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Via per Grumello, 3 morti in 10 mesi: “Entro fine anno la nuova rotatoria”
Fiori sotto il cavalcavia dell'Asse, dove venerdì sera è morto il 33enne Simone Monzio Compagnoni

L’annucio dell’assessore Marco Berlanda: “L’obiettivo è migliorare la sicurezza della zona e agevolare il deflusso del traffico lungo l’asse Lallio-Bergamo nella realizzazione dei lavori della nuova linea Ebrt”. Lunedì a Canonica i funerali del 33enne Simone Monzio Compagnoni, dopo l’incidente di venerdì sera: lascia genitori e due sorelle

Bergamo. Tre incidenti mortali in dieci mesi. Due nello stesso punto, se non identici quasi. Si riaccendo i riflettori sui rischi legati alla viabilità in via per Grumello a Bergamo, lungo ‘serpentone’ d’asfalto attraversato da numerosi incroci alle porte della città, dove venerdì sera ha perso la vita Simone Monzio Compagnoni, 33enne meccanico di Canonica d’Adda (lunedì 9 settembre alle 15,30 i funerali nella parrocchiale del paese). Una Fiat 500 avrebbe tagliato la strada allo scooter su cui viaggiava, lui è caduto a terra e ha battuto la testa.

Sempre sotto il cavalcavia, il 15 novembre scorso perse la vita Nicholas Foresti, 22enne pony pizza di Albegno travolto da un’auto che stava svoltando per immettersi sull’Asse. Nel mezzo, il 22 luglio, un altro incidente mortale costò la vita a Paolo Agustoni, 54enne agente di Polizia Locale dell’Unione Comunale dei Colli. Il punto è quasi lo stesso, ma la dinamica diversa: il motociclista, in sella alla sua Harley Davidson, morì travolto da una betoniera che procedeva nello stesso senso di marcia.

Il tema della sicurezza su questo tratto di strada non è sconosciuto a Palazzo Frizzoni, visto che sono proprio i dati del Comune a restituirne la pericolosità. Qui, in vent’anni – lungo tutta via Grumello, quindi dal confine Lallio-Bergamo e fin quando il tratto prende il nome di via Moroni, all’altezza dell’intersezione con via della Grumellina – si sono registrati oltre 800 sinistri, in media una quarantina all’anno. Uno dei tratti più rischiosi è proprio quello tra lo svincolo per la circonvallazione e via Campi Spini, dove sono morti i due giovani.

Da tempo si sta ragionando su come mettere in sicurezza quella porzione di strada. Ieri sera, dopo l’ennesimo incidente, tra i soccorritori c’è chi si è chiesto: “Ma il progetto della rotatoria, che fine ha fatto?”. “Negli ultimi mesi si è riflettuto insieme ad Atb Mobilitàsulla possibilità di anticipare la realizzazione della rotatoria prevista per il 2026 lungo la via Grumello, anche a causa delle crescenti preoccupazioni riguardanti la sicurezza stradale – spiega il neo assessore alla Mobilità Marco Berlanda -. Per questo motivo, i lavori per la costruzione della rotatoria in corrispondenza dell’accesso alla circonvallazione Leuceriano e dell’incrocio con via Campi Spini inizieranno nel prossimo mese di novembre per concludersi entro dicembre. L’obiettivo – ragiona Berlanda – è migliorare la sicurezza della zona e anche agevolare il deflusso del traffico lungo l’asse Lallio-Bergamo nella realizzazione dei lavori della nuova linea Ebrt”. Una decisione, sottolineano dal Comune, che sarebbe stata “comunicata a breve”. Non una conseguenza diretta, dunque, dell’ennesimo e tragico incidente.