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I cento anni del Liceo Lussana: “Celebrare il passato guardando al futuro”

In occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita dell’Istituto, la dirigente scolastica Simonetta Marafante ci guida alla riscoperta della scuola e illustra alcuni progetti futuri

Bergamo. Un liceo aperto oltre l’orario delle lezioni. Questa la sfida del futuro per il liceo scientifico Filippo Lussana che taglia il traguardo del secolo di storia.

Simonetta Marafante, dirigente scolastica del Lussana, ripercorre le giornate di festa e traccia alcune indicazioni per il futuro del liceo cittadino.

Che cosa rappresenta per lei essere alla guida di questo liceo?
“Io sono preside di questa scuola da poco, circa un mese e mezzo, ma poter rappresentare il liceo scientifico più antico a Bergamo è sicuramente un onore e motivo di orgoglio sotto diversi aspetti, anche se allo stesso tempo è estremamente impegnativo. Un Liceo così, infatti, richiede presenza e attenzione costante sotto diversi punti di vista, a partire da quello apparentemente semplice della gestione delle strutture, per passare poi anche a un discorso di sperimentazioni e innovazioni che abbiamo in atto”.

Quali opinioni aveva su questa scuola in precedenza? Che cosa è cambiato da quando è entrata a farne parte?
“Non conoscevo questa scuola in precedenza, ed il cambiamento che sto attraversando da quando sono qui va affrontato con il massimo entusiasmo ma anche con estrema cautela. C’è un discorso di rispetto riguardo a ciò che è stato fatto in precedenza, in quanto le scelte pregresse sono state sicuramente fatte con motivazioni fondate, tuttavia la gestione che inizia con me sarà sicuramente nuova e con una serie di progetti innovativi”.

Liceo Lussana BergamoSimonetta Marafante, dirigente scolastica del Lussana

In che cosa consistono le serate in occasione del centenario dalla nascita del Lussana?
“In programma abbiamo molteplici serate, oltre a quella fatta il 16 ottobre che è stata la celebrazione del centenario nella data esatta della fondazione del liceo. Il 22, 25 e 29 ottobre infatti saranno serate a servizio del Lussana e della sua storia, dove interverranno ex dirigenti, che parleranno della parte storica del liceo negli anni ’70/’80, quando ci furono tensioni sociali ma anche sperimentazioni importanti. La sera del 25 Ottobre sarà invece dedicata agli ex studenti, che racconteranno la loro esperienza qua nella scuola e anche fuori a livello lavorativo. L’ultima serata lascerà la parola ad ex docenti, che anche loro ripercorreranno le loro esperienze, dimostrando come questo liceo sia da sempre capofila di innovazioni su Bergamo”.

Questo liceo è da molto tempo nei primi posti a Bergamo per numero di studenti iscritti, che cosa spinge per lei i ragazzi a scegliere questa scuola invece di altre?
“Per quanto riguarda la scelta di questa scuola invece di altre, ci sono delle professionalità a livello di corpo docenti e personale estremamente preparate, sotto il punto di vista della conoscenza della propria disciplina ma anche sotto quello della capacità di insegnamento. Sono poi sotto gli occhi di tutti i risultati dei nostri studenti, dal punto di vista delle prove invalsi nazionali, dove abbiamo dei risultati superiori a moltissime altre scuole, e da quello dei test per accedere alle Università, che vengono superati da tutti coloro che si iscrivono. Questo direi che è sicuramente un biglietto da visita non da poco per chi vuole iniziare a frequentare questo liceo”.

A proposito di ciò, quanti studenti e docenti conta ad oggi il Liceo?
“Ad oggi contiamo quasi 1700 studenti e 130 docenti, senza poi contare tutto il personale ATA”.

Nonostante i 100 anni di storia alle spalle si continua a guardare avanti, per il futuro dunque quali sono gli obiettivi e i progetti che la scuola si pone ?
“C’è tutta la dimensione dello STEM, ovvero di approfondimento delle discipline scientifiche tecnologiche e matematiche, su cui stiamo investendo tanto in materia di risorse economiche e umane. Oltre a questo ci vogliamo focalizzare poi sulla questione delle scuole aperte; i finanziamenti arrivati dall’Unione Europea con il piano estate, hanno sì permesso in parte di organizzare tutti questi eventi del centenario, ma soprattutto permetteranno di eseguire iniziative di apertura della scuola in orari extra curricolari. Secondo me questo è fondamentale in un momento storico come questo, in cui la scuola deve essere un punto di riferimento per i ragazzi non soltanto la mattina, ma tutte le volte in cui se ne sente la necessità”.