Gli investimenti devono essere realizzati nell’ambito di progetti di innovazione che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%
Recentemente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha definito le modalità attuative della nuova disciplina agevolativa nota con il nome di Transizione 5.0, avente l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale ed energetica delle aziende nazionali. Si ricorda che l’incentivo spetta alle imprese che, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, effettuano investimenti in beni indicati nell’allegato A e nell’allegato B alla L. 232/2016 (ossia gli investimenti agevolati in passato quali beni 4.0), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Tali investimenti devono essere realizzati nell’ambito di progetti di innovazione che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%, o in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.
Il credito d’imposta spetta alle imprese residenti nel territorio dello Stato ovvero alle stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito dell’impresa. La spettanza dell’agevolazione è subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori.

L’importo del credito varia in funzione dell’ammontare dell’investimento realizzato e alla riduzione dei consumi energetici. Ad esempio, per investimenti fino ad Euro 2.500.000 il credito può spettare nella misura che varia dal 35% al 45% in funzione della percentuale di riduzione del consumo energetico del processo produttivo o della struttura produttiva.
Il Mimit ha infine annunciato che con una successiva circolare fornirà chiarimenti in relazione a taluni profili applicativi concernenti gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0”.