Albino
|Commissione per il Paesaggio, le minoranze: “Scelte politiche e nessuna donna”
I gruppi consiliari “In Albino”, “Futuro in Comune” e “Energie in Albino”: “Sembra un clone degli strumenti già a disposizione della maggioranza”
Albino. Il sindaco di Albino, Daniele Esposito, nomina la “Commissione per il Paesaggio” e le minoranze insorgono. A scatenare la reazione dei gruppi consiliari “In Albino”, “Futuro in Comune” e “Energie in Albino” alzano la voce rispetto alla composizione e ai membri scelti, con una nota particolare sulla marca politica degli eletti e sulla mancanza di quote rosa.
“Il sindaco di Albino ha nominato la “Commissione per il Paesaggio” che resterà in carica per i prossimi cinque anni. La normativa attribuisce a tale organo una valenza di rilievo e prevede che sia composta da figure con elevate competenze tecnico scientifiche – così si legge nel comunicato -. La Commissione, infatti, esprime il suo parere sulle autorizzazioni paesaggistiche, prestando particolare attenzione alla coerenza degli interventi edilizi e urbanistici con i principi e le norme vigenti e con la tutela del territorio. Si tratta di pareri importanti su temi che riguardano la città e la vita dei cittadini.
Il sindaco di Albino pare aver seguito criteri diversi per la scelta dei componenti. La Commissione nominata, anziché essere di natura tecnica e insieme super partes, sembra un clone degli strumenti già a disposizione della maggioranza. La presenza di professionisti di chiara area politica (tra cui ex assessori e candidati alle scorse elezioni amministrative) e con interessi diretti sul territorio, se non addirittura in potenziale conflitto d’interesse, non riflette una scelta di garanzia né per la minoranza né per i cittadini. Oltre al problema “politico” emerge un problema “culturale”: nessuna donna tra i cinque nominati. Sono state presentate 16 candidature, di cui quattro da parte di professioniste (il 25%), anche con specifiche competenze in ambito paesaggistico, ma la scelta è stata indirizzata soltanto sulla componente maschile.
Due donne sono state invece selezionate come figure aggiuntive senza diritto di voto. La Commissione Paesaggio è un organo fondamentale nel percorso alla base delle trasformazioni urbane. Il suo compito ha a che fare con il volto della città e la sua fruibilità da parte di persone con esigenze diverse. Rinunciare allo sguardo, al talento e alla sensibilità delle donne vuol dire sacrificare una prospettiva di sviluppo e di cambiamento dei nostri luoghi più inclusiva. La città di Albino ha urgente bisogno anche delle
donne per definire lo spazio, fisico e semantico, in cui convergono i bisogni e le attese dei cittadini: muoversi, lavorare, incontrarsi e stare bene insieme. Come Gruppi Consiliari chiederemo all’Amministrazione di valutare un “intervento in autotutela”,
azzerando e rinominando i membri della Commissione. Inoltre, solleciteremo un’improrogabile revisione dello Statuto del Comune affinché sia prevista una norma antidiscriminatoria attraverso il rispetto dell’equilibrio di genere in ogni atto dell’amministrazione,
compreso quello di nomina della Commissione paesaggistica. Ciò in conformità ai principi costituzionali e alle prescrizioni del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali”.


