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Provincia, Gandolfi scioglie il nodo sulla vice presidenza: “Umberto Valois sarà il mio vice”

Lo ha annunciato nella prima seduta del Consiglio Provinciale dopo il voto del 29 settembre

Bergamo. Umberto Valoisè il nuovo vice presidente della Provincia di Bergamo. Niente riconferma per Matteo Macoli e soprattutto nessun vicario. Questo è quanto è stato deciso e raccontato dal Presidente Pasquale Gandolfi nel corso del primo Consiglio che si è tenuto questa sera, martedì 22 ottobre, dopo il rinnovo dei suoi membri con il voto del 29 settembre. All’ordine del giorno, nella seduta di via Tasso, oltre all’esposizione delle linee programmatiche, ampiamente raccontate da Gandolfi, la scelta del suo vice. Un nodo politico che ha tenuto banco negli ultimi dieci giorni, tanto da rappresentare anche il focus di un appuntamento di direzione del Partito Democratico.  E dopo un tira e molla legato alle velleità della Lega, proponente la riconferma di Matteo Macoli, sindaco di Ponte San Pietro e attuale vice, e la richiesta di Forza Italia, pronto a fare il nome di Umberto Valois, Gandolfi ha scelto quest’ultima opzione, anche su invito del suo stesso partito che non ha mai fatto mistero di voler portare avanti la linea dettata anche dallo scenario nazionale e regionale che racconta della volontà di continuare ad alimentare l’alleanza con le forze centriste e moderate. 

Trionfo in casa Civici Moderati, soddisfazione in casa Pd a cui va il merito di aver aperto una nuova fase politica, rispetto all’asse di governo e, in prospettiva, dei nomi che la dovranno interpretare. Questa, in estrema sintesi, quanto è andato in scena in via Tasso. Non senza un po’ di attesa, con il sindaco di Treviolo che ha volutamente lasciato per ultimo, in ordine di trattazione, il nodo della carica e quello delle deleghe.

“La Provincia di Bergamo è stata tra le prime Province a sperimentare un percorso unitario, abbiamo vissuto più di due anni in cui il Presidente e l’intero arco costituzionale hanno lavorato unanimemente, condividendo ogni proposta – così Gandolfi nel suo intervento – . Questi due anni hanno dimostrato che il sano confronto e la volenterosa collaborazione possono portare a importanti risultati per tutto il territorio provinciale, e sono certo che il Consiglio che si insedia oggi, parzialmente rinnovato e in una nuova composizione, sarà capace di generare nuove energie in continuità con quanto già attuato e di avviare nuove iniziative in tutti gli ambiti di azione. Auspico che le linee programmatiche di seguito riportate siano da tutti voi condivise e pertanto non trovino voti contrari, nella consapevolezza che il cammino dei prossimi due anni sarà da costruire e percorrere con l’aiuto e la collaborazione di tutti, collaborazione che può essere anche critica, purché sempre costruttiva, nel rispetto delle sensibilità politiche di ognuno, ricordando che rappresentiamo un Ente complesso, eterogeneo, che dovrà continuare a dare voce a tutti i nostri amministratori locali”.

“Dal 2021 la Provincia di Bergamo ha riacquisito un ruolo centrale ai maggiori tavoli strategici del territorio, contribuendo in particolare alle riflessioni del Tavolo Bergamo 2030, in questi anni concentrate principalmente su: infrastrutture, logistica e sviluppo equilibrato del territorio, centralità dei sistemi montani e vallivi bergamaschi di fronte alle sfide globali dell’abitare, formazione tecnica, lavoro, immigrazione qualificata, emergenza demografica, housing e ageing. La Provincia di Bergamo ha lavorato per proporre una visione di sistema, capace di dare voce alle esigenze presentate dai Comuni. Gli ultimi anni hanno messo ancor di più in evidenza lo stretto legame che vige tra mondo del lavoro e mondo scolastico – della formazione. L’intervento della Provincia si è reso necessario innanzitutto quale collettore e luogo di incontro delle diverse realtà coinvolte. L’impegno della Cabina di regia provinciale lavoro e formazione, istituita l’8 aprile 2022, ha dimostrato l’importanza di creare relazioni capaci di valorizzare ciò che unisce rispetto a ciò che divide. Una realtà che merita di essere continuata e rafforzata per far fronte alle sempre maggiori sfide del mondo odierno.

In parallelo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rinsaldato, strutturalmente e con riferimento al capitale umano, i Centri per l’impiego, oggi essenziali nell’attuazione del Programma GOL, in cui la Provincia di Bergamo si sta distinguendo per l’importante numero di persone incontrate e ricollocate nel mercato del lavoro o in percorsi formativi. Sempre nell’ambito di GOL è stato richiesto di presentare Patti territoriali per le competenze e l’occupazione, la Provincia di Bergamo è parte di sei di questi, capofilando i primi due: filiera del turismo, filiera del legno, edilizia e domotica innovativa, meccatronica, servizi sociali, sociosanitari e sanitari non ospedalieri e mobilità sostenibile, il patto interprovinciale”.

Poi il nodo delle deleghe e della vice presidenza: “Questa è la migliore sintesi che il presidente è riuscita a fare, il che non significa che era quella che voleva fare. Umberto Valois sarà vice presidente di Provincia”.

