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Da Gesù a Fidel Castro passando da Cleopatra: i protagonisti delle “Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

A grande richiesta la seconda edizioni di “Lezioni di Storia” nel Teatro Donizetti a tema “Ribelli” in collaborazione con Edizioni Laterza e sostenuti da Cassa Lombarda

Ribelli, sovversivi, controversi, rivoluzionari.

Sono proprio i ribelli le figure che saranno al centro della seconda edizione di “Lezioni di Storia”, ciclo di incontri ideato da Edizioni Laterza in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e con il sostegno di Cassa Lombarda. Cinque appuntamenti in programma il sabato mattina al Teatro Donizetti dal 18 gennaio al 1° marzo 2025. La seconda edizione arriva dopo il successo della prima, avvenuta ad inizio 2024 che ha visto la partecipazione del Prof. Barbero, professore amato soprattutto dai giovanissimi.

Una dei grandi pregi dell’edizione bergamasca degli incontri di “Lezioni di Storia” è la grande partecipazione dei giovanissimi. Quest’anno sono già avvenute ben 700 adesioni di studenti, un risultato ragguardevole che dimostra quanto la storia sia fondamentale e di interesse anche per le nuove generazioni.
La nuova edizione, Ribelli, offre un programma inedito che mette al centro il pensiero e l’azione di alcune grandi figure del passato. L’edizione vuole essere anche un’esortazione a coltivare la speranza di un cambiamento sempre possibile.

Ad inaugurare il ciclo il 18 gennaio sarà il teologo Vito Mancuso, con la lezione Gesù: la rottura della Legge.

Il 1° febbraio sarà la volta di Francesca Cenerini che parlerà della figura di Cleopatra e dell’influenza che la cultura egizia ha avuto sul gusto dei romani.

Il sabato successivo, 8 febbraio, salirà sul palcoscenico del Donizetti Maria Giuseppina Muzzarelli per raccontare la figura storica, il carisma e la personalità complessa di Giovanna d’Arco.

Il 15 febbraio, Luigi Mascilli Migliorini proporrà una riflessione profonda su Robespierre, nel cuore della Rivoluzione Francese, mentre per chiudere, il 1° marzo Loris Zanatta presenterà Fidel Castro e la sua rivoluzionaria “religione politica”.

Tutti gli incontri inizieranno alle 11 e saranno introdotti dal giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV. I biglietti avranno un costo di 10 Euro, con riduzione per le scuole a 8 Euro. Le prevendite apriranno dal 23 ottobre.

Al termine di tutti gli incontri, gli autori si fermeranno con il pubblico per il firma copie al Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti.

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sergio Gandi, Assessore alla Cultura e vicesindaco del Comune di Bergamo, afferma: “In una città ricca di storia come Bergamo le “Lezioni” promosse da Fondazione Teatro Donizetti sono un valore aggiunto, un modo originale di rivivere il passato con gli occhi del presente. La conferma dell’interesse da parte di Laterza, uno degli editori più significativi sul territorio nazionale e di maggiore autorevolezza nel settore dell’editoria formativa, è una conferma del posizionamento della nostra Città. – prosegue il vicesindaco – E del Teatro Donizetti, che allarga la sua funzione e le sue mission, diventando uno spazio di cultura a 360 gradi: apre le sue porte non solo allo spettacolo ma anche a forme diverse di coinvolgimento della comunità, come la divulgazione storica, pronto ad accogliere un pubblico curioso e in cerca sempre di nuovi spunti”.

Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, conferma come “questa iniziativa sia un ampliamento del nostro raggio d’azione, affiancandosi alle numerose proposte in ambito spettacolare, dalla prosa all’opera al jazz. Le “Lezioni di Storia” – conclude Berta – corrispondono quindi appieno a quella diversificazione dell’offerta che ci permette di coinvolgere pubblici sempre nuovi, con un occhio di riguardo alle fasce giovanili”.

Il Direttore Generale della Fondazione, Massimo Boffelli, che ha fortemente voluto il tema di questa seconda edizione, commenta: “Siamo lieti di riproporre “Lezioni di Storia”, sulla scorta del grande successo della prima edizione: questa iniziativa ci vede in collaborazione con una casa editrice prestigiosa come Laterza ed è una preziosa opportunità per aprire a tutti il Teatro Donizetti in una giornata poco consueta come il sabato mattina. Il pubblico di ogni età – prosegue Boffelli – fra cui tantissimi studenti, che la passata Stagione ha gremito platea, palchi e gallerie ci ha indotto a proseguire sulla strada tracciata. Il Donizetti è quindi sempre più luogo di incontro, di approfondimento, non solo luogo di fruizione spettacolistica: è la casa della cultura della Città”.

