In Alta Val Seriana arriva il dottor Carrara: coperti più di 500 residenti da anni senza medico
Si aspetta la comunicazione ufficiale dell’Asst Bergamo Est che confermi l’accettazione dell’incarico. Fusè (assessore a Valbondione con delega alla Salute): “Il suo arrivo frutto di una stretta collaborazione con l’azienda sanitaria”
Valbondione. Manca ancora la conferma ufficiale dell’Asst Bergamo Est, ma sarebbe solamente questione di giorni prima che l’Alta Val Seriana possa finalmente accogliere un nuovo medico di base: il dottor Roberto Carrara, 71 anni e bergamasco di nascita, ha infatti accettato l’incarico nell’ambito afferente ai Comuni di Valbondione, Gromo e Gandellino.
“Abbiamo avuto notizia dallo stesso medico, che sapevamo essere interessato al nostro ambito, dell’accettazione del posto vacante – conferma Dario Fusè, assessore del Comune di Valbondione con delega alla Salute e ai Servizi Sociali -. Ora manca solamente la comunicazione ufficiale dell’ufficio di competenza: il 25 settembre è in programma un sopralluogo in paese per conoscere gli ambulatori”.
La nomina – la seconda nella zona dopo l’arrivo della dottoressa Anna Grassi a Clusone – offre un po’ di respiro ad un territorio che da anni ormai si trova in difficoltà per la mancanza di medici: l’arrivo di Carrara garantirebbe la presa in carica di più di 500 residenti rimasti orfani.
“Come noto la carenza di medici di base è un problema di tutto il territorio nazionale, diffuso un po’ a macchia di leopardo – continua l’assessore -. Sicuramente nelle aree montane come la nostra l’emergenza è ancor più evidente: siamo soddisfatti di aver trovato un medico che risolva uno dei problemi presenti”.
Sulla questione sanitaria l’amministrazione comunale di Valbondione, dallo scorso giugno guidata dal sindaco Walter Semperboni, si è resa negli ultimi mesi disponibile per una serie di progetti, dai servizi di trasporto dei pazienti alla telemedicina (“Ci stiamo attrezzando per far fronte ai problemi del futuro”, chiosa l’assessore).
Dal 2023 a Valbondione e Gromo, per due o tre ore a settimana di assistenza medica, era iniziata l’attività ambulatoriale del dottor Fabrizio Minelli. “Minelli fornisce un servizio legato a strette necessità di valutazione clinica, importante in particolar modo nei mesi estivi per i turisti che animano i nostri borghi, che proseguirà grazie alla sua disponibilità – afferma Fusè -. L’eventuale istituzione del nuovo comprensorio porterebbe una grande spinta turistica, non abbiamo alcuna intenzione di rescindere questa collaborazione”.
Il passaggio dei cittadini rimasti senza medico nella lista di pazienti del dottor Carrara è di competenza dell’Asst, ma si dovrebbe trattare di un’assegnazione automatica.
“L’arrivo di Carrara è il risultato di contatti serrati con l’Asst, che ha offerto fin da subito un grande supporto e monitora costantemente la situazione – conclude l’assessore -. Il suo insediamento, per il quale mancano soltanto alcuni aspetti formali, è frutto di una stretta collaborazione e di un reciproco scambio di idee”.



