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Termovalorizzatore di Montello, bocciata la mozione Rosati in Regione Lombardia

Il consiglio regionale ha discusso e votato nella giornata di martedì 1 ottobre la mozione presentata da Onorio Rosati, consigliere di Alleanza Verdi Sinistra in Regione. La mozione chiedeva alla Regione di rivedere il procedimento in corso relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione a Montello

Il consiglio regionale ha discusso e votato nella giornata di martedì 1 ottobre la mozione presentata da Onorio Rosati, consigliere di Alleanza Verdi Sinistra in Regione. La mozione chiedeva alla Regione di rivedere il procedimento in corso relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione a Montello, in provincia di Bergamo. Il testo della mozione chiedeva la revisione della procedura anche alla luce del Programma regionale di gestione dei rifiuti della Lombardia e di evitare gli impatti che un impianto del genere può generare sul territorio e sulla popolazione.

Onorio Rosati (Avs): “Il termovalorizzatore di Montello non va autorizzato. Con i suoi dodici impianti funzionanti, la Lombardia garantisce l’autosufficienza dei rifiuti trattati, compresi quelli provenienti da fuori regione. Siamo con gli oltre 40 sindaci che hanno già espresso la loro contrarietà per ragioni sanitarie, ambientali, paesaggistiche, turistiche, sociali e di strategia di gestione dei rifiuti”.

La mozione segue un’interrogazione scritta del 3 aprile scorso presentata dallo stesso Rosati.

“Il Programma regionale di gestione dei rifiuti della Lombardia – continua Rosati – indica che la stessa Regione si trova in una situazione di autosufficienza, tale per cui i 12 termovalorizzatori presenti non solo sono in grado di gestire lo smaltimento dei rifiuti urbani residuali, ma anche di ricevere considerevoli quantità di rifiuti provenienti da altre regioni.
L’impianto proposto inoltre dovrebbe sorgere a soli 400 metri da terreni coltivati a vigneto ricadenti nella Doc Valcalepio e impatta anche sul paesaggio nell’area del Plis dei Castelli del Monte Tomenone. Non solo, l’Arpa, tra 2021 e il 2024, ha chiesto modifiche importanti ai processi produttivi dell’impianto esistente per mitigare le molestie olfattive esistenti. Ma non basta – ha concluso il consigliere regionale di AVS -. Ci sono 41 sindaci del territorio che per ragioni sanitarie, ambientali, paesaggistiche, economiche, sociali e di strategia in materia di gestione dei rifiuti hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione del nuovo impianto”.

Sul tema è intervenuto Giuseppe Canducci, co-portavoce di Europa Verde Bergamo: “Noi continuiamo senza sosta a monitorare l’iter autorizzativo richiesto dalla Montello Spa e ad essere vicini all’associazione Aria Pulita. Siamo convinti che la popolazione non possa più continuare a subire le molestie olfattive ancora esistenti, che minano la vivibilità del territorio e della salute dei cittadini”.

Con voto segreto, il Consiglio ha respinto (30 contro 25) la mozione proposta da Rosati.

CASATI E SCANDELLA (PD): “LOMBARDIA È ABBONDANTEMENTE AUTOSUFFICIENTE NELLO SMALTIMENTO RIFIUTI”

“La Lombardia è abbondantemente autosufficiente in tema di smaltimento rifiuti, tanto che quasi il 30% dei rifiuti che si bruciano nei 12 termovalorizzatori lombardi sono di provenienza extra regionale – hanno spiegato i consiglieri regionali del Pd Davide Casati e Jacopo Scandella -. È inaccettabile che la Regione abdichi al suo ruolo di regia e pianificazione in tema di trattamento dei rifiuti e scarichi il barile alla Provincia, anche in considerazione del fatto che l’ente provinciale ha chiesto alla stessa Regione di ridurre le deroghe al Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR)”.

“La verità è che non può esistere economia circolare senza una pianificazione attenta, che laddove aumenta la quota di rifiuti inceneriti in un impianto abbia la forza di intervenire per diminuirli in un altro, e non lasci ai privati – che legittimamente perseguono il proprio interesse economico – la possibilità di aumentare a proprio vantaggio la quantità di rifiuti smaltiti, importandoli da altre regioni. Qual è l’interesse pubblico diffuso in questo intervento? Quali sono le ricadute positive sul territorio? Si tratta di un tema ambientale, di salute e di indirizzo dell’iniziativa privata – hanno concluso Casati e Scandella – sul quale Regione Lombardia non può girarsi dall’altra parte e dispiace che, a parte noi due, nessuno dei colleghi consiglieri regionali bergamaschi sia intervenuto in Aula a sostenere questa mozione”.

DI SIRIO, MAFFIOLETTI (SINISTRA ITALIANA BERGAMO), Inceneritore di Montello, siamo con i sindaci e i cittadini che sono contrari all’impianto, per questo saremo presenti alla manifestazione dei comitati del 12 ottobre”.

“Stiamo dalla parte – affermano Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana – Bergamo ed Elisabetta Maffioletti, responsabile Ambiente provinciale – dei 41 sindaci del territorio che per motivi sanitari, ambientali, paesaggistici, economici e sociali si sono dichiarati contrari alla realizzazione dell’inceneritore di Montello e stiamo con le cittadine e i cittadini che vogliono vedere tutelata la loro qualità della vita e l’ambiente.
A seguito della decisione del Consiglio Regionale di respingere la mozione del Consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra Onorio Rosati, occorre continuare a battersi e farlo con ancora più forza contro l’impianto. Per questo, saremo presenti come Sinistra Italiana Bergamo, a sostegno dei comitati, alla manifestazione del 12 ottobre a Bergamo contro la realizzazione dell’inceneritore ed invitiamo le cittadine e i cittadini a partecipare a questo momento importante di mobilitazione”.