Giuseppe Laterza, Presidente di Gius. Laterza & Figli Spa, racconta: “In quasi vent’anni le “Lezioni di Storia” progettate da Laterza hanno raggiunto centinaia di migliaia di spettatori in una trentina di città, in Italia e all’estero: dallo scorso anno si è aggiunta Bergamo, grazie alla sensibilità del Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti Massimo Boffelli. “Lezioni di Storia” è la manifestazione di una sete di sapere intercettata da una crescente sensibilità degli operatori culturali nell’utilizzare in modo plurale gli splendidi teatri delle nostre città e di un piacere delle persone nel ritrovarsi a condividere un’esperienza di conoscenza della storia in una modalità di divulgazione lontana da ogni forma di banalizzazione. Una miscela originale fatta di ricerca, apprendimento, bellezza e senso di comunità”.

Entrando nello specifico della nuova edizione di “Lezioni di Storia”, Lia Di Trapani di Editori Laterza specifica: “Nel linguaggio corrente la parola ‘ribelle’ può avere un’accezione negativa o positiva: ribelli sono i rivoltosi, i sovversivi, coloro che mettono in discussione e in pericolo l’ordine costituito. Ma sono anche gli irriducibili, i coraggiosi, i dissidenti che fanno valere le proprie idee.- continua Di Trapani – Agli uomini e alle donne che sono riusciti a cambiare radicalmente il corso degli eventi, a coloro che ci hanno provato e a coloro che hanno immaginato strade diverse da quelle battute fino a quel momento è dedicato questo nuovo ciclo di “Lezioni di Storia” pensato per il Teatro Donizetti. Da Gesù a Fidel Castro passando per Cleopatra, Giovanna d’Arco e Robespierre, si incontreranno alcune tra le figure che hanno determinato importanti fratture nella storia e che, mettendo in discussione costumi, mentalità e regole, hanno aperto orizzonti inediti”.

“Cassa Lombarda per il secondo anno è presenting partner delle Lezioni di Storia. Dopo il successo della prima edizione siamo davvero entusiasti di sostenere anche per il 2025 il progetto che gli Editori Laterza portano al Teatro Donizetti -, dichiara l’Amministratore Delegato Paolo Vistalli, che prosegue – Abbiamo scelto di legarci a questo format che da anni promuove la diffusione della storia e della cultura al grande pubblico in modo appassionante, per dimostrare concretamente l’impegno e la vicinanza del nostro istituto di Private Banking alla città di Bergamo e ai suoi cittadini, con un’attenzione particolare ai più giovani. Ma anche perché la storia ci appassiona in quanto somma delle singole storie di ognuno, quindi anche delle famiglie nostre clienti che seguiamo e guidiamo da oltre cent’anni con cura e attenzione nella gestione dei loro patrimoni”.

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sabato 18 gennaio 2025 – alle 11
Teatro Donizetti
VITO MANCUSO
GESÙ: LA ROTTURA DELLA LEGGE
Gesù intese esplicitamente rompere con la Legge? Sì e no. Sì, perché venne giustiziato per la sua dura contestazione della tradizione religiosa e del suo annuncio del regno di Dio in radicale opposizione ai poteri di questo mondo. No, perché la sua ribellione fu il risultato di una più profonda obbedienza. Quale? A chi, a che cosa?

Vito Mancuso è un teologo italiano. Ha insegnato Teologia moderna e contemporanea presso l’Università San Raffaele di Milano ed è stato docente di Storia delle dottrine Teologiche all’Università degli Studi di Padova. Attualmente insegna al master di Meditazione e neuroscienze dell’Università di Udine. Dal 2022 è editorialista del quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri di maggior successo e tradotti in altre lingue ricordiamo: L’anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007), Io e Dio. Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011), Il principio passione. La forza che ci spinge ad amare (Garzanti 2013), Dio e il suo destino (Garzanti 2015). Le sue ultime pubblicazioni sono La mente innamorata (2022), Etica per giorni difficili (2022), Non ti manchi mai la gioia. Breve itinerario di liberazione (2023) e Destinazione speranza (2024), tutte per Garzanti.

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sabato 1° febbraio 2025 – alle 11
Teatro Donizetti
FRANCESCA CENERINI
CLEOPATRA: LA REGINA NEMICA DI ROMA
L’ultima regina della dinastia tolemaica giunge nell’Urbe per la prima volta e alloggia nella villa di Cesare. La storia di Roma di quegli anni s’interseca non solo con i destini dell’Egitto ma anche con le storie della Palestina, dell’Africa e dell’Asia. Inizia una stagione che avrà enorme incidenza sulla cultura e sui gusti dei romani.

