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A2A, dal termovalorizzatore Rea Dalmine col teleriscaldamento serviti 11 mila appartamenti in più

Un investimento di oltre 30 milioni per la realizzazione dell’accordo tra il termovalorizzatore di Rea Dalmine e A2A

Bergamo. Un passo lungo e complesso, ma che finalmente segna un grandissimo passo per Bergamo nell’efficientamento energetico: grazie ad un accordo con il termovalorizzatore di Rea Dalmine, A2A è riuscita ad ampliare la sua rete di teleriscaldamento permettendo, dal prossimo autunno, ai cittadini di usufruire di calore pulito, senza l’utilizzo di combustibili fossili.

Una fase importantissima per il Comune di Bergamo in vista anche della scadenza dettata dal Climate City Contract, nel quale il capoluogo orobico si impegna ad azzerare le emissioni di CO2
entro il 2030, grazie all’utilizzo di energia prodotta da elementi di scarto, quali i rifiuti, riscaldando così 11mila appartamenti in più.

“Il primo agosto 2019 – ricorda il Presidente di Rea Dalmine, Marco Sperandio – abbiamo firmato il primo contratto e da lì sono partiti dei lavori molto complessi. È il risultato di una collaborazione con una società con la quale concorriamo a ribadire un esempio virtuoso di come il settore industriale possa essere motore della transizione ecologica; abbiamo conferito dei notevoli benefici: ambientali, di sostenibilità, oltre ad un grande efficientamento energetico. L’88% delle energie all’interno dei rifiuti verrà recuperata e utilizzata per riscaldare le case dei cittadini, evitando l’immissione di circa 15mila tonnellata di CO2 all’anno”.

Il progetto si è articolato su tre livelli di intervento: la realizzazione della sezione cogenerativa del termovalorizzatore di Dalmine, in modo che l’impianto possa produrre non solo energia
elettrica, ma anche calore da cedere alla rete del teleriscaldamento; la posa di una dorsale di oltre 5,6 chilometri per portare il calore da Dalmine a Bergamo e da lì poterlo portare nei nuovi
quartieri cittadini raggiunti dalla rete; il potenziamento della stazione di pompaggio all’impianto A2A di via Goltara, in città, dove è stato anche realizzato un nuovo accumulo termico, un grande
serbatorio in grado di immagazzinare 5mila metri cubi di acqua calda per gestire al meglio il calore in arrivo da Rea e distribuirlo nel territorio urbano.

Dopo l’accordo sottoscritto nel 2019 e i tempi tecnici per le autorizzazioni, i lavori di posa della nuova rete sono iniziati nel 2022 e si sono conclusi nelle scorse settimane. Nel complesso, il
progetto ha comportato un investimento di circa 30 milioni di euro, di cui oltre 20 per la realizzazione del collegamento con la rete del teleriscaldamento e per le opere alla centrale Goltara (accumulo e sistema di pompaggio), di competenza di A2A Calore e Servizi; e di circa 9,5 milioni per l’allacciamento della nuova sezione cogenerativa, di competenza di Rea Dalmine.

“Sappiamo che ci sono stati tempi lunghi – conferma Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2a – e l’unico modo per affrontarli era continuare a lavorare. Bisogna affrontare tutto questo in maniera pragmatica, con un progetto che è un grande esempio di buona collaborazione in grado di coinvolgere tre amministrazioni: quelle di Bergamo, Dalmine e Lallio, oltre alla scelta di aziende concorrenti che scelgono di cooperare insieme. Con il collegamento a Rea Dalmine, Bergamo potrà ampliare la propria rete grazie al calore pulito: un contributo importante per vincere la sfida del Climate City Contract. Siamo al 50% di calore distribuito, vogliamo arrivare al 70%, portando così un enorme beneficio ai cittadini che dal 2025 entreranno in un mercato dal costo
regolato”.

Oggi il sistema di teleriscaldamento di Bergamo si sviluppa per oltre 87 chilometri, riscalda circa 37mila appartamenti equivalenti evitando l’emissione in atmosfera di 20mila tonnellate di CO2. Con il calore recuperato da Rea Dalmine, sarà possibile servire ulteriori zone della città come i quartieri Colognola, Malpensata e San Tomaso, la nuova area ChorusLife oltre alla zona dello stadio, compreso il nuovo Gewiss Stadium.

“Il valore di quello che viene presentato qui – sottolinea la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali – significa per noi arrivare al raggiungimento di un obiettivo strategico ancora più rilevante. Abbiamo sottoscritto il contratto di azzeramento di emissioni di Co2 che sicuramente dobbiamo riuscire a centrare e lo si fa guardando al progresso sostenibile del territorio e garantendo un impegno sostanziale in termini di sostenibilità”.

In 5 anni, A2A Calore e Servizi prevede di ampliare la rete di altri 22 chilometri, con benefici ambientali ed economici per le famiglie. Grazie al recupero di calore da Rea Dalmine, verranno
spente 11mila caldaie, eliminando la stessa quantità di CO2 che eliminerebbe un impianto di 25.000 pannelli fotovoltaici. La nuova estensione del teleriscaldamento consentirà di diminuire le
emissioni di anidride carbonica di circa 15.000 tonnellate all’anno.

“Iniziative ed evoluzioni come queste – ribadisce Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e al Clima – hanno un grande impatto sulla cittadinanza e non solo. Abbiamo avuto per anni il mito del nord Europa come un esempio irraggiungibile, mentre noi in Lombardia, ora, possiamo vantarci e dire che certe cose le facciamo anche meglio. Siamo davanti all’ennesima testimonianza di un territorio leader in sostenibilità e tecnologie. Così vincono le imprese, i territori e i cittadini, questa è la vera sostenibilità fatta di economia, comunità e ambiente. L’iter autorizzativo è stato lungo e farraginoso, ma oggi ne vediamo i risultati”.