo perduto. 

Si tratta di un’importante occasione: anche le MPMI sono chiamate a rendere i loro modelli di business più sostenibili. Le società cooperative, nel caso rientrassero entro i parametri stabiliti, e se costituite in forma di Spa o Srl, saranno tenute ad adempiere agli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità, ha fatto sapere l’Alleanza Cooperative Italiane, commentando quanto previsto dal decreto legislativo n. 125/2024, che ha recepito la Direttiva 2022/2464/UE (‘Direttiva CSRD’).

La normativa entrata in vigore a settembre interessa principalmente le grandi imprese, imponendo l’obbligo di fornire informazioni dettagliate sull’impatto ambientale, sociale e di governance (ESG) delle attività aziendali.

Anche le società cooperative – si legge nella nota dell’Alleanza Cooperative Italiane – seppure non menzionate esplicitamente nel testo, dovranno adeguarsi al nuovo dettato normativo in conformità con l’art. 2519 del Codice civile, che equipara le cooperative alle società di capitali in termini di disciplina di bilancio e revisione legale dei conti”.

Attraverso il progetto SKIFT, CSA Coesi offre la possibilità anche alle micro e piccole imprese dell’economia sociale di approcciarsi ai temi della sostenibilità,orientando le proprie scelte strategiche in questa direzione, così da cogliere le opportunità offerte dalla transizione ambientale ed energetica in atto.

Lezioni e laboratori per rafforzare le competenze

SKIFT – Competenze per la transizione  si rivolge in modo particolare a micro e piccole imprese dell’economia sociale tra cui organizzazione di volontariato, associazioni di promozione sociale o similari, enti filantropici (es. fondazioni), imprese sociali, incluse le cooperative sociali, cooperative, reti associative e società di mutuo soccorso o similari.

Il bando, aperto nel corso dell’estate, ha raccolto le adesioni di 24 realtà del territorio, di cui dodici micro e piccole imprese dell’economia sociale: Cooperative Sociali Solaris, Biplano, La Ringhiera, L’Airone, Padre Daniele Badiali, Il Barone Rosso, I Sogni, Aretè, Consorzio Solco Città Aperta, Vasté Impresa sociale, Genuine Società Cooperativa, APS Sociale Virtual Life. 

A queste si aggiungono anche cinque cooperative sociali di medie dimensioniAeper, La Solidarietà, Calimero, Ecosviluppo e Ruah. 

Le lezioni hanno avuto inizio il 1° ottobre scorso e si sono articolate in due moduli: il primo dedicato al framework normativo e alla rendicontazione delle performance, il secondo sugli strumenti per l’analisi degli stakeholder e della materialità, utili per una valutazione del livello di sostenibilità dell’azienda, tenuto in forma laboratoriale.

Coaching personalizzato per l’elaborazione delle strategie

Conclusa la fase formativa, ora Csa Coesi avvierà i percorsi di coaching personalizzati che si svilupperanno fino a novembre: un’opportunità per le organizzazioni che intendono valutare il proprio livello di sostenibilità e identificazione del progetto, giungendo a elaborare una strategia per la transizione ecologica dell’organizzazione.

Conclusa questa fase, entro fine novembre le cooperative e le imprese sociali potranno accedere a risorse erogate a fondo perduto per implementare il progetto individuato.

Inoltre, potranno partecipare a un seminario transnazionale sulla transizione verde a livello europeo previsto per nei primi mesi del prossimo anno.

SKIFT, opportunità sempre aperta

Il progetto SKIFT è ancora aperto: le realtà con meno di 50 dipendenti che parteciperanno al bando riceveranno formazione, consulenze di sviluppo aziendale e sostegno finanziario al fine di sviluppare modelli di business a basso impatto ambientale, basati anche sulle nuove tecnologie.

Potranno, così, ripensare il proprio ruolo anche nei rapporti con gli altri attori privati e pubblici e nello sviluppo di filiere locali a basso impatto ambientale.

Inoltre, avranno l’occasione di apprendere come comunicare i propri sforzi in modo più efficace, raccogliendo dati e diffondendo i risultati a un pubblico più ampio.

Per richieste di chiarimento in merito al bando scrivere a: skift@coesi.coop.

Gli enti avranno presentare la domanda, compilando il modulo di domanda disponibile a questo link.