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Maltempo, l’opposizione chiede chiarezza e propone: “Maggior coordinamento per le manutenzioni”
Il torrente Morla in via Baioni dopo il nubifragio

I consiglieri del centrodestra cittadino sollecitano la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e presentano cinque ordini del giorno

Bergamo. La convocazione di un Consiglio Comunale in sessione straordinaria per discutere del nubifragio che ha colpito la città di Bergamo tra l’8 e il 9 settembre, per fare luce su alcuni aspetti ancora poco chiari sul piano delle responsabilità e prendere decisioni per evitare che i disastrosi eventi possano ripetersi nuovamente in futuro.

Questo in sintesi la volontà dei Consiglieri che a Palazzo Frizzoni siedono nei banchi dell’opposizione: allegati all’istanza di convocazione cinque ordini del giorno proposti dal consigliere della Lega Alberto Ribolla (primo firmatario), tutti sottoscritti in toto dagli esponenti del centrodestra cittadino.

Il nubifragio ha causato danni ingenti alla città – con pesanti ripercussioni ambientali, infrastrutturali ed economiche – e ha interessato soprattutto i quartieri di Borgo Santa Caterina, Conca Fiorita, San Colombano, Monterosso, Valtesse. Argomento principe nelle richieste dell’opposizione è naturalmente la piena senza precedenti (secondo i primi accertamenti) dei torrenti Morla e Tremana, causata dalla pioggia caduta in quantità eccezionale.

L’opposizione chiede che l’amministrazione comunale prenda in esame con urgenza il tema del del reticolo idrico di Bergamo, sì nell’ottica di riparare i danni nell’immediato ma anche per affrontare il tema nella complessità e agire in maniera preventiva ed efficace in ottica futura.

Il reticolo idrico maggiore a Bergamo è costituito dai torrenti Morla, Tremana e Morletta. La manutenzione e la realizzazione di opere infrastrutturali sul sistema idrico sono affidata a diversi enti ed è questo il motivo per cui identificare eventuali responsabilità è complesso.

Regione Lombardia è responsabile del reticolo maggiore (con alcune convenzioni in vigore con diversi enti); il Comune di Bergamo ha competenza per il reticolo minore, dove però anche il Consorzio di bonifica ha responsabilità sempre tramite convenzioni; Consorzio che a sua volta ha competenza per quanto riguarda le rogge, mentre il Parco dei Colli vigila sulla regolamentazione particolare con fasce di rispetto più severe. Senza dimenticare la presenza di rogge private.

I Consiglieri chiedono che il Comune si faccia promotore di un maggior coordinamento tra i vari enti che vigilano sulle manutenzioni, mettendo in primo piano la pulizia dei corsi d’acqua e impostando una visione d’insieme tra il progetto dello scolmatore di Morla e Tremana (presentato dal Consorzio di bonifica al Comune di Bergamo all’inizio della prima amministrazione Gori nel 2014) e le vasche realizzate in occasione dei lavori dello stadio. Necessaria, secondo l’opposizione, anche valutare la necessità di un nuovo aggiornamento dello studio idrogeologico della città e studiare la possibilità di utilizzo dei fondi regionale del Bando Dissesti 2024.

Il nubifragio ha coinvolto anche i lavori per il nuovo tracciato della Linea Teb T2: come ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Scarfone, la situazione dal punto di vista idrogeologico in via Tremana è critica e va affrontata con attenzione. L’opposizione chiede al Comune di farsi carico di un coordinamento dei lavori della ricostruzione via Ponte Pietra, della pulizia e risistemazione del percorso sotterraneo del Tremana e dell’intervento della Teb per la T2.

maltempo bergamoVia Ponte Pietra dopo il nubifragio

Sul lato cantieri legati al trasporto pubblico i Consiglieri, ritenendo che le indicazioni di tipo urbanistico e ambientale suggeriscano di mantenere i corsi d’acqua a cielo aperto, chiedono di ripensare il progetto della Brt (la linea veloce su gomma Bergamo-Dalmine), che prevede per un lungo tratto la tombinatura del percorso della roggia Colleonesca in via Moroni, definendo un programma per riportare a cielo aperto, valorizzandone le sponde, quanti più tratti possibile del reticolo idrico urbano.

L’opposizione ritiene anche necessario procedere ad una informativa in Commissione 2 per esporre, dopo studio su documentazione e sopralluoghi, la dinamica dell’alluvione e le riflessioni che possono portare alla formulazione di progetti d’intervento a breve e lungo termine per una migliore prevenzione.

Non manca una menzione speciale per l’impegno civile dei cittadini e delle associazioni mostrato fin dalle prime ore dopo il disastro, con moltissime persone scese in campo per liberare da acqua e fango case, negozi e garage.

maltempo bergamo commercianti

Una delle più evidenti cause che hanno favorito l’esondazione del Morla è stata la mancata pulizia dei torrenti dovuta a diversi motivi, come la mancanza di fondi, di personale e di coordinamento oltre che la difficoltà a far arrivare le segnalazioni all’ente preposto. Molti cittadini hanno dichiarato di essere disponibili a prendersi cura di torrenti e rioli: una risorsa in più per la comunità secondo l’opposizione, con la possibile organizzazione di uno specifico settore del volontariato cittadino che coordini i singoli, i gruppi di cittadini e le associazioni che si mettono a disposizione dell’Amministrazione per collaborare alla pulizia degli alvei.