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Donizetti Opera, Micheli: “Un festival che profuma d’Europa”

A Bergamo dal 14 novembre al 1° dicembre la decima edizione della rassegna: in scena due capolavori del compositore, Roberto Devereux e Don Pasquale. Il programma completo con incontri tematici e attività per gli studenti

Bergamo. Manca meno di un mese alla decima edizione del Donizetti Opera Festival, ma già si può sentire il “profumo d’Europa”. Per Francesco Micheli, direttore artistico uscente della rassegna, è l’essenza della sua internazionalità, che nel decennale dalla fondazione celebra due capolavori del compositore bergamasco Roberto Devereux e Don Pasquale. Ai due titoli intramontabili si aggiunge Zoraida di Granata, la rarità donizettiana che compie quest’anno duecento anni.

Ma il carattere europeo del festival, che si terrà a Bergamo dal 14 novembre al 1° dicembre 2024, trova radici nelle collaborazioni con talenti di diversi paesi, un altro elemento di grande rilievo. A dirigere Roberto Devereux ci sarà il celebre regista inglese Stephen Langridge, mentre la nuova produzione di Don Pasquale sarà curata dalla regista francese Amélie Niemeyer, affiancata dalla scenografa Maria-Alice Bahra.

Anche le produzioni sono frutto di sinergie internazionali: Roberto Devereux è realizzato in coproduzione con il Glyndebourne Festival nel Regno Unito e con il Teatro Sociale di Rovigo. Inoltre, il repertorio scelto, pur radicato nella tradizione italiana, si collega strettamente alla storia europea. Opere come Roberto Devereux – che racconta la vicenda della regina Elisabetta I d’Inghilterra – e Don Pasquale riflettono il fascino che Donizetti nutriva per i temi e i personaggi del vecchio continente, in particolare per la cultura britannica e francese.

Il carattere internazionale del festival “è dimostrato dai dati già in nostro possesso, che segnalano l’87% di stranieri nelle prenotazioni dei gruppi – afferma Sergio Gandi, assessore alla Cultura del Comune di Bergamo –. Tutto questo ci porta a poter considerare il Donizetti Opera un pilastro dell’identità di Bergamo: la decima edizione lo dimostra in modo particolare”.

“Anche quest’anno la raccolta di fondi provenienti dagli sponsor e dai donatori è stata oltremodo significativa e di grande soddisfazione, attestandosi ad oggi per tutta la Fondazione a 1,3 milioni di euro – dichiara il presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta –. Abbiamo lanciato un nuovo progetto che lega il numero degli Ambasciatori di Donizetti alle 73 opere del catalogo donizettiano e, ad oggi, abbiamo abbinato 50 Ambasciatori ad altrettanti titoli”. “Al momento i biglietti venduti sono 4.600: l’anno scorso nel medesimo periodo erano 3400”, aggiunge Massimo Boffelli, direttore generale della fondazione.

“È la decima edizione del Donizetti Opera – chiosa Micheli –. L’obiettivo è sempre lo stesso, oggi come dieci anni fa: divulgare l’opera di Donizetti, e diffondere il benefico contagio del nostro amore per lui a Bergamo, in Italia e nel mondo intero”.

Donizetti Opera 2024

L’edizione 2024 del festival Donizetti Opera è quindi celebrativa, con i weekend che “cominciano” il giovedì. Sarà riproposta al Balzer Globe LU OpeRave (giovedì 14, giovedì 21 e venerdì 29 novembre), la creazione 2023 ispirata alla più celebre delle opere donizettiane firmata dal regista e coreografo Mattia Agatiello con la direzione creativa di Stefano Libertini Protopapa. Al Teatro Donizetti andranno in scena due capolavori di Gaetano Donizetti: Roberto Devereux (venerdì 15, sabato 23 e giovedì 28 novembre) e Don Pasquale (domenica 17, venerdì 22 e sabato 30 novembre) affidati rispettivamente al direttore musicale del festival Riccardo Frizza e al regista inglese Stephen Langridge il dramma elisabettiano e alla regista Amélie Niemeyer e alla bacchetta del giovane messicano Iván López-Reynoso l’ultima grande commedia della maturità. In prima moderna, al Teatro Sociale, andrà in scena con la regia di Bruno Ravella la versione “Roma 1824” di Zoraida di Granata (sabato 16 novembre, domenica 24 novembre, domenica 1° dicembre) per il ciclo #donizetti200 e Alberto Zanardi sul podio.