E anche per quanto riguarda le deleghe, il piatto piange per la Lega, anche se porta a casa il Bilancio, con il Pd che tiene quelle strategiche, Forza Italia idem e con il Carroccio che non solo perde la vice presidenza, ma si deve accontentare di poco. La Viabilità resta in casa Dem, in mano a Bonomelli, la Scuola al nuovo numero due di via Tasso e l’Ambiente finisce invece nella mani di Imeri. Per il resto, nulla di che.

Ai Democratici e civici: Mauro Bonomelli Viabilità ed infrastrutture, Giorgia Gandossi Formazione, lavoro e montagna, Erik Molteni Sviluppo territoriale, Ufficio Europa e agenda strategica, servizi ai comuni, Maci Serra Terzo settore, cooperazione – RUNS e associazionismo, Roberto Amaddeo Turismo e Marketing territoriale, Simone Tangorra Pianificazione Urbanistica e Intese strategiche, Simone Biffi Società Partecipate, trasporti e Trasporto pubblico locale. Alla Lega: Matteo Macoli  Bilancio, Cultura, sistema bibliotecario, patrimonio, Juri Imeri Ambiente, pianura, politiche sociali, polizia provinciale e Francesco Micheli – capogruppo Laghi, accordi di programma e grandi opere. A Forza Italia: Umberto Valois vicepresidente e Pianificazione ed edilizia scolastica, Claudio Bolandrini Sport, Parchi, Massimo Cocchi – capogruppo Protezione civile. Fratelli d’Italia avrà solo Colletta come capogruppo. 

“In Lombardia Forza Italia torna protagonista anche nelle giunte provinciali con il primo vicepresidente: Umberto Valois, segretario provinciale di Forza Italia a Bergamo, è stato infatti nominato vicepresidente della provincia – così Alessandro Sorte, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia sulla sua pagina Facebook -. Nelle recenti elezioni provinciali bergamasche, che si sono svolte lo scorso 29 settembre, Valois ha ottenuto circa 7.000 voti, un record nella storia delle elezioni di secondo livello nella provincia orobica. Forza Italia ha raggiunto il 18,2%, raccogliendo il consenso di oltre 420 amministratori ed eleggendo tre consiglieri provinciali: un peso, in termini di seggi, pari a Lega e Fratelli d’Italia. A Valois faccio le mie più sincere congratulazioni e gli auguro un buon lavoro. Sono certo che saprà svolgere al meglio questo incarico, nel pieno interesse del territorio”.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Umberto Valois, neo vicepresidente della provincia di Bergamo: è una persona di grande valore, legata al territorio, che saprà sicuramente svolgere il nuovo incarico al meglio, rappresentando un punto di riferimento importante per i cittadini. Nelle ultime elezioni provinciali, che si sono svolte lo scorso 29 settembre, Valois ha battuto il record nella storia delle elezioni di secondo livello nella provincia di Bergamo, ottenendo circa 7000 voti e contribuendo al grande risultato di Forza Italia, che ha raggiunto il 18,2%. Stiamo tornando protagonisti e lo stiamo facendo con le nostre energie migliori per radicarci ancora di più sul territorio ed essere pronti ad affrontare, da vincenti, le prossime sfide – così Stefano Benigni, deputato e vice segretario nazionale di Forza Italia.
Soddisfazione anche per Italia Viva, così Gianmarco Gabrieli, presidente provinciale, che esprime grande soddisfazione per l’assegnazione delle deleghe a Simone Biffi, consigliere provinciale, che si occuperà di “Società Partecipate, Trasporti e Trasporto Pubblico Locale”. “La nomina di Simone Biffi a responsabile delle deleghe per le Società Partecipate, i Trasporti e il Trasporto Pubblico Locale rappresenta un riconoscimento della sua competenza e del valore che potrà apportare alla Provincia. La sua esperienza come amministratore e come professionista nel campo economico sarà decisiva per affrontare sfide chiave per lo sviluppo territoriale e la modernizzazione dei servizi pubblici. Sono certo che saprà promuovere un modello di gestione innovativo e orientato alla sostenibilità, che risponda concretamente ai bisogni dei cittadini e valorizzi le risorse pubbliche in modo efficiente ed equo. E’ fondamentale che la gestione di questi servizi sia improntata a trasparenza, efficienza e responsabilità verso i cittadini.  Italia Viva è orgogliosa del suo percorso e continuerà a sostenere il suo impegno per una provincia più dinamica e moderna. Le società partecipate devono essere gestite con logiche di mercato, che incentivino la meritocrazia e riducano gli sprechi. I bilanci devono essere trasparenti e monitorati, affinché le risorse pubbliche siano impiegate al meglio per il beneficio collettivo. Nel trasporto pubblico, l’obiettivo è garantire un servizio che sia al tempo stesso accessibile, efficiente e sostenibile. È necessario trovare un equilibrio tra il coinvolgimento pubblico e l’iniziativa privata, promuovendo forme di partnership pubblico-privato che migliorino la qualità del servizio e riducano i costi. In un contesto in cui la mobilità sostenibile è sempre più centrale, è importante investire in soluzioni che riducano l’impatto ambientale, migliorino l’interconnessione tra le diverse aree urbane e contribuiscano a ridurre il traffico e le emissioni inquinanti”.