Ristorazione
|Osterie d’Italia 2025, anche tre locali bergamaschi nella guida di Slow Food
Sono la Visconti di Ambivere, dalla Trattoria delle Miniere di Lenna e da Polisena l’Altro Agriturismo di Pontida
C’è anche un tris di locali della Bergamasca tra i 324 indirizzi insigniti con una “Chiocciola” nella nuova edizione della Guida “Osteria d’Italia 2025” di Slow Food. Il volume, giunto alla sua 35ima edizione, racconta, come ormai da tradizione, la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, una rete fitta e capillare di appassionati che visitano in anonimato tantissimi locali.
Quest’anno i locali segnalati per la cucina territoriale, la selezione degli ingredienti e l’accoglienza genuina sono stati 1.917: di questi, solo uno su sei circa ha ottenuto il massimo riconoscimento della Chiocciola, assegnato alle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food. Tra questi troviamo 24 osterie lombarde, con il territorio orobico rappresentato dalla Visconti di Ambivere, dalla Trattoria delle Miniere di Lenna e da Polisena l’Altro Agriturismo di Pontida.
“Le osterie sono luoghi autentici e accoglienti, sono luoghi di pace diversi da tutti gli altri e noi faremo di tutto per tutelarli”, ha detto Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, aprendo la presentazione del volume, andata in scena al Teatro Strehler di Milano. E ha poi aggiunto che “per il terzo anno consecutivo la guida si conferma un vero e proprio best seller superando la guida Michelin nelle vendite in libreria”.
“Vorrei portare, in questa festa che mi vede presente sin dalla prima edizione, e alla quale tengo molto”, ha commentato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, rivolgendosi agli osti presenti a teatro – un elemento di riflessione e di condivisione riguardo a un fatto che ha caratterizzato l’anno appena trascorso in maniera molto drammatica: la mancanza di camerieri e aiuto cuochi. La situazione in alcuni casi è talmente grave che molti locali sono costretti a rinunciare a turni di lavoro. L’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo intende portare avanti una piccola scuola per lavoratori emigrati che vogliono inserirsi nel campo della ristorazione. La scuola ne seguirà la formazione e anche l’inserimento. Chiedo a tutti voi la disponibilità ad accogliere in questo processo formativo questi giovani e trasmettere i saperi e la capacità di accoglienza di cui siete capaci. Voi siete l’orgoglio del nostro Paese e per continuare a esserlo abbiamo il dovere di trasmettere il nostro sapere a chi vuole e può essere un aiuto straordinario».


