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Giovane donna aggredita in via Paglia, la denuncia di un genitore

Vittima dell’episodio, la titolare di un’attività che dista 50 metri dalla stazione dei carabinieri

Bergamo. E’ stata aggredita in via Paglia, in centro a Bergamo, a 50 metri dalla caserma dei carabinieri. Proprio lì dove lei ha un’attività. Ma a denunciare il fatto non è stata lei, una giovane donna imprenditrice bergamasca, ma il padre che ha scelto di denunciare quanto è successo a DagoSpia che riceve e pubblica la lettera.

“Cosa posso fare di lecito per salvaguardare mia figlia dalle aggressioni degli spacciatori che stazionano in via Paglia, zona centrale di Bergamo? – così si legge sul quotidiano online -. Lei, mia figlia, gestisce un’attività, lì. Esattamente come altri imprenditori che quotidianamente sono presi di mira e minacciati. Che non possono contare sulle forze dell’ordine perché ad ogni richiesta di aiuto si sentono rispondere con scuse surreali che giustificano l’impossibilità di intervento a qualsiasi livello.

Che non possono contare su un supporto fattivo del Comune, il quale chiude le ripetute richieste di supporto con la decisione di mettere delle telecamere (chissà quando, per altro). L’ altra sera uno di quegli sbandati ha messo le mani addosso a mia figlia minacciandola senza motivo. Se la faccenda fosse degenerata, a cosa sarebbero servite le telecamere? A cosa sarebbe servita la caserma dei Carabinieri a 50 metri, se si rifiutano di prendere le denunce? Posso davvero pensare che l’unica mia chance di proteggere mia figlia sia di raggiungere il centro di Bergamo ogni sera per farle da guardia del corpo?”.