Maltempo, agricoltori in difficoltà: “Crollano i raccolti di mais e frumento”
Il direttore di Coldiretti Bergamo, Carlo Loffreda: “Anche la vendemmia, pur essendo di ottima qualità, ha fatto segnare un calo di produzione. Si prospetta una buona annata, invece, per le olive”
Il maltempo che in queste settimane sta imperversando sulla Bergamasca ha significative ripercussioni sull’agricoltura del territorio. Le abbondanti precipitazioni cadute sulla provincia di Bergamo nell’ultimo mese incidono negativamente sui raccolti portando a cali della produzione di diverse specie. Per il mais, per esempio, si registra una contrazione di circa il 40%, ma crollano anche i raccolti di orzo e frumento che fanno segnare una riduzione media del 30-40%.
Tracciando il punto della situazione, il direttore di Coldiretti Bergamo, Carlo Loffreda, spiega: “Il clima quest’anno è stato inclemente con il settore agricolo. Nei primi 7 mesi dell’anno le precipitazioni cumulate nella nostra regione hanno raggiunto i 1072 millimetri con i mesi di maggio, marzo e febbraio che hanno fatto registrare gli accumuli più consistenti. I problemi maggiori si sono registrati dove i terreni sono argillosi e non lasciano drenare l’acqua. Sempre più spesso, inoltre, assistiamo a fenomeni violenti e localizzati che provocano danni non solo nelle città ma anche nelle campagne, su coltivazioni e strutture aziendali. Condizioni che quest’anno hanno costretto gli agricoltori a rivedere nei mesi primaverili la normale programmazione colturale, con ritardi nei trapianti delle piantine e nelle semine delle principali coltivazioni, mentre gli apicoltori sono stati addirittura costretti a intervenire con nutrizioni di soccorso, per cercare di salvare intere famiglie di api ridotte alla fame a causa delle piogge consistenti. Per alcune tipologie di miele, come quello di acacia, la produzione è stata quasi azzerata”.
“La coltivazione di mais da granella – aggiunge Carlo Loffreda – ha subito una contrazione di circa il 40%, ed è andato male anche il raccolto di orzo e frumento che ha fatto segnare una riduzione media del 30-40%. Male anche gli erbai e il fieno”.
Infine, il direttore di Coldiretti Bergamo annota: “La vendemmia che si sta concludendo, pur essendo di ottima qualità, ha fatto segnare un meno 20-30% di produzione. Per quanto riguarda le olive invece, si prospetta una buona annata”.





