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Omicidio Sharon, Suisio scossa: “Vicini alla famiglia della vittima, pronti a collaborare con la magistratura se serve”

Il primo cittadino Edoardo Bertuetti dopo il fermo di Moussa Sangare: “Convinti che verrà fatta pienamente chiarezza sull’accaduto”

“Suisio è scossa per la notizia odierna che ha travolto la nostra tranquilla comunità”: apre così il suo messaggio di cordoglio il sindaco della cittadina dell’isola bergamasca, Edoardo Bertuetti, dopo l’arresto di Moussa Sangare, residente a Suisio e ritenuto l’assassino di Sharon Verzeni, la 33enne accoltellata a Terno d’Isola un mese fa.

“In questo momento difficile – prosegue il primo cittadino, a nome di tutta l’amministrazione -, prima di ogni altra cosa, ci stringiamo alla famiglia della vittima, colpita da una perdita così ingiusta e dolorosa”.

Una notizia, quella del coinvolgimento di un proprio concittadino, sicuramente sconvolgente, che avrà un contraccolpo forte nella piccola comunità di Suisio, che conta poco meno di 4mila abitanti e si trova a circa 5 chilometri di distanza dalla via Castegnate di Terno d’Isola, dove è avvenuto il delitto. Un paese di provincia come gli altri, nel quale tutti si conoscono e si salutano, come faceva fino a pochi giorni fa, stando alle dichiarazioni di alcuni residenti, anche Sangare, il quale però pare aver tenuto nascosto, anche dopo la notte del delitto, questo suo lato tenebroso e criminale.

La voglia di trovare la verità in questo macabro gesto è ormai priorità di tutti, come precisa anche Bertuetti: “Siamo certi che la magistratura farà pienamente chiarezza sull’accaduto e, qualora ne avesse bisogno, troverà nell’Amministrazione Comunale un interlocutore disponibile e pronto a collaborare”.