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Pontida 2024, Vannacci: “Noi la cittadinanza non la svendiamo. Questa è una nuova Lega, quella dell’onore e della difesa della patria”

Il generale parla dal palco a pochi mesi dall’elezione all’Europarlamento: “Noi siamo per la patria e per i nostri principi, quelli per cui abbiamo lottato e vinto”

Pontida. “In questo posto 850 anni fa si giurò fedeltà alla Lega Lombarda. Grazie per avermi accolto qui, nel sacro suolo”. Così il generale RobertoVannacci apre il suo discorso sul palco di Pontida, a pochi mesi dalla sua elezione al Parlamento Europeo.

“Attenzione, perché in molti vi definiscono ‘estremisti’ – afferma rivolgendosi ai militanti – La nostra Italia non la vogliamo cambiare: crediamo nei nostri usi e costumi. Non vogliamo cedere più la sovranità. Non vogliamo svendere la nostra cittadinanza, quella che i nostri nonni si sono guadagnati sul Carso. Ma se voi andate in Arabia Saudita, dopo 5 anni sareste arabi? Non c’è motivo di regalarla agli altri. È figlia di chi ha combattuto, di chi ha creduto nella patria. Questa è la prima lotta che combattiamo. Ed è cominciata nei gazebi: difendere la patria non è un reato. E noi siamo pronti a difenderla”.

“Questo è un nuovo corso della Lega, quella che si fonda su onore, sovranità, principi. E lo faremo. Perché oggi non è un giorno scelto a caso, oggi 450 anni fa le flotte del mondo cristiano sconfiggevano a Lepanto gli Ottomani. L’hanno detto tante volte: tanto Vannacci usa la Lega e se ne va. No signori, io sono qui. Hanno paura, perché il nostro vento soffia in tutta Europa”.