Frazioni isolate dalla frana: “In due giorni rimossi più di mille metri cubi di detriti”
Si attende l’intervento di un’impresa specializzata per la pulizia della nicchia di smottamento, ancora da definire la data di riapertura della via. La perturbazione in atto mantiene alta la soglia di attenzione
Colzate. Il maltempo non dà tregua alla Media Val Seriana. Rimarrà interdetto ancora per diversi giorni il transito sulla strada di San Patrizio che collega il paese di Colzate alle frazioni di Piani di Rezzo e Bondo: la frana avvenuta giovedì 10 ottobre – quando fango, alberi e massi si riversarono a più riprese e su diversi fronti sulla carreggiata – aveva costretto l’amministrazione ad emettere un’ordinanza di chiusura sino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
“Sono giorni complessi, nel giro di un paio di giorni abbiamo sgomberato più di mille metri cubi di terreno e rocce presenti sulla sede stradale – spiega il sindaco di Colzate Gian Lorenzo Spinelli -. La pulizia della nicchia di frana situata in alto deve essere eseguita con mezzi eccezionali: abbiamo cercato un’impresa con operai specializzati e ne abbiamo trovata una in Val Camonica che interverrà lunedì (21 ottobre, ndr)”.
Nel tratto dopo la palestra di arrampicata lo smottamento ha travolto il guardrail che delimita la via, fortunatamente in un momento in cui lungo la strada non stavano transitando veicoli. “Abbiamo sfiorato un’altra tragedia, per fortuna non è successo nulla – continua il sindaco -. Nel 2002 la caduta di un masso pochi metri più a monte del tratto ora chiuso uccise, schiacciando un’auto, un padre e i suoi due figli. Dopo quell’episodio la strada era stata messa in sicurezza anche grazie alla montatura di una rete di paramassi, rete che settimana scorsa non ha resistito al cedimento del terreno”.
Sono circa 300 i residenti isolati ormai da sette giorni: tra questi anche il consigliere comunale Michele Poli. “Una situazione del genere qui a Bondo (dove risiede il consigliere, ndr) era già capitata in passato – afferma -. Attualmente è possibile scendere verso la valle e risalire solamente a piedi tramite la mulattiera, la stessa Croce Verde ha difficoltà a raggiungere le frazioni con il quad per il rifornimento di viveri e beni di prima necessità. Conosco bene i disagi che nascono da queste circostanze perchè li sto vivendo in prima persona”.
Le operazioni di pulizia della sede stradale. Foto dalla pagina Facebook del Comune di Colzate
Il tratto di strada comunale è stato riaperto in due occasioni (domenica 13 e martedì 15 ottobre) in fasce orarie limitate per permettere ai residenti di recarsi in paese per urgenze e spostare le auto. Riaperture avvenute sotto l’attenta vigilanza della Protezione Civile del gruppo Aib di Vertova.
“Nella giornata di ieri (mercoledì 16 ottobre, ndr) è stato asportato il residuo della rete di protezione per permettere le operazioni di pulizia del fronte – prosegue Spinelli -. Ultimato l’intervento dell’impresa i tecnici daranno le indicazioni definitive per la messa in sicurezza e la riapertura al transito della strada”.
Il Comune negli scorsi giorni aveva segnalato sul suo profilo Facebook come fossero molti i curiosi che, accompagnati anche da bambini, superavano i cartelli di divieto scavalcando le transenne che chiudevano la strada, ammonendo i “colpevoli” e avvertendo la cittadinanza del pericolo.
Sempre via social l’amministrazione ha comunicato ieri mattina che la raccolta dei rifiuti dei materiali secchi e riciclabili nelle frazioni di Bondo, Rezzo e Barbata è sospesa per l’impossibilità al transito dei mezzi in sicurezza lungo la strada. “Seguiranno comunicazioni in merito alla raccolta rifiuti nei prossimi giorni, quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno”, puntualizza il Comune.
Le previsioni meteo dei prossimi giorni mantengono alta la soglia di attenzione: la perturbazione iniziata ieri (16 ottobre) colpirà la Bergamasca e la valle almeno fino a domenica, con rovesci e precipitazioni intense in particolare nelle giornate di giovedì e venerdì. “Il materiale rimasto nel canale di frana potrebbe cadere verso la sede stradale, ma non si tratta di quantità eccezionali. Attendiamo nuove indicazioni da parte di Regione Lombardia e della Protezione Civile: senza la rapida pulizia effettuata negli scorsi giorni la situazione sarebbe oggi ben peggiore”, chiosa Spinelli.
Oltre al servizio di trasporto dei beni di prima necessità grazie all’azione della Croce Verde, per quanto riguarda gli interventi e le emergenze sanitarie è attivo un collegamento costante con il 118 che, grazie alle squadre del Soccorso Alpino e all’ausilio dell’eliambulanza di Areu, è in grado di raggiungere le frazioni isolate.
Rimane da definire una possibile data di riapertura al transito della strada: “Dare delle date ipotetiche e illudere i cittadini sarebbe davvero inutile, come amministrazione stiamo cercando di dare indicazioni certe giorno per giorno”, conclude il primo cittadino.


