Maurizio Romanelli è il nuovo procuratore di Bergamo: “Un fuoriclasse”
Lunedì 16 settembre l’insediamento, in una gremita aula della Corte d’Assise del tribunale
Bergamo. Il nuovo procuratore di Bergamo, Maurizio Romanelli, si è insediato lunedì 16 settembre.
Accolto nell’aula della Corte d’Assise dai sostituti procuratori, dai giudici, dai rappresentanti dell’avvocatura, del personale amministrativo e dai comandanti delle forze dell’ordine, Romanelli si è detto molto contento del suo nuovo incarico. Sessantasei anni, una lunga carriera alle spalle, durante gli interventi di saluto è stato più volte definito “un fuoriclasse” da chi ha avuto modo di conoscerlo e di lavorare insieme a lui.
Nato a Trieste, proviene da Lodi, dov’è stato procuratore reggente da marzo 2023, ma la sua carriera si è svolta per la maggior parte del tempo a Milano prima come giudice dal 1987, poi come sostituto procuratore dal 1992 e procuratore aggiunto dal 2012. Dal 2016 al 2019 è stato procuratore nazionale aggiunto alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, per poi tornare a Milano.
Romanelli si è occupato di tutti gli ambiti di indagine ma in particolare si è dedicato al contrasto della criminalità organizzata, del terrorismo, dei reati economici e ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, compreso quello dell’Fbi.
A Bergamo raccoglie il testimone da Maria Cristina Rota, che ha svolto il ruolo di reggente nell’anno in cui, dopo il pensionamento del procuratore Antonio Chiappani, la posizione è rimasta scoperta in attesa della nomina da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.
Ad accompagnarlo nella giornata del suo insediamento anche il presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei e il procuratore generale di Brescia Guido Rispoli.