Francesca Cenerini è docente di Storia romana e di Epigrafia e istituzioni romane all’Università di Bologna. Ha indirizzato e indirizza i propri studi nell’ambito della Storia antica. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla rappresentazione della condizione femminile in età romana, attraverso l’analisi della documentazione storiografica ed epigrafica. La ricerca ha prodotto due monografie e numerosi articoli pubblicati in riviste e saggi in volume. Ha collaborato a molte iniziative volte alla comunicazione pubblica delle proprie ricerche, collaborando con riviste di alta divulgazione e iniziative culturali. È autrice de La Donna Romana. Modelli e realtà (Il Mulino, 2013) e Messalina. Leggenda e storia di una donna pericolosa (Laterza, 2024).

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sabato 8 febbraio 2025 – alle 11
Teatro Donizetti
MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI
GIOVANNA D’ARCO: UNA DONNA IN ARMI
È una ragazza, ma combatte come un uomo; è una vergine cristiana, ma veste abiti maschili; si sente in rapporto diretto con Dio, ma non riconosce la mediazione della Chiesa. Venerata come santa, è diventata un mito, e non solo per i francesi. Molte domande restano però aperte su questa giovane in armi arsa sul rogo a 19 anni.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Si occupa di storia della mentalità e della società. Tra le sue pubblicazioni: Pescatori di uomini. Predicatori e piazze alla fine del Medioevo (2005); Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan intellettuale e donna (nuova edizione 2017); A capo coperto. Storie di donne e di veli (nuova edizione 2018); Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna (2020). Per Laterza è autrice di Nelle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medioevo a oggi (2013), Madri, madri mancate, quasi madri. Sei storie medievali (2021) e La señora. Vita e avventure di Gracia Nasi (2024).

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sabato 15 febbraio 2025 – alle 11
Teatro Donizetti
LUIGI MASCILLI MIGLIORINI
ROBESPIERRE: AL CUORE DELLA RIVOLUZIONE
Il beneducato avvocato di una cittadina di provincia è il simbolo della Rivoluzione francese, delle sue illusioni, dei suoi orrori. Non sappiamo quando il disagio di un animo borghese si sia manifestato in una “incorruttibilità” poi incarnatasi nei sacri principi di una Rivoluzione, suo malgrado, inevitabilmente destinata a corrompersi.
Membro dell’Accademia dei Lincei, già presidente della SISEM e professore di Storia moderna presso l’Università L’Orientale, Luigi Mascilli Migliorini è uno dei maggiori studiosi dell’età napoleonica e della Restaurazione in Europa, a cui ha dedicato due importanti biografie: Napoleone, Salerno Editrice (2002 e nuova edizione 2015) e Metternich, Salerno Editrice (2014). È Commandeur de l’Ordre des Palmes Académiques, Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese e professore invitato presso l’École Normale Supérieure a Parigi e l’Università Cattolica di Santiago del Cile. Fa parte del Comitato scientifico della Correspondance di Napoleone presso l’editore Fayard. Per Laterza ha pubblicato, tra l’altro, L’età moderna. Una storia globale (2022).

“Lezioni di Storia” al Teatro Donizetti

Sabato 1° marzo 2025 – alle 11
Teatro Donizetti
LORIS ZANATTA
FIDEL CASTRO: L’ULTIMO RE CATTOLICO
Come i re cattolici fonde politica e religione, arrivando a concepire una religione ‘politica’. Non crea una comunità politica ma una comunità di fede, inclusiva verso i fedeli, spietata con gli eretici. E i suoi nemici sono gli stessi della Spagna cattolica: la civiltà protestante e l’Illuminismo, ora ribattezzati ‘capitalismo’ e ‘liberalismo’.

Loris Zanatta insegna Storia e Istituzioni dell’America Latina all’Università di Bologna. È editorialista dei quotidiani di Buenos Aires «La Nación» e «Clarín» e membro della Accademia della Storia della Repubblica Argentina. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di carattere storico, tra cui: Eva Perón. Una biografia politica, Rubbettino (2009); Storia dell’America Latina contemporanea, Laterza (2010); Il populismo, Carocci (2013); La Nazione cattolica. Chiesa e dittatura nell’Argentina di Bergoglio, Laterza (2014, edito anche in Argentina), Fidel Castro. L’ultimo «re cattolico», Salerno (2019) e Il populismo gesuita. Perón, Fidel, Bergoglio, Laterza (2020).