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Pontida 2024, Salvini: “Non ho paura del carcere. Possono processare me, ma non un intero popolo”

Il leader della Lega chiude la manifestazione: “La sinistra parla di pace, ma finanzia la guerra. Noi lottiamo contro il terrorismo islamico, il cancro dell’Europa”

“Quella della Lega è una storia di coerenza eterna, dobbiamo ringraziare Bossi e Maroni per averci accompagnato fino a qui”. Il leader del carroccio MatteoSalvini conclude così, dal palco di Pontida, il tradizionale raduno sul pratone.

“Dal sole delle Alpi all’autonomia, che dopo 30 anni è legge. Indietro non si torna, solo forti e uniti si vince. La sinistra ruba voti e fiducia ai loro popoli. La Lega al Governo è garanzia, guardiamo agli italiani che hanno bisogno: abbasseremo le tasse alle partite Iva, alzeremo gli stipendi, ma paghino i banchieri e non gli operai. Il Governo è composto da amici. Le immagini di ieri a Roma mi rendono ancora più orgoglioso di essere qui a Pontida. C’è la sinistra che parla di pace e finanzia la guerra. Noi non siamo soli in questa battaglia di speranza e di civilità. Dobbiamo difendere gli agricoltori minacciati dagli eco-terroristi di Bruxelles. Siamo qui per difendere il lavoro e la fatica degli italiani”.

“Se ripenso al 2013 quando sono stato scelto da voi a Torino, mi emoziono al pensiero di quanta strada abbiamo fatto. Vi prometto che tra 40 anni saremo ancora qui. La nostra è una storia di coerenza, nelle tante battaglie che abbiamo fatto. Non ci sono 1000 persone che fanno a cambio con l’onore. La Forza della Lega siete voi. Nel 2013 in Europa eravamo da soli. Oggi abbiamo parlato di estremismo islamico, il cancro della terra nel 2014 e dobbiamo fare di tutto per estirparlo”.

“Quello che guida i nostri sindaci, amministratori e parlamentari. Quello che guida voi. La nostra è una Lega che abbraccia e include. Noi siamo per la pace. Domani è il 7 ottobre: l’anno scorso è andata in scena la più grande strage di ebrei dopo quella di Hitler. Il terrorismo islamico è anche in casa nostra. Prendiamo ad esempio quel ragazzo che solo pochi giorni fa, a Bergamo, pensava di organizzare un attacco terroristico”.

“Siamo il Paese che concede più cittadinanze di tutti. Il problema non sarà mai il colore della pelle, gli uomini e le donne di buona volontà sono i nostri fratelli. Ma la ricetta non è regalarla, perché è il secondo mazzo di chiavi. È un atto di fede. Il prossimo atto è ritirarla a chi commette reati: chi lo fa deve tornare a casa sua. Come a Lepanto abbiamo sconfitto gli Ottomani, lo faremo anche oggi. Contro chi chiacchiera, noi lavoriamo. Mai accetteremo che ai nostri figli vengano impartite dottrine gender”.

Sulle elezioni americane: “Donald Trump è stato salvato solo dalla mano del Signore da un proiettile: speriamo che gli americani scelgano lui, i repubblicani e la libertà”.

Chiusura sul processo: “Mai avrei pensato di andare in tribunale. Non sono preoccupato, ma indignato e sorpreso da gente che tradisce e non ha dignità. Che non ha onore. Sono abituato a prendermi le mie responsabilità. Se nell’aula di tribunale ci fosse un giudice che approvasse la condanna a sei anni, non porterebbe a una multa o ai lavori socialmente utili, ma alla galera. Se fosse, lo farei a testa alta. Possono arrestare una persona, ma non un intero popolo. Non possono fermare la santa alleanza che che oggi nasce a Pontida. Non mollo oggi e non lo farò mai. Per voi e per i nostri figli. Noi non molliamo”.