Declino demografico, Bergamo in controtendenza. Angeloni: “Attrattiva per qualità della vita e welfare”
Saldo in positivo per il numero dei nuovi nati e per le famiglie. L’assessore ai Servizi Demografici: “Molte coppie, dopo aver avuto un figlio, scelgono la nostra città”
Bergamo. Nella nuova legge di Bilancio si legge di alcune centinaia di milioni di euro andrebbero a incoraggiare la natalità, una delle piaghe del nostro Paese.
“In Italia si fanno sempre meno figli”. Nella manovra varata dal Governo Meloni compaiono una serie di incentivi volti a incoraggiare le coppie, soprattutto quelle più giovani, a far famiglia. Del resto i dati Istat e lo Human Mortality Database dopo l’ultimo picco del 2008, con 576,6 mila nati da 11,66 milioni di donne feconde, ovvero lo 0,049 per ciascuna di loro, la situazione è andata via via peggiorando, arrivando a toccare nel 2022 393,3 mila nati da 9,43 milioni di donne feconde, lo 0,041 per ciascuna, e nel 2023, ecco 379,3 mila nati da 9,38 milioni di donne feconde, lo 0,040 per ciascuna. Un quadro complicato, soprattutto se analizzato guardando il complessivo, ma nel quale Bergamo fa eccezione.
Si salva la città, ma la provincia crolla: nel 2023 in provincia di Bergamo sono stati 7.346 i nuovi nati,con un calo dell’1,7% rispetto alle 7.475 del 2022. Un saldo negativo reiterato per 13 volte a partire dal 2010, l’anno in cui le nascite hanno iniziato a calare, con l’unico rimbalzo positivo del 2021 che però non ha trovato continuità. Numeri alla mano la Bergamasca però continua a crescere, nonostante l’inverno demografico: all’inizio dell’anno, infatti, i residenti tra città e provincia sono saliti a 1.111.228, in aumento dello 0,4% e dell’11% negli ultimi vent’anni. E nel corso del 2023 in Bergamasca sono arrivati 37.081 residenti da fuori provincia, mentre 33.823 hanno lasciato la terra orobica per scegliere un’altra città.

La città, come racconta il bilancio demografico fornito da Bergamo in Chiaro, lo strumento del Comune di Bergamo volto a raccontare il capoluogo in numeri, è e resta un’isola felice, con un saldo in controtendenza rispetto a quello del Paese. Nel 2021, infatti, i nuovi nati sono stati 783, nel 2022 785 e 792 nel 2023. Saldo positivo anche quando si parla di famiglie: 59.211 nel 2021, 59.665 nel 2022 e 60.272 nel 2023. Sempre rosea, la situazione, anche quando si parla di popolazione: Bergamo nel 2021 segnava 121.325 abitanti, nel 2022 121.546 e nel 2023 121.952.

Segni di una città che cresce e che continua ad essere fortemente attrattiva: “Bergamo viaggia in controtendenza rispetto al resto dell’Italia – racconta l’assessore ai Servizi Demografici Giacomo Angeloni – e le ragioni sono diverse. Innanzitutto va detto che la qualità della vita è molto alta, simile come standard a Bolzano e Trento, le due città che ogni anno le statistiche raccontano come migliori in assoluto. Inoltre le politiche di welfare e di comunità che la nostra città propone sono all’avanguardia, oltre che puntuali: lavoriamo con grande impegno, tanto che la qualità e l’efficienza dei servizi offerti al cittadino e soprattutto alle famiglie sono davvero elevati.

E lo sono al punto tale che molte coppie, dopo la nascita dei figli, decidono di trasferirsi a Bergamo. Anche il dato sui trasferimenti parla chiaro e racconta di un’inversione di tendenza importante rispetto a quanto, ad esempio, accadeva in passato. Dal 2007 al 2017 si era verificato un vero e proprio esodo verso le città metropolitane, mentre soprattutto nel periodo post Covid i cittadini hanno scelto di traferirsi dalle grandi città a quelle medie, e Bergamo è sempre stata una delle prime scelte”.


