L'accordo
|Nasce il “Patto del Transatlantico”: centrodestra unito per Treviglio, Caravaggio e Presidente di Provincia
I vertici bergamaschi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega uniti nelle prossime sfide elettorali di febbraio e ottobre 2026: in via Tasso, l’intesa col Pd è agli sgoccioli
Bergamo. Centrodestra, nasce il “Patto del Transatlantico”. Archiaviata solo di qualche giorno la tornata elettorale che ha visto la ricomposizione e conseguente insediamento del nuovo direttivo del Consiglio Provinciale, è tempo di alleanze. Dai palazzi romani dove sono impegnati a sedere sui banchi della Camera, nelle fila della maggioranza, i rappresentanti bergamaschi al Governo Alessandro Sorte, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Stefano Benigni, coordinatore nazionale dei Giovani e vice segretario nazionale del partito, Rebecca Frassini, parlamentare della Lega, e Andrea Tremaglia, già coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e fresco di nomina a vice regionale di Carlo Maccari, hanno messo sul tavolo intenti e intenzioni e silato una nuova alleanza politica che accende i riflettori, in particolare, su due dei grossi Comuni della Bassa e sulla figura del prossimo nuovo presidente della Provincia.
Il centrodestra unito e che non si ferma, ma allunga lo sguardo verso le prossime sfide che aspettano il territorio: dopo infatti la carica dei nuovi amministratori, scelti con i risultati delle urne del voto dell’8 e del 9 giugno, è tempo di preparare il terreno per chi è rimasto fuori dagli equilibri di quest’anno.
Treviglio e Caravaggio al centro di una riconfermata e rinnovata intesa che punta alla sintesi, al raccordo su un nome comune da sostenere nella sfida di ottobre 2026, voto slittato a causa della pandemia. Dopo l’eredità rispettivamente lasciate da Lega, che oggi governa con il sindaco Yuri Imeri, e dal civico Claudio Bolandrini, primo cittadino separato in casa del Pd e, anche per questo, recenetemente coinfluito (ed eletto) nel gruppo Civici Moderati proprio in via Tasso, in quota dunque Forza Italia.
Ma a finire nel mirino non solo i due Comuni della Bassa, ma anche la poltrona più ambita della Provincia. A febbraio 2026 scade infatti il mandato dell’attuale presidente Pasquale Gandolfi, sindaco di Treviolo. Rieletto non a caso per la terza volta nel paese dell’hinterland, il politico Dem ha scelto la volontà di rimettersi in gioco proprio sul suo territorio anche in virtù delle velleità legate proprio alla carica in questione, ruolo che, secondo i criteri di un’elezione di secondo livello, non potrebbe ambire a continuare a ricoprire se non fosse passato dal via della fascia tricolore.
Presto, troppo presto per fare i nomi, per ipotizzare papabili pronti alla corsa, ma certa, grazie a questo nuovo patto, è la volontà del centrodestra di correre unito per portarsi a casa la Provincia, forti di una parentesi, quella dell’asse maturato con il Pd, ormai agli sgoccioli e di un consenso, proprio nelle recenti elezioni provinciali, che ha portato a toccare il 56,5% dei consensi e la raccolta di 3 seggi a partito, contro i 6 Dem e l’unico di Italia Viva.



