L’esposizione si potrà visitare fino al 6 ottobre allo Spazio 104
Bergamo. Lo Spazio 104 in Bergamo ospita la nuova edizione della mostra fotografia “Ladri d’anime”, che esplora la capacità dell’immagine di rivelare l’essenza delle cose.
Di varia formazione, i fotografi si cimentano con una nuova sfida: il bianco / nero su formato 30 x 40 ( o comunque affine), per una profonda riflessione sul mezzo fotografico e sulla modalità con cui vengono create le narrazioni visive: “Quel che sto vedendo merita di essere fotografato” scrive Rocco Carbone, curatore dell’iniziativa, “l’immagine è tutto: realtà, bellezza, memoria e altro. Capire quando è il momento di scattare è ciò che si chiede ai fotografi invitati ad esporre al Cento4. Le loro fotografie devono trasmettere quel momento e far capire che la fotografia non è solo immagine ma anche relazione”.
Questo lo spirito dell’evento, che vede a confronto il lessico visivo di professionisti e di artisti dell’obiettivo sui temi e i soggetti più variegati del vivere: i luoghi del quotidiano, il passare del tempo, il sapore di un incontro, la suggestione psichica di un’atmosfera.
La mostra è concepita come una visione d’insieme di “8 + 8 sguardi” dei seguenti autori di diversa generazione: Donatella Bajo, Antonio Buonocore, Sergio Cisani, Ramon Manchovas, Bianca Matalon, Chiara Mezzeri, Giacomo Nuzzo, Lisa Ci, Roberta Roberto, Mara Salerno, Federico Casu, Vincenzo Magni, Dario Guerini, Alessandra Scappin, Gianluca Burini.
Alle pareti, in una teoria di “finestre” aperte su altrettanti modi di guardare il mondo, l’arte della fotografia indaga se stessa e la propria capacità di significazione. Non importa che il soggetto abbia una intrinseca valenza evocativa, è piuttosto l’interpretazione fotografica d’autore a interrogare l’osservatore e a farci indugiare sul doppio fondo del bianco/nero, sul suo intrinseco potere di sottolineare le ombre di un interno, i dettagli sfuggenti di un’istantanea, i punti di fuga di un colpo d’occhio.
Le collettive fotografiche sono sempre mentalmente impegnative per il visitatore e questa, organizzata da specialisti dell’obiettivo, non fa eccezione. L’ironia di un ritratto paradossale, la desolazione di un giaciglio degradato, l’intensità di un ritratto di carattere, la poesia di un bimbo che insegue un pallone, l’intimità di un abbraccio materno, l’epopea del bronzo lavorato a cera persa, la brutalità della macellazione dei tonni, il raccoglimento ascetico di un ex voto… c’è tutto un caleidoscopio di realtà e di memorie nella rassegna allestita allo Spazio 104. E’ una carrellata intensa di visioni e di pensieri, che non teme dissonanze formali e di contenuto, in nome di una libera dialettica della visione che valorizza la luce e la vita nei suoi irriducibili contrasti.
Sabato 28 settembre ore 18.30, nel contesto della mostra, si terrà l’happening “La perfetta imperfezione” a cura di Basia Arte Gioielli e New Vintage Atelier.
La mostra è aperta in via Borgo Palazzo 104L, il sabato (dalle 17 alle 19.30) e la domenica (dalle 10 alle 12.30) fino al 6 ottobre.