Respinta la richiesta di detenzione ai domiciliari: Alessandro Patelli resta in carcere
Il giovane era stato condannato in via definitiva a 21 anni di reclusione per aver ucciso Marwen Tajari in via Novelli, davanti alla compagna e alle due figliolette
Bergamo.Alessandro Patelli resterà in carcere. Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta di detenzione agli arresti domiciliari avanzata dal suo avvocato, Ivano Chiesa, in virtù di una perizia di parte che segnalava uno stato depressivo con tendenze autolesionistiche del detenuto. Il giudice ha ritenuto che le sue condizioni di salute non siano incompatibili con il carcere, così il giovane rimarrà nella casa circondariale di via Gleno.
Nell’aprile 2024 Patelli era stato condannato in via definitiva a 21 anni per l’omicidio di Marwen Tajari, tunisino di 34 anni, accoltellato in via Novelli davanti alla compagna e alle due figliolette che all’epoca avevano 12 e 2 anni. Tutto si svolse in una manciata di minuti. Era l’8 agosto 2021 e la famiglia si trovava seduta sugli scalini che conducono al palazzo dove il ragazzo viveva insieme ai genitori e al fratello.
Il 19enne era uscito di casa per andare a prendere la Vespa in garage, con la quale doveva raggiungere i familiari in un campo a Trescore Balneario, quando urtò accidentalmente la figlia maggiore di Tajari. Il tunisino rimproverò il giovane, che salì in casa, indossò il casco integrale, prese un coltello e scese nuovamente in strada.
Con la lama in mano affrontò il 34enne, che lo atterrò con uno sgambetto. I due finirono a terra e Patelli affondò il coltello per 6 volte nel corpo del tunisino. Un fendente raggiunse il cuore, l’uomo stramazzò a terra morendo poco dopo tra le braccia della compagna.
La difesa del ragazzo aveva avanzato l’ipotesi della legittima difesa, ma i giudici della Corte d’Assise, di quella d’Appello e della Cassazione l’hanno ritenuta insussistente, ritenendo giusta la condanna a 21 anni per omicidio volontario aggravato.


