Strozza, anziana di 92 anni fa arrestare un giovane che tentava di truffarla
Con la classica tecnica del finto carabiniere, si voleva fare consegnare 2mila euro. Ma la pensionata si è insospettita e ha avvertito il 112
Strozza. Ha cercato di truffare un’anziana di 92 anni con la classica tecnica del finto carabiniere. Ma la signora non c’è cascata, ha chiamato il 112 ed ha fatto arrestare il malvivente.
È successo nel primo pomeriggio di mercoledì 18 settembre quando alla caserma dei carabinieri di Zogno è arrivata la telefonata di una donna che denunciava un fatto sospetto. Si trovava a casa della sua anziana vicina, una signora di 92 anni, quando quest’ultima aveva ricevuto una chiamata sul telefono fisso. Dall’altro capo la voce di un uomo che si qualificava come carabiniere e che avvisava la pensionata che suo figlio aveva provocato un grave incidente e stava per essere accompagnato in carcere. L’unico modo per evitargli la galera era quello di pagare 2mila euro.
La 92enne si è subito insospettita ma è stata al gioco. Ha accettato di pagare e l’uomo al telefono le ha detto che da lì a poco sarebbe arrivato un avvocato a ritirare la somma.
L’anziana e l’amica hanno così deciso di avvisare il 112 e una pattuglia di militari del Radiomobile di Zogno ha raggiunto Strozza. I carabinieri, in borghese, si sono appostati all’esterno del condominio mentre mantenevano un costante contatto telefonico con l’amica della donna. Il finto avvocato è arrivato a piedi, ha citofonato e si è fatto aprire il cancello del palazzo. Quando la 92enne ha fatto per consegnargli i 2mila euro, i carabinieri sono entrati in azione. Il giovane si è allarmato, ha abbandonato il suo proposito per tentare la fuga ma è stato bloccato dai militari che lo hanno ammanettato e portato in caserma, in stato di arresto per tentata truffa.
Addosso gli sono stati trovati un cellulare e le chiavi dell’auto, in leasing, con la quale aveva raggiunto Strozza. In macchina c’erano 2mila euro e un altro telefono che continuava a squillare. Giovedì mattina R.B., napoletano di 22 anni, è stato accompagnato in tribunale: si è avvalso della facoltà di non rispondere, dicendo solamente che era dispiaciuto per quanto successo. Il giudice ha convalidato il suo arresto e ha disposto il divieto di dimora in Bergamo e provincia. Il processo per direttissima è stato rinviato al prossimo 10 ottobre.




