Il meteorologo: “Verso l’apice del maltempo, potenziali criticità anche in Lombardia”
Edoardo Ferrara (3BMeteo): “Rischio locali nubifragi nelle prossime ore: ci attendono ancora quattro giorni di pioggia”
Bergamo. Il maltempo colpisce ancora il bel paese e la Lombardia. Da ieri una nuova perturbazione si sta abbattendo in queste ore su tutta l’Italia, con l’apice nelle regioni settentrionali previsto proprio tra oggi (giovedì 17 ottobre) e domani (venerdì 18).
“Ci attendono ancora quattro giorni di pioggia a causa di una nuova perturbazione atlantica che dapprima indugerà sullo Stivale, ma successivamente si isolerà in una circolazione ciclonica proprio sul cuore dell’Italia – conferma il meteorologo di 3BMeteoEdoardo Ferrara che spiega –Tra oggi e venerdì l’apice del maltempo al Nord con piogge e rovesci a tratti intensi e battenti: attenzione particolare alla Liguria, dove complessivamente potranno cadere ulteriori picchi 200-300m in particolare sul Genovese, con rischio nuove esondazioni”.
Se la Regione maggiormente a rischio è quella ligure, l’attenzione è alta anche nel territorio lombardo: “Potenziali criticità idrogeologiche anche su Piemonte, Lombardia, ovest Emilia, medio-alto Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si potranno superare punte complessive di 100-150mm su terreni già intrisi d’acqua dalle piogge abbondanti dell’ultimo periodo”, continua Ferrara.
“Nel frattempo il maltempo si estenderà anche alle regioni del Centro con piogge e temporali che potranno risultare a tratti intensi in particolare su Toscana, Umbria e Lazio: anche qui non sono esclusi locali nubifragi”, prosegue.

“Nel corso del weekend l’azione ciclonica si estenderà anche al Sud, con gran parte d’Italia sotto piogge e temporali – avverte il meteorologo –. Nel caso specifico del Sud prime piogge approderanno già venerdì in particolare su Sicilia e Campania, ma sarà tra sabato e domenica che è atteso l’apice del maltempo con fenomeni diffusi. Purtroppo se da un lato queste piogge saranno quantomai preziose vista la grave condizione siccitosa che penalizza soprattutto Calabria e Sicilia, dall’altro proprio queste due regioni rischieranno fenomeni particolarmente intensi. Non esclusi infatti nubifragi reiterati soprattutto sui versanti ionici, con punte anche di oltre 200mm e potenziali criticità idrogeologiche. Il tutto accompagnato da venti sostenuti a rotazione ciclonica, mari mossi o molto mossi e clima prettamente autunnale da Nord a Sud”.