A contribuire all’atmosfera festivaliera del weekend tornano i concerti Casa e Bottega: domenica 17 novembre alle ore 11 la Casa natale di Donizetti in Città Alta ospiterà il primo dei tre concerti in programma, protagonisti Massimo Spadano, primo violino dell’Orchestra Donizetti Opera, e Francesco Libetta, pianista e virtuoso celebre, che presenteranno alcune pagine per violino e pianoforte del bergamasco come anteprima della loro nuova pubblicazione digitale per Sony Music in uscita nel 2025. Le due domenica successive, 24 novembre e 1° dicembre, sempre alle 11, concerti degli allievi della Bottega Donizetti accompagnati al pianoforte da Hana Lee, impegnati in brani dalle opere del compositore di casa. Com’è noto, l’attività della Bottega Donizetti è sostenuta dal Rotary Club Terra di San Marco attraverso la vendita durante il festival della Torta del Donizèt nella speciale confezione celebrativa da collezione, realizzata dalle pasticcerie Balzer, La Marianna e Morlacchi.

Ampio spazio durante il festival per l’attività Education e Opera Family. Per la prima volta, l’opera partecipata pensata per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, andrà in scena al Teatro Donizetti (non al Sociale come negli anni scorsi) e sarà Don Pasquale. Il grande gioco dell’amore, in programma il 22, 25 e 26 novembre al mattino (doppia recita alle ore 9.30 e alle 11.30; il 26 alle 9.00 e alle 11.00); autore della drammaturgia e regia è Manuel Renga, esperto di spettacoli musicali per bambini e ragazzi, mentre la direzione musicale è di Aram Khacheh con l’Ensemble Donizetti Opera e il pianista Marco Regazzi. Domenica 24 novembre alle 16, Don Pasquale. Il grande gioco dell’amore sarà aperto alle famiglie che alle 14,30 potranno anche partecipare ad un laboratorio di preparazione.

Quest’ultimo è uno dei tre appuntamenti del Donizetti Opera Family che prenderanno il via domenica 17 novembre in Città Alta con una caccia al tesoro donizettiana dal titolo Il gufo investigatore (Casa natale, dalle 14 fino alle 16) e poi si completa, sabato 30 novembre (Teatro Donizetti alle 15,30) con Tano di Lammermoor, uno spettacolo con i Burattini Cortesi su drammaturgia e regia di Manuel Renga e Simone Dini Gandini e i cantanti Leonardo Moroni, Roberto Dibitonto, Francesca Longa. Fra le attività Donizetti Education rientrano anche le tre anteprime Under30 in programma il 12, 13 e 14 novembre alle ore 17 dedicate alle scuole superiori e all’Università. Particolare importanza in questo ambito riveste la media partnership stretta dal festival con UniBG OnAir, la radio dell’Università di Bergamo.

Attorno ai titoli d’opera sono in programma alcuni momenti di riflessione e approfondimento. Tornano così gli attesi Donizetti Talk a cura dell’area scientifica del festival con la partecipazione dei direttori e registi delle opere e l’accesso alle prove. Il primo incontro venerdì 8 novembre (Teatro Donizetti, Sala Riccardi, ore 17.30) è per Roberto Devereux con Livio Aragona e Maurizio Merisio; quindi sabato 9 novembre (ore 17.00) alla Biblioteca Mai e poi al Teatro Sociale, sarà dedicato a Zoraida di Granata e vedrà relatori Edoardo Cavalli e Paolo Fabbri. Si prosegue domenica 10 novembre (ore 17.00) nella Sala Riccardi del Teatro Donizetti con Candida Billie Mantica e Livio Aragona per Don Pasquale. Tutti questi incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata sul sito.

