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Alberto Bombassei: “I ritardi nell’innovazione un freno alla ripresa della competitività dell’Europa”

Il presidente del Kilometro Rosso ha accolto Mario Draghi all’Innovation District di Bergamo. E sui mancati fondi Pnrr ai parchi scientifici: “Il Governo non riconosce a pieno l’importanza alle esigenze di ricerca del territorio”

Bergamo. Non poteva essere che il presidente in persona ad accogliere Mario Draghi nella sua visita all’Innovation District Bergamo. Alberto Bombassei, presidente del Kilometro Rosso e presidente onorario della Brembo, ha aperto le danze sul palco dell’incontro organizzato per per riflettere insieme all’ex numero uno della Bce sul ruolo dei centri di innovazione all’interno del panorama europeo.

“La mia stima per Mario Draghi è pari a quella che nutro per il presidente Mattarella – con queste parole Bombassei ha accolto l’ex presidente del Consiglio al Kilometro Ross o -. Il Presidente è già stato graditissimo ospite al Kilometro Rosso: oggi abbiamo la soddisfazione di ospitare anche il professor Draghi, qualcosa di cui sono veramente felice e orgoglioso”.

“E lo abbiamo qui in un momento particolare: sono giorni nei quali Draghi si trova al centro dell’attenzione internazionale per aver curato e reso pubblico il rapporto sul futuro della competitività dell’Unione Europea – continua il presidente onorario della Brembo -. Il forte appello a realizzare con urgenza e concretezza riforme senza precedenti, indirizzato ai Governi dell’Unione e alle istituzioni europee, è un messaggio di straordinaria forza a cui auspico venga dato seguito con l’aiuto di tutti”.

“Un richiamo che fa sperare chi, come me, è da sempre convinto che l’integrazione sia l’unica e urgente strada per evitare una lunga agonia del nostro continente, che sia l’unica via d’uscita dal rischio di assumere un ruolo di irrilevanza sul palcoscenico mondiale – sottolinea -. Tra i “freni strutturali” al riavvio di una solida ripresa della competitività dell’Unione, oltre al prezzo dell’energia, alla lentezza della transizione digitale, alla carenza di competenze, Mario Draghi indica i ritardi nell’innovazione: Kilometro Rosso è nato per facilitare i processi di innovazione, per agevolare il trasferimento tecnologico. Qui non abbiamo dubbi sulla centralità della ricerca come strumento per accrescere la competitività. E siamo orgogliosi di offrire un piccolo contributo per diffondere la cultura dell’innovazione, oltre che per metterla in pratica”.

Kilometro Rosso

“È uno sforzo che compiamo da 15 anni, in un percorso che non sempre è stato semplice: abbiamo voluto con determinazione che Kilometro Rosso si ponesse come obiettivo la contaminazione tra le aziende e il mondo della ricerca – afferma Bombassei – Siamo stati capaci di raccogliere le esigenze di innovazione e ricerca nate sul territorio e di trasformarle in progetti industriali. È però un compito di cui il Governo non riconosce a pieno l’importanza”.

“La recente ed inattesa esclusione dei Parchi Scientifici e Tecnologici dai finanziamenti del Pnrr, stabilita in un recente decreto, sembra confermare che viviamo in un Paese che fa fatica a comprendere e valorizzare le proprie ricchezze – avverte – Rischiamo, in questo caso, di sprecare una risorsa preziosa: i centri di innovazione sono radicati su tutto il territorio nazionale e sono attivi a supporto di migliaia di imprese”.