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“Da soli a combattere maleducazione e aggressività”: l’oratorio di Urgnano chiude dopo fatti di bullismo

La drastica decisione presa dalla direzione dopo gravi episodi che si sono verificati nelle ultime settimane: “Gli spazi di gioco libero, da questa settimana fino a prossima decisione, resteranno chiusi”

Urgnano. Violenza, maleducazione e fatti anche gravi, come quello accaduto domenica che è finito all’attenzione dei carabinieri. Una serie di episodi che hanno indotto la parrocchia di Urgnano a prendere una decisione drastica: chiudere l’oratorio.

“Da sempre è un luogo di crescita, di incontro, di gioco e di preghiera – si legge in un avviso appeso da domenica sulla cancellata di ingresso -. Visti gli episodi successi nelle ultime settimane, non siamo in grado di garantire la sicurezza di bambini e ragazzi. Ci sentiamo soli a combattere la maleducazione e una aggressività non giustificata e totalmente gratuita. Per garantire una maggior sicurezza, soprattutto dei più piccoli, le attività degli allenamenti continueranno a porte chiuse. L’apertura degli spazi di gioco libero, da questa settimana fino a prossima decisione, resteranno chiusi, nella speranza che, con l’aiuto di tutti, il rispetto torni padrone in questi spazi”.

Una presa di posizione che ha quasi del clamoroso, ma che rende bene l’idea di quanto insopportabile sia diventata la situazione: a monopolizzare gli spazi, con regole ricreate ad arte, sarebbe in particolare un gruppetto di ragazzi prevalentemente di origine straniera, frequentanti le scuole medie e superiori, che occuperebbe costantemente il campo da calcio in erba sintetica e risponderebbe con minacce, aggressioni e irripetibili imprecazioni a chiunque provi a richiamarli.

Gli episodi più gravi, però, sarebbero avvenuti ai danni di coetanei ed è proprio a loro tutela che don Davide Milani, vicario parrocchiale e direttore dell’oratorio San Giovanni Bosco, ha deciso di chiudere momentaneamente i battenti della struttura, continuando a garantire i servizi essenziali.

Quindi, sì ad allenamenti a porte chiuse e nessuna interruzione della catechesi, mentre non sarà consentito a nessuno usufruire degli spazi per il gioco libero. Lo stop è a data da destinarsi: la speranza è che questa pausa serva da lezione e che aiuti a riportare la serenità e il giusto spirito.