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Pontida 2024 per la difesa dei confini e contro Open Arms: “No all’immigrazione clandestina e no ai processi contro chi ama il nostro Paese”

La Lega chiama a raccolta i suoi sostenitori “per l’Europa dei popoli e a sostegno del segretario federale Matteo Salvini”

Pontida. Una Pontida “per l’Europa dei popoli, per la difesa dei confini, per difendere l’Italia dell’immigrazione clandestina e a sostegno del segretario federale Matteo Salvini”. La Lega chiama a raccolta i suoi e lo fa sul pratone che da sempre è teatro della storica manifestazione dei militanti del Carroccio.

Sul palco, per primi, i rappresentanti al Governo. A partire da RiccardoMolinari, capogruppo della Lega alla Camera: “Siamo qui per l’autonomia e per la sicurezza: gli sbarchi si sono ridotti del 65%. Il carcere è una soluzione razzista e occupare le case è diventata una politica abitativa. Gli sbarchi sono calati. C’era chi parlava del blocco navale, che in realtà non esiste: siamo qui per manifestare solidarietà a Matteo Salvini che ha messo in campo le misure giuste. Lui che ha difeso l’Italia e i suoi confini, lui che è un patriota europeo, che tutela vita cittadini e il lavoro e che non fa gli interessi di pochi”.

Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato: “Qui celebriamo 40 anni di storia della Lega Lombarda: è stata la Lega di Umberto Bossi, di Roberto Maroni e Luca Zaia. Puntiamo ai 5 milioni al referendum per il sì all’autonomia: ci vuole una Lega forte e unita. Una grande famiglia, dove anima liberale e sovranità devono stare insieme. La sinistra fa solo falsa propaganda. Quello del processo a Salvini è un messaggio devastante: dobbiamo aprire le porte ad un’immigrazione irregolare e incontrollata? La difesa dei confini è importante per tutelare il nostro Paese, anziché processare chi lo ha fatto. Non ci attenderemo mai”.

Poi è stata la volta di Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli: “Un uomo eletto dal popolo non può andare sotto processo. Si naviga in mezzo ad un mare di menzogne. Noi siamo la testimonianza che l’autonomia dà risposte al Paese e responsabilità a chi governa”.

Lo ha seguito AttilioFontana, governatore di Regione Lombardia: “Sono trascorsi 34 anni dalla prima volta in cui sono stato qui. Abbiamo cementato valori nei quali credere e per i quali combattere, a difesa dei nostri territori, contro il centralismo del nostro Paese. Parliamo di Autonomia, cioè di essere più liberi a casa nostra. Ed è la madre di tutte le battaglie. La Lombardia contribuisce con 56 miliardi di euro che lasciamo. Chiediamo di poter spendere meglio i nostri soldi: ciò che cambierà è che chi non saprà amministrare andrà a casa”.