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Affascinante e coinvolgente: la mostra di Piccoli al Creberg conduce in “Orizzonti sospesi”

La dimensione contemplativa è di gran lunga dominante in questa rassegna di opere recenti.

Bergamo. La presentazione della mostra di Gianriccardo Piccoli, il pomeriggio del 28 settembre, è coincisa con l’avvio scoppiettante dell’11esima edizione di Art2night, la notte bianca dell’arte, un format che ha coinvolto in una girandola di interessanti iniziative migliaia di bergamaschi fino alla mezzanotte di sabato 28. L’ esposizione a Palazzo Creberg, che ha riunito il pubblico delle grandi occasioni, ha di fatto “dato il calcio d’inizio” ai cinquanta eventi diffusi sul territorio, da città alta a città bassa alla provincia, all’insegna delle arti visive, delle arti performative e delle più varie esperienze itineranti.

Sono intervenuti l’assessore alla cultura Sergio Gandi e la direttrice di Art2night, Claudia Sartirani, la quale ha sottolineato con una battuta l’appoggio continuativo della Fondazione Credito Bergamasco “che è stata fin da subito al fianco del progetto, in prima fila nel valorizzare il nostro meraviglioso patrimonio: la parola chiave è condivisione ed è un termine che decisamente ci piace, importante tanto più oggi per provare a staccarci da questi cellulari che ci assorbono la vita”.

“Orizzonti sospesi” è il titolo efficace della mostra di Piccoli, che accoglie il visitatore con grandi opere spalancate su orizzonti astrali, che comunicano immediatamente un senso di vastità e di magica stasi. La curatrice Paola Silvia Ubiali sottolinea che il titolo “l’ha trovato l’intelligenza artificiale”, il che aggiunge un tocco alieno e cyber-linguistico alla magnetiche distanze di queste luminose visioni.

La dimensione contemplativa è di gran lunga dominante in questa rassegna di opere recenti. La serie intitolata “Neurosatellitari”, articolata in lavori a pigmento e cera su tavola e nelle caratteristiche strutture dell’artista realizzate in garza su tela, sembra sconfinare immediatamente dal piano visivo alla dimensione astratta e spirituale. Queste opere in tonalità fredde blu notte, analogamente ai “Firmamenti” su fondo nero in carbone organico su carta, sono punteggiate di bianche sinapsi e suggeriscono cosmiche risonanze, intercettando arcane corrispondenze tra le meccaniche celesti e le fibre del nostro intelletto.

Ancora una volta le strutture “velate” di Piccoli si pongono ai nostri occhi come dispositivi del pensiero aggettanti verso un oltre sconosciuto, dove alle leggi della prospettiva si sostituiscono impenetrabili assetti meta-fisici. “Il termine neurosatellitare, neologismo coniato dall’artista stesso – spiega Ubiali – sembra esprimere un disagio esistenziale, ben percepito ma forse non ancora perfettamente identificato, che riguarda processi mentali e connessioni sinaptiche. La definizione, contemporaneamente, serve anche a dare un nome a opere che evocano la bellezza misteriosa dei processi cognitivi e sollevano domande sull’evoluzione della coscienza umana”. Macrocosmo e microcosmo si toccano, quindi, mentre i piani stessi della struttura pitto-scultorea dirigono l’osservatore verso un “interno” più profondo e sconfinato.
La mostra, così come il catalogo, ci conducono a ritroso dalle ultimissime opere, realizzate ad hoc per questo evento, ai lavori più datati, comunque recenti, allestiti al piano alto, dove fanno mostra di sé anche alcune riproduzioni fotografiche di opere distrutte nell’alluvione del 9 settembre scorso.

Gianriccardo Piccoli, a questo proposito, ha ringraziato oltre alla Fondazione Credito Bergamasco l’intera cittadinanza bergamasca, che gli ha dato la forza di “superare l’angoscia” grazie alla “incredibile solidarietà” ricevuta dopo il disastro occorso nel suo studio di via Baioni. “In queste settimane la coralità degli aiuti intervenuti a sostegno mio e delle mie opere mi ha fatto sperimentare il valore vero della solidarietà, fatta di umanità e di gratuità: solo questo mi ha dato il coraggio e la forza per riprendermi. Ne sono immensamente grato”.

Angelo Piazzoli, presidente della Fondazione Credito Bergamasco, parla di “visionaria polisemia” per l’arte di Piccoli “il quale si è speso a dismisura, rispettando i tempi stabiliti, molto ridotti, per questo progetto espositivo, realizzando opere mirabili”. Piazzoli ha poi introdotto con grande soddisfazione il pubblico ai tre capolavori appena restaurati dell’Accademia Carrara, affidati da Fondazione Creberg a Delfina Fagnani. Si tratta del “Ritratto di gentiluomo” di Giovan Battista Moroni e di due dipinti di Fra Galgario, il “Ritratto di Francesco Maria Bruntino” e il celeberrimo “Ritratto di giovane pittore” , che sono esposti al primo piano di Palazzo Creberg e visibili, con ingresso libero, fino all’8 novembre, prima della restituzione alla Pinacoteca cittadina.

Il conservatore dell’Accademia Carrara, Paolo Plebani, ha portato i saluti della Fondazione Accademia Carrara e i ringraziamenti alla Fondazione Creberg per aver fiancheggiato il loro percorso con il restauro dei tre dipinti del percorso espositivo permanente del Museo. “Uno dei risultati del restauro dell’opera di Moroni è stato restituire l’assoluta fotografia di quest’opera, riconosciuta da Mina Gregori nel ’79 e che appartiene al Moroni degli ultimi anni. Il Ritratto di giovane pittore di Fra Galgario soffriva di ingiallimento delle vernice e di altri piccoli fattori da rivedere, ma è un’opera dalla conservazione straordinaria, attualmente collocata al centro della sala 12, in posizione preminente. Il ritratto di Bruntino è un’opera molto più sofferente e il restauro le ha fatto molto bene. Restaurare le opere permette anche nuove conoscenze, perché vengono fatte indagini scientifiche che approfondiscono la tecnica e altri aspetti dei dipinti, attualmente accessibili grazie alle tecnologie più avanzate”.

Il catalogo della mostra di Gianriccardo Piccoli, con testi di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, è disponibile gratuitamente a chi visita l’esposizione.

L’apertura di Palazzo Creberg ai visitatori delle mostre rispetta gli orari feriali dalle 9 alle 13, con ingresso libero. Sabato 5 ottobre 2024 sono previste aperture straordinarie per l’intera giornata: entrambe le esposizioni (la personale di Piccoli e i grandi restauri delle opere della Pinacoteca Carrara) saranno visitabili dalle 10.00 alle 19.00, con visite guidate gratuite a partire dalle 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30, 18.30.