Tadej Pogacar padrone assoluto de Il Lombardia: quarto successo di fila per il campione del mondo
Lo sloveno chiude così un 2024 fantascientifico nel quale si è messo in tasca Giro, Tour, Mondiale, Vuelta a Catalunya e due classiche monumento
Tadej Pogačar si aggiudica la 118esima edizione de “Il Lombardia “: il fenomeno sloveno, campione del mondo in carica e reduce da una stagione da vero cannibale, scrive il proprio nome sull’albo d’oro della “Classica delle foglie morte” per la quarta volta consecutiva.
Pronostico rispettato in piena regola, quindi, con “Pogi” che ancora una volta ha dimostrato una superiorità disarmante: niente da fare per gli altri corridori più accreditati per la vittoria finale, da Remco Evenepoel, che tornava alla corsa dopo il terribile incidente del 2020 nel quale rischiò addirittura la vita, allo spagnolo EnricMas.
La svolta della gara, come era ampiamente prevedibile alla vigilia dando uno sguardo al percorso, sull’ascesa verso la Colma di Sormano: poco meno di 13 chilometri al 6,4% di pendenza, con dislivello positivo di 835 metri, ma è stato nel punto più duro della salita che Pogačar ha piazzato lo scatto decisivo, staccando con facilità assoluta tutto il resto del gruppo e non guardandosi più indietro.
Con già due minuti e mezzo di vantaggio all’imbocco del San Fermo, lo sloveno si è goduto quasi sette chilometri di passerella, tra due ali di folla che lo hanno accompagnato sulla linea del traguardo, posta su viale Felice Cavallotti e non sul Lungo Lario Trento a causa del rischio esondazione.
Una modifica decisa solo venerdì, così come quella che ha interessato il territorio bergamasco dopo appena 37 chilometri: superato l’abitato di Cene, infatti, il gruppo ha svoltato verso Albino e non verso Gazzaniga come da percorso originale, per affrontare da Nembro l’ascesa del Selvino che ha sostituito il Passo di Ganda.
Impressionanti i distacchi finali: 3 minuti e 15 a Evenepoel, secondo, 4 minuti e 30 al terzo classificato, Giulio Ciccone, bravissimo prima a rientrare e poi a scappare via a un contenuto drappello di inseguitori proprio sul San Fermo.
Per Tadej Pogačar il successo a Il Lombardia è la ciliegina sulla torta di un anno indimenticabile, iniziato con l’incredibile vittoria alla Strade Bianche dopo 81 chilometri di fuga solitaria e proseguito con i successi alla Volta a Catalunya e alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Poi la stagione dei grandi Giri, con l’esordio vincente al Giro d’Italia e la doppietta con il Tour de France che in passato era riuscita solamente ad altri 7 campionissimi, e a settembre la conquista del titolo mondiale a Zurigo: prima di lui solo Merckx e Roche avevano firmato la storica tripletta.


