La lettera
|Legambiente alla sindaca Carnevali: “Rivedere il progetto di PortaSud alla luce dei cambiamenti climatici”
La presidente lancia un appello: “Ci piacerebbe che si aprisse un confronto trasparente e costruttivo per collaborare alla realizzazione di un progetto che possa fare la differenza per l’ambiente e i cittadini, ponendo la nostra città all’avanguardia nella riqualificazione urbana sostenibile”
Bergamo. Una lettera con l’invito a rivedere e a discutere insieme del progetto di PortaSud alla luce dell’importante tema dei cambiamenti climatici e degli impegni, assunti in questo senso, dal Comune di Bergamo. Questo il significato e il contenuto della lettera scritta da Elena Ferrario, presidente di Legambiente Bergamo e diretta alla sindaca Elena Carnevali.
“Gentile sindaca Elena Carnevali,
Ci rivolgiamo a lei con questa lettera aperta per portare alla sua attenzione una questione di cruciale importanza per il futuro di Bergamo: il progetto PortaSud. Sappiamo bene quanto il momento sia delicato a causa dell’alluvione dei giorni scorsi, ma proprio perché siamo consapevoli della complessità di questa situazione riteniamo importante fare una riflessione sulla gestione della città e sulla necessità di prevenire le emergenze anche in vista dell’evento “Cities for Impact” la giornata dedicata al cambiamento climatico, alla ricerca di nuove forme di lavoro, mobilità, sviluppo economico e miglioramento della qualità della vita e degli spazi pubblici. Come lei ben sa, il 20 luglio 2020 il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato un ordine del giorno che dichiarava lo stato di emergenza climatica per la nostra città.
Questo atto impegna l’amministrazione a mettere la lotta al cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente al centro di ogni decisione politica. Bergamo è una delle otto città italiane selezionate, nell’aprile 2022, a partecipare alla “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, un ambizioso progetto dell’Unione Europea. Questa missione richiede azioni concrete e immediate per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e aumentare la capacità di assorbimento del carbonio nella nostra città, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Vogliamo sottolineare che uno degli obiettivi portanti del Piano di Governo del Territorio, approvato molto recentemente, l’11 aprile 2024, è proprio la creazione di una città sostenibile. Questo impegno, sancito nel principale strumento di pianificazione urbana, deve necessariamente guidare tutte le scelte di sviluppo della nostra città, a maggior ragione nel progetto PortaSud che risulterà una delle più significative trasformazioni previste nella nostra città nei prossimi anni.
Siamo consapevoli che nel progetto PortaSud si è già provveduto a ridurre le superfici edificabili del 42% rispetto alle previsioni iniziali. Tuttavia, riteniamo che i 178.000 metri quadrati ancora previsti siano comunque eccessivi e non in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di neutralità carbonica che la città si è data, né con la visione di città sostenibile delineata nel Pgt. Le ricordiamo l’impegno del Comune di Bergamo nel progetto “Cli.C. Bergamo! – CLImate.Change. Bergamo!”, finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito della Call for Ideas “Strategia Clima”. Questo progetto, che vede il Comune come capofila in partenariato con il Parco dei Colli di Bergamo, Legambiente Lombardia ed Ersaf, mira a sviluppare una Strategia di Transizione Climatica per l’area vasta di Bergamo”.
Nella lettera di Legambiente alla sindaca Carnevali, la presidentessa Ferrario continua così: “La Strategia di Transizione Climatica, approvata dal Consiglio Comunale l’8 novembre 2021, prevede una visione a lungo termine per rendere il territorio più resiliente e sostenibile. In questo contesto, il progetto PortaSud rappresenta un’opportunità unica per mettere in pratica i principi e gli obiettivi della STC. La trasformazione di quest’area, la più importante trasformazione prevista nei prossimi anni in città non può che essere coerente con gli impegni presi dal Comune nell’ambito del progetto Cli.C. Bergamo! e deve rappresentare un esempio concreto di come la città stia lavorando per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’8 febbraio 2024, il Comune di Bergamo ha aderito al Contratto di Fiume del Torrente Morla e del Morletta, che attraversano l’area interessata da PortaSud.
