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Maltempo, annata difficile nei vigneti bergamaschi: “Il vino sarà poco, ma di buona qualità”
Foto dalla pagina Facebook del Consorzio Tutela Valcalepio

Marco Locatelli, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, traccia il punto dell’annata

Siamo arrivati a metà ottobre e nei vigneti bergamaschi la vendemmia è stata quasi completata. Si è svolta approfittando delle giornate in cui il maltempo ha dato tregua: all’appello della raccolta dell’uva manca solamente il Cabernet, che i produttori contano di terminare entro la fine del mese.

Le abbondanti piogge che si sono riversate sulla Bergamasca in questi giorni e nelle ultime settimane hanno inciso, inevitabilmente: rispetto all’anno scorso ci sarà meno vino ma avrà una qualità molto buona. Lo spiega Marco Locatelli, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, che rappresenta il fulcro dell’attività di tutela e promozione non solo della produzione enologica bergamasca ma dell’intero territorio orobico. Questa storica realtà, nata nel 1976, quando i soci erano solo 22 e il vino da tutelare solo uno (il Valcalepio Doc), nel tempo è cresciuta. Oggi i soci sono oltre 80 e rappresentano più dell’80% della produzione totale di Valcalepio Doc, ma sono aumentate anche le Denominazioni: il Consorzio Tutela Valcalepio attualmente si occupa della tutela, della valorizzazione e della promozione della Doc Valcalepio, della Doc Terre del Colleoni o Colleoni, e della IGT Bergamasca.

“La zona dove viene prodotto il vino Valcalepio – afferma Marco Locatelli – è molto ampia e variegata. È una fascia stretta ma vasta, che si estende in lunghezza per circa 70 km e copre sostanzialmente l’intero arco collinare bergamasco, spaziando dall’area del fiume Oglio a quella dell’Adda. In linea generale, i terreni collocati verso est risentono maggiormente dell’influenza del lago, dove il clima tendenzialmente è più mite, quindi la vegetazione cresce in anticipo, mentre spostandosi verso ovest le temperature sono leggermente inferiori e i processi vegetativi delle piante sono tardivi, cioè la crescita avviene con un ritardo anche di una quindicina di giorni”.

“Premettendo queste peculiarità – prosegue il presidente del Consorzio – il maltempo di questi giorni e delle ultime settimane ha interessato tutta la Bergamasca e più in generale il Nord Italia. Il mese di settembre è stato molto piovoso, così come quello di ottobre, almeno sinora: le abbondanti precipitazioni hanno inciso significativamente sulla produzione di vino ed è inevitabile che sia così. Nel complesso, l’annata è stata contraddistinta da notevoli sbalzi di temperatura e da fenomeni metereologici estremi, con ripercussioni sui quantitativi su cui si può contare. L’inizio della primavera è stato molto asciutto, a maggio e giugno ha piovuto parecchio, poi è arrivato caldo torrido fino a tutto agosto e a settembre abbiamo visto tanta pioggia che sta continuando fino ad ora, ossia a metà ottobre. Si dice che il mese di settembre sia strategico per le produzioni vinicole, perché può rendere la vendemmia eccezionale oppure sottotono. Quest’anno la sanità delle uve è ottima, non si è rilevata la presenza di muffe, così come di botrite (un fungo presente nei vigneti, ndr) e la qualità è molto buona, mentre la quantità è scarsa”.

“Al momento – specifica il presidente del Consorzio Tutela Valcalepio – è difficile calcolare una stima definitiva dell’andamento della stagione vinicola bergamasca perché bisogna ancora raccogliere del Cabernet. Per quest’ultimo si adopererà al massimo l’ultima finestra di bel tempo, perché settimana prossima dovrebbe esserci qualche giornata senza pioggia, in modo da terminare la vendemmia entro la fine del mese. Indicativamente, però, si può ipotizzare che il calo della produzione rispetto all’anno scorso sia almeno del 20%”.

Sottolineando il pregio qualitativo dei grappoli, Marco Locatelli evidenzia: “Considerando il pregio degli acini e dei grappoli avremmo potuto avere un’annata eccezionale, perché dal punto di vista qualitativo non ci si può lamentare e siamo soddisfatti. I volumi, invece, purtroppo sono pochi”.

Infine, il presidente del Consorzio Tutela Valcalepio conclude: “Le ultime tre annate sono state problematiche. La scorsa stagione ha ricalcato quella attuale con minori eccessi negli sbalzi fra piogge intense e caldo torrido e un settembre migliore, mentre quella del 2022 è stata caldissima e siccitosa”.