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Incidente in via Petrarca, muore un altro 33enne: “Viveva per le moto, le cambiava di continuo”
La scena dell'incidente e nel riquadro Yemlal El Arbi

Yemlal El Arbi, per tutti Zaccaria, abitava a Osio Sotto: lascia moglie e un bimbo piccolo

Osio Sotto. Lascia la moglie e un figlio piccolo Yemlal El Arbi, per tutti Zaccaria. È lui la vittima del tragico incidente che si è verificato sabato mattina (7 settembre) intorno alle 10 in via Petrarca a Bergamo, pieno centro città.

Originario del Marocco, abitava a Osio Sotto e aveva 33 anni come Simone Monzio Compagnoni, il giovane di Canonica d’Adda morto venerdì sera in un altro incidente, in via per Grumello a Bergamo. Ad accomunarli non c’è solo l’eta. Entrambi, infatti, erano in sella a una moto.

Zaccaria Yemlal guidava una Yamaha R1 di grossa cilindrata. “Era appassionatissimo di moto, ne aveva acquistate diverse e questa era l’ultima – dice un suo amico e collega di lavoro, Brahim -. L’aveva presa sì e no un mese e mezzo fa. Glielo dicevo di andarci piano con quelle moto”, racconta sconsolato.

Lo schianto è avvenuto all’incrocio con via Locatelli. A scontrarsi una Mercedes e la moto di Zaccaria, dipendente per una ditta di verniciature in paese. “Un bravo ragazzo, ben integrato”, assicura chi lo conosceva.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto proveniva dalla rotonda dei Mille e stava per svoltare a sinistra, quando si è scontrata con la due ruote che procedeva in direzione opposta.

Nell’impatto il motociclista è stato sbalzato violentemente ad alcuni metri di distanza: immediato l’allarme lanciato al numero unico d’emergenza 112 che ha inviato sul posto due ambulanze, due automediche e gli agenti della polizia locale.

Il personale medico, dopo le prime cure prestate sul posto, ha disposto il trasporto d’urgenza in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII: illeso invece l’automobilista.

Coinvolta nel sinistro anche una donna di 52 anni che si trovava ferma al semaforo: investita da un getto di benzina, non ha riportato ferite ma è rimasta in stato di choc ed è stata portata in codice giallo alle cliniche Gavazzeni.

La salma della vittima è stata invece portata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.