Questo contratto prevede la miglior rinaturalizzazione dell’area, un obiettivo che si scontra con l’attuale progetto di sviluppo urbano intensivo. Riguardo allo spostamento delle scuole superiori nell’area di PortaSud, con le relative nuove importanti edificazioni, vorremmo esprimere alcune preoccupazioni: la recente pandemia ci ha dato chiari segnali sulla non opportunità di concentrare in un’unica area poli attrattori di persone. Riteniamo che sia prioritario ristrutturare, rinnovare e ampliare le scuole esistenti e di ripensare la loro dislocazione nel tessuto cittadino, nei comuni dell’hinterland e nell’intero territorio provinciale anche in considerazione dei flussi di provenienza degli studenti. Spostando gli edifici scolastici dal Centro della città a PortaSud si lasceranno vuoti urbani nelle aree precedentemente occupate dagli istituti o, peggio, si trasformeranno edifici pubblici, vitalità giovanile e funzioni socioculturali, in aree private prive di positivi ruoli urbani.
Sappiamo che il tema degli istituti superiore è di competenza della Provincia ma è altresì vero che l’opinione del comune capoluogo in questo è determinante. Alla luce di queste considerazioni, delle responsabilità assunte con la dichiarazione di emergenza climatica, degli impegni derivanti dal Contratto di Fiume, dell’obiettivo di Carbon Neutrality entro il 2030, della visione di città sostenibile del PGT e dalla partecipazione al progetto Cli.C Bergamo! proponiamo di pensare una modifica sostanziale al progetto PortaSud. Pensiamo che nella trasformazione dell’area sia necessario realizzare un grande e moderno parco urbano, il parco centrale della città, un polmone verde nel cuore della città che porterebbe molteplici benefici, dallo smaltimento delle masse d’acqua improvvise, alla mitigazione dell’isola di calore urbana all’assorbimento di CO2 e altri inquinanti atmosferici, contribuendo significativamente all’obiettivo di Carbon Neutrality, all’aumento della biodiversità, alla creazione di uno spazio ricreativo per i cittadini utile al miglioramento della qualità della vita e della salute pubblica”.
“Un progetto di questo tipo porterebbe anche Bergamo alla pari con le città europee nella lotta al cambiamento climatico e nella riqualificazione urbana sostenibile – si legge nella lettera – in piena coerenza con gli accordi sottoscritti negli ultimi anni. Possiamo raccontarle tanti progetti che vanno in questa direzione realizzati nelle città “Missione 100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030” sia in grandi città (Milano con la Biblioteca degli alberi, realizzato nell’area ex-industriale Porta Nuova o con i progetti di parchi da realizzare negli scali ferroviari dismessi; Roma con il progetto “100 Parchi per Roma”, che mira a recuperare e valorizzare 100 aree verdi entro dieci anni; Parigi con il Parc André Citroën; Londra con il Queen Elizabeth Olympic Park) ma anche città simili a Bergamo per dimensioni o per numero di abitanti (Gand (Belgio): Parkbos Gent; Umeå (Svezia): Nydalasjön Park; Groningen con Stadspark). Siamo consapevoli che questa proposta richiede coraggio politico e una visione a lungo termine, ma crediamo fermamente che sia la scelta giusta per il futuro della nostra città e delle prossime generazioni.
La invitiamo, sindaca Carnevali, a riconsiderare il progetto PortaSud alla luce di queste riflessioni. Siamo consapevoli che la precedente amministrazione ha già sottoscritto degli accordi, ma riteniamo che ci siano ancora margini e tempi per poter apportare modifiche significative. Crediamo fermamente che sia possibile trovare un equilibrio tra gli impegni presi e la necessità di adattare il progetto alle sfide climatiche e ambientali che la nostra città deve affrontare.
Questa potrebbe essere un’opportunità unica per dimostrare la flessibilità e la lungimiranza dell’amministrazione di Bergamo, adattando un progetto importante alle mutate esigenze e consapevolezze ambientali della nostra comunità.
Ci piacerebbe che si aprisse un confronto trasparente e costruttivo per collaborare alla realizzazione di un progetto che, ragionando sugli accordi esistenti, possa fare la differenza per l’ambiente e i cittadini di Bergamo, ponendo la nostra città all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico e nella riqualificazione urbana sostenibile. Con i migliori auguri per il suo mandato e con la speranza di poter contribuire a un futuro più verde e sostenibile per Bergamo”.


