Bergamo
|Roggia del Ponte Perduto di via Moroni, Lega: “Sostituire il sottopasso con uno rialzato e definitivo”
L’ordine del giorno del consigliere comunale Alberto Ribolla a seguito dei danni provocati dall’alluvione
Bergamo. Un intervento di Italfer su Roggia del Ponte perduto in via Moroni. Questo quanto richiesto da Alberto Ribolla, consigliere comunale in quota Lega, in un ordine del giormo che invita la sindaca Elena Carnevali e la Giunta a riflettere e, se necessario, a rivedere il progetto del sottopasso pedonale previsto per via Moroni in virtù dei lavori del raddoppio della linea Montello-Ponte San Pietro.
“L’esondazione del 9 settembre ha messo chiaramente in evidenza sia la delicatezza e la fragilità del tema che riguarda il reticolo idrico, sia la necessità di valutare con estrema attenzione gli interventi costrittivi – scrive Ribolla -. E’ ovvio quindi che sia da augurarsi che in futuro qualsiasi lavoro riguardante interventi urbanistici o interventi sulle infrastrutture tenda a valorizzare il sistema idrico naturalizzandolo ed evitando quanto più possibile interventi di tombinatura e di deviazione. Constatato che dall’esame degli atti e dei progetti riguardanti l’intervento di Italfer sul raddoppio della tratta Montello-Ponte S Pietro, all’altezza dell’attuale passaggio a livello di via Moroni, si evidenzia che sia previsto un sottopasso pedonale. Tale intervento risulta estremamente complesso, sia per la presenza di una fitta rete di sottoservizi, sia per la presenza di uno scolmatore e di due Rogge, la Colleonesca e la Roggia del Ponte Perduto. Il progetto parla di un intervento di deviazione di quest’ultima roggia per la realizzazione del sottopasso.
Senza dimenticare che nel progetto del raddoppio è previsto un sovrappasso provvisorio. L’invito dunque che faccio alla sindaca Carnevali e alla Giunta è quello di rapportarsi con Italfer per fare presente le problematicità del caso di via Moroni nell’ambito del raddoppio della Montello -Ponte san Pietro per trovare soluzioni comuni che siano meno aggressive possibile, a chiedere di non interferire con il reticolo idrico per la costruzione del sottopasso previsto vista la nuova attenzione che l’amministrazione pone al tema dopo le recenti alluvioni.
Propongo anche di valutare l’ipotesi di un sovrappasso non provvisorio ma definitivo al posto del sottopasso in questione e chiedere una completa applicazione dei principi della legge quadro, grazie alla quale RFI ha ricevuto contributi economici per l’eliminazione dei passaggi a livello, che in un passaggio sottolinea la necessità di salvaguardare la viabilità locale. A chiedere quindi che sulle tratte pur sottoposte ai lavori di raddoppio e di messa in sicurezza , sia mantenuto il passaggio a livello adeguando gli standard di sicurezza ma al contempo rispettando la viabilità locale”.