Altro ciclo di incontri è quello dei lunedì di novembre (Teatro Donizetti, Sala Riccardi, ore 18), intitolato Donizetti Today, in cui esperti e professionisti di ambiti non musicali e altre istituzioni cittadine riflettono e discutono su alcuni temi che sostanziano le vicende dei libretti delle opere donizettiane in programma. In dettaglio lunedì 4 novembre Don Giuliano Zanchi, Francesco Mazzucotelli e Andrea Valesini conversano su L’enigma della Pace. Aspirazione necessaria, conflitto inevitabile legato a Zoraida di Granata; lunedì 11 novembre Alberto Mattioli e Marco Ubezio su Tutti pazzi per i Royals creando una connessione tra la passione di Donizetti per “i Tudori” e l’attuale famiglia regnante in Gran Bretagna; infine lunedì 18 novembre lo psichiatra Filippo Tancredi con Albert Mattioli, prendendo spunto da Don Pasquale, conversano su Desiderio senza età. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su gaetanodonizetti.org

Si parla di biblioteche e libri con Donizetti Bookmarks (Teatro Donizetti, Sala Musica, ore 18), sabato 23 novembre C’è posta per Mai: una nuova lettera di Donizetti alla Biblioteca Civica con Paolo Fabbri e Fabrizio Capitanio in merito a una nuova acquisizione della Biblioteca “Angelo Mai”; quindi sabato 30 novembre si presenta il nuovo libro di Emilio Sala Opera, neutro plurale (il Saggiatore). Anche questi incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su gaetanodonizetti.org

Venerdì 29 novembre, dies natalis di Donizetti, sarà il momento culminante dei festeggiamenti per il decennale del festival. Ci sarà infatti D come Dieci, seconda giornata delle iniziative programmate per celebrare il traguardo, ripercorrendo insieme al pubblico e alla città le tappe fondamentali del Donizetti Opera, per ricordare e commentare le produzioni più amate e importanti che hanno permesso di scoprire nuovi aspetti e nuovi tesori dell’arte del compositore orobico.

Sarà possibile ancora una volta visitare il Teatro Donizetti (dalle ore 10 alle ore 13), mentre in Città Alta è in programma (ore 11,15) la tradizionale Elevazione musicale nella Basilica di Santa Maria Maggiore e l’omaggio ai monumenti funebri di Donizetti e Mayr; gli studenti (ore 10,30) saranno coinvolti in un flash mob in piazza Vecchia per ricordare sia Donizetti che Giacomo Puccini, del quale nello stesso giorno ricorre il centenario della morte.

Si torna al Teatro Donizetti (ore 14,30) per DeCineForum con la presentazione e proiezione dell’opera La Favorite messa in scena nel 2021 e riconosciuta dall’Associazione Nazionale Critici Musicali con il Premio Abbiati per il miglior spettacolo dell’anno. Al Donizetti Studio (ore 18) ci sarà un nuovo laboratorio di canto per i più giovani che si esibiranno alle ore 19,30 davanti al Teatro, mentre in Sala Riccardi alle ore 19 torna Un Donizetti è per sempre, conversazione e aperitivo tra musica e preziosi grazie a un altro degli Ambasciatori storici del festival, Curnis Gioielli che porterà in teatro le creazioni di Roberto Coin.

Già molto attesa (alle 20, ingresso gratuito) l’edizione speciale e dal vivo di Citofonare Gaetano, Amarcord, il format nato per commentare le opere nel periodo covid attraverso il web: per questa edizione speciale Francesco Micheli, Ricardo Frizza e Alberto Mattioli raccoglieranno sul palcoscenico del Donizetti alcuni degli artisti che hanno segnato i dieci anni di festival e proietteranno in anteprima alcuni estratti della prima opera che ha lasciato il segno nella recente interpretazione donizettiana e cioè Anna Bolena nell’edizione del 2015. Finale di serata al Balzer Globe dove ci sarà la replica prevista in programma di LU OpeRave (ore 21,30). Le attività del dies natalis sono realizzate con il sostegno di Stucchi S.p.A.

Dai prossimi giorni per raccontare da vicino il festival sarà sempre più ricco di informazioni il Donizetti Social Club – community di WhatsApp per conoscere tutto quello che accade intorno a Gaetano con particolare attenzione al festival (novità, backstage, anteprime ecc.). Saranno a breve disponibili sulla Donizetti Opera Tube alcune apprezzate video serie come “Alle prove con Mattioli” – introduzioni alle opere registrate quest’anno nella Casa natale –, “Parla con Gaetano” con gli artisti che si “confessano” davanti alla statua di Donizetti e la nuova “Parla con Gaetano City Edition” con i bergamaschi che dialogano con il compositore, oltre a “I bambini ti raccontano le opere”, giovanissimi narratori d’eccezione raccontano i personaggi e le trame del festival 2024.