LA RICETTA
Al mercato arriva il melograno: prepara una torta paradiso
Un frutto all’inizio della sua campagna produttiva, ricco di vitamine A e C
È il melograno il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Questa referenza si trova agli inizi della stagione produttiva, con un buon rapporto qualità prezzo e quantitativi in linea con quelli degli scorsi anni. Gli areali di riferimento sono sia nazionale, in particolare la Sicilia e il sud Italia più in generale, che spagnolo.
Il frutto di melograno appartiene al VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti – cibi ricchi di vitamina A e C. È ricco d’acqua, fibre, fruttosio, sali minerali e antiossidanti non vitaminici, ad esempio di natura fenolica. Ad esso sono state recentemente attribuite proprietà antiossidanti miracolose; in maniera quantomeno avventata, c’è chi li ha addirittura etichettati come ‘frutti-anticancro’.
Dando uno sguardo più generale al reparto della frutta, oltre alle prime arance estere, provenienti dalla prima dalla spagna e poi dal sud africa, si affacciano sul mercato le prime clementine di varietà Rubis, per ora, quasi prettamente spagnole. Specialmente quest’ultima tipologia in questo periodo è disponibile in diverse pezzature, è quindi in grado di soddisfare una buona fetta di clientela. I mandaranci e le clementine stanno andando via via a sostituire i Satsuma Miyagawa (tra le prime varietà di agrumi affacciarsi sul mercato).
Altro frutto tipicamente autunnale è il caco. L’areale di riferimento è la Campania, soppiantata, in questo periodo dell’anno sempre più da raccolti provenienti dall’Emilia Romagna. Disponibili anche il prodotti esteri spagnoli.
Si intensifica l’offerta di castagne, un prodotto di origine pressoché nazionale (Piemonte e Campania), con una discreta disponibilità estera (Spagna). Al momento si tratta prettamente di prodotti di grande pezzatura, con l’avanzare della campagna produttiva si renderanno disponibili anche pezzature più ridotte.
Al momento si può reperire merce prettamente estiva come pesche e nettarine, con un buon livello qualitativo considerato il periodo, nonostante si trovino alla fine della campagna produttiva.
Ottima anche la reperibilità di uva da tavola, in particolare nelle varietà Italia e Pizzutella. Sempre molto apprezzata l’uva senza semi. Gli areali di riferimento sono sempre nazionali, prevalentemente la Puglia e la Sicilia. È disponibile anche del prodotto risultato da una selezione meno accurata, con prezzi vantaggiosi per il consumatore -e provenienza quasi esclusivamente siciliana-.
Passando al comparto orticolo, ai cavolfiori si affiancano i broccoletti, anche se in quantitativi piuttosto limitati. Con l’abbassarsi delle temperature aumenterà sempre più l’attenzione verso questi prodotti.
Riguardo ai fagiolini, si tratta di una referenza prettamente nazionale, proveniente per la gran parte dalle regioni settentrionali. Il rapporto qualità/prezzo è tutto sommato buono, con quotazioni tendenzialmente in discesa.
Interessante anche la compravendita di melanzane, con prezzi tutto sommato stabili e un ottimo livello qualitativo. Le quotazioni della varietà nera sono lievemente inferiori rispetto a quella viola. È disponibile sia il prodotto meridionale che settentrionale.
Per quanto concerne i peperoni, accanto al prodotto nazionale troviamo quello estero proveniente sia dalla Spagna che dall’Olanda. Quest’ultimo risulta essere selezionato più accuratamente, dunque vanta quotazioni superiori. La varietà gialla ha generalmente prezzi lievemente superiori rispetto a quella rossa.
I radicchi sono sempre apprezzati in questo periodo dell’anno e hanno subito un lieve assestamento di prezzo.
Viva la situazione delle zucche, tipica referenza autunnale, con una vasta scelta dal punto di vista delle varietà: dalla sempre apprezzata Delica, alla Violina, fino alla Hokkaido, la quale, più tenera da tagliare e consumata con la buccia, ha un sentore tra la nocciola e la castagna. In questo periodo dell’anno sono anche gradite le zucche ornamentali.
Terminiamo con le zucchine è buona l’offerta proveniente dal nord Italia. Si conferma un buon rapporto qualità prezzo, con quotazioni che subiscono un lieve assestamento verso l’alto a causa delle copiose precipitazioni dell’ultimo periodo nelle zone di produzione.
RICETTA:
Tratta dal blog de Il cucchiaio d’argento: https://www.cucchiaio.it/ricetta/torta-paradiso-con-crema-pasticciera-alla-fava-tonka-e-melagrana/?_gl=1*1k9h5a2*_up*MQ..*_ga*MTc1MzcxMDEzNi4xNzI4NjQ0MjM0*_ga_CG1DWQ1B6L*MTcyODY0NDIzMy4xLjAuMTcyODY0NDIzMy4wLjAuMTc3ODkwMDMwNg..
INGREDIENTI:
Per la base:
- 150 g di zucchero semolato extrafino
- 150 g di burro morbidissimo
- 80 g di farina 00
- 70 g di fecola di patate
- 2 uova
- 2 tuorli
- 8 g di lievito in polvere per dolci
- ½ bacca di vaniglia
- 1 pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
- 250 g di latte intero
- 250 g di panna fresca
- 4 tuorli
- 100 g di zucchero semolato
- 60 g di amido di mais
- 1 pizzico di fava tonka grattugiata
Per decorare:
- zucchero a velo
- 1 melagrana
- menta
PREPARAZIONE:
Per realizzare la Torta paradiso con crema pasticciera alla fava tonka e melagrana iniziate dalla base: montate in una ciotola capiente il burro con lo zucchero, che aggiungerete in due riprese, utilizzando le fruste elettriche o la planetaria. Unite le uova e i tuorli uno alla volta, il sale e i semi di vaniglia e continuate a mescolare fino ad amalgamare completamente.
Aggiungete la farina e la fecola, setacciate insieme al lievito, e mescolate con una spatola. Dovrete ottenere un composto liscio e spumoso. Trasferitelo in uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro imburrato e infarinato. Livellate bene la superficie e cuocete in forno già caldo a 170° per 30-35 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente.
Preparate la crema pasticciera: in una ciotola riunite i tuorli, lo zucchero e l’amido di mais e lavorateli con una frusta fino ad ottenere un composto liscio.
Scaldate in una casseruola il latte, con la panna e la fava tonka, fino a portarlo al limite dell’ebollizione. Versate il liquido a filo sul composto di uova continuando a mescolare. Mettete sul fuoco a fiamma dolce e, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno, lasciate sobbollire fino ad addensamento. Trasferite in un contenitore di vetro e coprite con la pellicola a contatto fino al completo raffreddamento.
Tagliate la torta orizzontalmente in 3 dischi della stessa altezza. Ponete il primo su un piatto e spalmatelo con 1/3 della crema pasticciera aggiungendo una manciata di chicchi di melagrana. Sovrapponete il secondo disco di pasta e farcite anche questo con crema e melagrana. Terminate con un ultimo strato che decorerete con altra crema, melagrana, zucchero a velo setacciato e qualche foglia di menta. La vostra Torta paradiso con crema pasticciera alla fava tonka e melagrana è pronta per essere gustata.


